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Una nuova fondazione a Macerata promuove l'integrazione dell'intelligenza artificiale nelle aziende, focalizzandosi sulla collaborazione uomo-macchina. L'obiettivo è valorizzare il sapere umano e guidare l'innovazione tecnologica in modo etico e sostenibile.

Nuova fondazione per l'IA collaborativa

È stata presentata a Macerata la Fondazione Human AI Teaming. Questa nuova realtà pone al centro della sua missione l'intelligenza artificiale intesa come strumento di supporto. L'IA lavorerà a fianco delle persone, senza sostituirle. L'iniziativa nasce dalla convinzione che l'intelligenza artificiale possa realmente trasformare un'impresa solo quando si integra nei team di lavoro esistenti.

L'obiettivo primario è introdurre l'IA nelle realtà produttive italiane. Questo processo avverrà seguendo principi etici rigorosi, in linea con le direttive europee. Si punta anche a raggiungere la sovranità tecnologica nazionale. Un altro scopo fondamentale è comunicare in modo chiaro e accessibile i benefici dell'IA ai giovani e alle scuole. Questi ultimi rappresentano il futuro del tessuto imprenditoriale, non solo nelle Marche.

Promotori e soci fondatori

La Fondazione è promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi e dall'Associazione VRAI Lab. Quest'ultima riunisce ricercatori da diverse università. Collabora attivamente con centri di ricerca sia a livello nazionale che internazionale. La fondazione è il risultato di un'iniziativa congiunta tra imprese e mondo della ricerca.

Tra i soci fondatori figurano, oltre ai due promotori, diverse aziende marchigiane. Queste includono Apra SpA di Jesi, Pluservice srl di Senigallia, Inim Electronics srl di Monteprandone, Campetella Robotics Center srl di Montecassiano e Diatech Pharmacogenetics srl di Jesi. Queste realtà operano sui mercati internazionali.

Complessivamente, le aziende fondatrici generano un fatturato di 203 milioni di euro. Impiegano un totale di 983 persone. La loro presenza sottolinea la volontà di unire competenze scientifiche e capacità imprenditoriali per un obiettivo comune.

Il valore del sapere umano

Oliva Alberti, presidente della Fondazione e amministratore delegato di Diatech Pharmacogenetics, ha evidenziato un punto cruciale. «Le persone che conoscono i processi, i clienti e i prodotti sono le uniche in grado di dire dove l'intelligenza artificiale crea valore e dove invece va governata», ha dichiarato. L'adozione dell'IA non è quindi un mero progetto tecnologico. Si tratta piuttosto di un percorso da costruire insieme ai lavoratori.

Il compito della Fondazione sarà quello di mettere le persone nelle condizioni ideali. Dovranno poter guidare questo cambiamento tecnologico, anziché subirlo passivamente. Questo approccio mira a preservare il valore dell'esperienza umana all'interno delle organizzazioni.

IA come supporto, non sostituzione

Emanuele Frontoni, vicepresidente della Fondazione e professore ordinario di Informatica all'Università di Macerata, ha aggiunto una prospettiva importante. «L'intelligenza artificiale non va letta come una scorciatoia per sostituire chi manca», ha spiegato. La ricchezza che le imprese rischiano di perdere con i pensionamenti non è solo la forza lavoro. È soprattutto il sapere tacito, quel bagaglio di conoscenze che un tecnico con decenni di esperienza possiede e che nessun manuale può contenere.

La Fondazione intende quindi valorizzare questo patrimonio di conoscenze. L'IA deve essere vista come uno strumento per potenziare le capacità umane. Non come un mezzo per rimpiazzarle, soprattutto in settori dove l'esperienza accumulata è fondamentale.

Missione di progresso responsabile

Mauro Tarantino, segretario generale della Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, ha ribadito l'impegno dell'ente. «Sostenere l'innovazione e anticipare i bisogni della comunità fa parte della nostra missione», ha affermato. Collaborare con le imprese e l'università permette di promuovere un progresso tecnologico responsabile. Un progresso i cui benefici devono estendersi a tutto il territorio marchigiano.

La Fondazione Human AI Teaming si propone quindi come un catalizzatore per un futuro in cui tecnologia e umanità procedono di pari passo. L'obiettivo è creare un ecosistema virtuoso che favorisca crescita economica e benessere sociale.

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