Condividi
AD: article-top (horizontal)

Un giovane tunisino è stato arrestato a Senigallia dopo essere rientrato illegalmente in Italia. Era stato precedentemente espulso nel 2024. La condanna è di un anno di reclusione.

Arresto per immigrazione clandestina a Senigallia

Le forze dell'ordine hanno fermato un 24enne di nazionalità tunisina. L'uomo non aveva un fissa dimora. È stato scoperto essere rientrato in Italia. Questo dopo una precedente espulsione dal territorio nazionale avvenuta nel corso del 2024. L'operazione è avvenuta sul lungomare Mameli, nella città di Senigallia. I Carabinieri stavano svolgendo controlli straordinari. L'attività di vigilanza ha visto l'impiego di diverse pattuglie. Hanno ricevuto supporto anche da unità cinofile provenienti da Pesaro.

Fuga e fermo sul lungomare

Due equipaggi dei Carabinieri hanno notato due individui. Si aggiravano con atteggiamento sospetto. Il luogo era il lungomare nord di Senigallia. I militari hanno deciso di procedere a un controllo. Alla vista delle divise, i due giovani hanno tentato la fuga. Si sono diretti verso Marotta. Il loro tentativo di allontanarsi è stato però vano. Sono stati prontamente raggiunti e bloccati dai militari. Entrambi sono stati condotti in caserma. Qui sono state avviate le procedure per accertamenti. È emerso che nessuno dei due possedeva documenti validi. Erano entrambi irregolari sul territorio italiano.

Identificazione e condanna del 24enne

Durante gli approfondimenti sull'identità dei fermati, è emersa una situazione particolare. Uno dei due, il 24enne tunisino, era già entrato illegalmente in Italia. Aveva utilizzato un'altra identità in precedenza. A seguito di ciò, era stato espulso il 16 luglio 2024. L'ordine di rimpatrio era stato emesso dal Questore di Trapani. L'espulsione era avvenuta tramite la frontiera aerea di Palermo. Il giovane è stato quindi arrestato. È comparso davanti al giudice per un processo con rito direttissimo. È stato condannato a scontare un anno di reclusione. Successivamente, è stato trasferito presso il centro di permanenza di Brindisi. Attende ora una nuova procedura di espulsione.

AD: article-bottom (horizontal)

Questa notizia riguarda anche: