Famiglie senigalliesi in protesta chiedono interventi urgenti sull'edilizia popolare. L'Erap promette uno sportello di ascolto e una tavola rotonda per risolvere le criticità abitative.
Protesta famiglie per il diritto alla casa
Oltre trenta nuclei familiari hanno manifestato a Senigallia. Hanno rivendicato il diritto fondamentale all'abitazione. La loro marcia li ha condotti davanti alla sede dell'Erap. Due striscioni hanno riassunto le loro richieste. Uno recitava: «La casa è un diritto, non un lusso». L'altro affermava: «Erap, basta parole. Ora i fatti».
I manifestanti hanno sottolineato l'urgenza di interventi concreti. Molti alloggi versano in condizioni precarie e insalubri. L'iniziativa è stata promossa da Spazio Autogestito Arvultùra e Sunia Ancona. Hanno supportato le famiglie nelle loro rivendicazioni.
Incontro con il presidente Erap Marche
A seguito della mobilitazione, si è tenuto un incontro. Hanno partecipato i rappresentanti di Arvultùra e Sunia. Erano presenti anche le famiglie interessate. Dall'altra parte, il presidente dell'Erap Marche, Tommaso Fagioli. Erano presenti anche dirigenti dell'Ente regionale per l'abitazione pubblica. L'incontro ha prodotto alcuni impegni concreti.
È prevista l'apertura entro settembre di uno sportello Erap a Senigallia. Questo sportello offrirà ascolto e informazioni. Sarà un punto di riferimento per gli inquilini. Si punta a migliorare la comunicazione e l'assistenza.
Tavola rotonda per chiarire responsabilità
Un altro impegno preso riguarda l'organizzazione di una tavola rotonda. Vi parteciperanno inquilini, la nuova amministrazione comunale, l'Erap e amministratori di condominio. L'obiettivo è chiarire ruoli e responsabilità. Si vuole superare l'attuale situazione di incertezza. Le famiglie lamentano un continuo rimpallo di competenze. Questo crea disagi e ritardi negli interventi.
I promotori hanno preso atto dell'avvio di alcuni lavori. Citano come esempio gli interventi in via Capanna. Questo dimostra che la protesta può portare a risultati. Tuttavia, la lotta continua. Rimane il problema della parzialità degli interventi. Le famiglie chiedono una maggiore trasparenza.
Richieste di trasparenza e critiche all'Erap
I funzionari Erap non sono stati in grado di fornire dettagli specifici. Non hanno illustrato le priorità identificate nei sopralluoghi. Le risposte alle richieste di trasparenza sono state vaghe. Questo aumenta la frustrazione degli inquilini. La mancanza di una chiara agenda dei lavori è un altro punto dolente.
Le scuse legate alla complessità delle ristrutturazioni non convincono. L'ennesima richiesta di stilare un elenco di problematiche, nonostante le precedenti comunicazioni via PEC, rafforza il sospetto. Gli inquilini temono che parole e burocratese siano solo alibi. Servirebbero a nascondere l'inadempienza dell'ente.
Minaccia di disobbedienza civile
La riunione si è conclusa con la richiesta di un ulteriore documento riassuntivo delle emergenze. I promotori avvertono: se la risposta sarà ancora burocrazia e rimpalli, si valuteranno forme di disobbedienza civile. Potrebbe esserci anche un boicottaggio collettivo delle spese. L'edilizia pubblica e la sua manutenzione necessitano di finanziamenti adeguati. È un compito che spetta al governo regionale e a quello statale.
Le famiglie senigalliesi chiedono azioni concrete e non solo promesse. Il diritto alla casa deve essere garantito a tutti. La dignità abitativa è un pilastro fondamentale per la società. La situazione attuale richiede interventi risolutivi e trasparenti.