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L'amministrazione di Senigallia contesta i rilievi di Goletta Verde sulla qualità del mare, presentando dati Arpam che attestano la conformità. Si chiede un approfondimento sulle metodologie di campionamento.

Qualità delle acque a Senigallia: il Comune risponde

Emergono divergenze tra Legambiente e il Comune di Senigallia. Riguardano la qualità delle acque marine nelle Marche. Il monitoraggio annuale di Goletta Verde, effettuato il 16 giugno, ha segnalato un punto critico. Si tratta della spiaggia a sud della foce del fiume Misa. La criticità riguarda la presenza di enterococchi intestinali ed Escherichia coli. I livelli superavano i limiti di legge. Questo dato è inedito dopo anni di rilievi positivi.

La notizia ha suscitato una pronta reazione da parte dell'amministrazione comunale. L'assessorato all'Ambiente ha chiarito la natura dell'area segnalata. Viene descritta come una zona di rimessaggio. Include un corridoio di lancio. Quest'area è già soggetta a regolamentazione specifica.

Dati Arpam confermano balneabilità

Il Comune ha posto l'accento sui campionamenti ufficiali. Questi sono stati eseguiti dall'Agenzia regionale per la protezione ambientale (Arpa) delle Marche. Le analisi si sono svolte il 15 giugno. Erano quindi appena 24 ore prima di quelle di Goletta Verde. I risultati dell'Arpam hanno certificato valori pienamente conformi alle normative vigenti. L'amministrazione ha evidenziato l'assenza di piogge significative o eventi meteo rilevanti. Questi fattori avrebbero potuto alterare la qualità dell'acqua. Di conseguenza, il Comune ha annunciato la richiesta di un approfondimento tecnico. L'obiettivo è analizzare le metodologie di prelievo e campionamento utilizzate.

Legambiente e dati ministeriali a confronto

Secondo le analisi presentate da Legambiente, l'area in questione risulterebbe fortemente inquinata. L'associazione ambientalista punta il dito contro la rete di depurazione delle acque reflue. In particolare, le criticità sarebbero concentrate in prossimità delle foci fluviali. Tuttavia, le istituzioni dispongono di dati differenti. Sul Portale Acque del ministero della Salute, la medesima zona è classificata con un giudizio di eccellenza. Questo contrasta nettamente con le conclusioni tratte da Legambiente.

La situazione evidenzia la complessità del monitoraggio ambientale. Le diverse metodologie e i tempi di campionamento possono portare a risultati divergenti. Il Comune di Senigallia intende fare chiarezza. Vuole assicurare la trasparenza sui dati relativi alla qualità delle proprie acque. La tutela della salute pubblica e dell'ambiente marino rimane una priorità. L'amministrazione si impegna a fornire informazioni accurate ai cittadini. Si attende l'esito dell'approfondimento tecnico richiesto.

La questione solleva interrogativi sulla validità dei rilievi effettuati da organizzazioni esterne. Soprattutto quando questi si discostano dai dati ufficiali delle agenzie ambientali. La collaborazione tra enti e associazioni è fondamentale. Permette di ottenere un quadro completo e affidabile. La fiducia dei cittadini nella sicurezza delle aree balneari è essenziale. Il Comune mira a ristabilire la piena fiducia. Lo fa attraverso la presentazione di dati certi e verificabili. La spiaggia in questione rimane aperta alla balneazione. I dati ufficiali ne attestano la sicurezza.