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Due piani occupazionali sono stati approvati per le province di Macerata e Fermo. L'iniziativa prevede nuove assunzioni, sostituzioni di pensionati e l'aumento dei posti letto, specialmente in rianimazione.

Nuove opportunità di lavoro nel settore sanitario

Sono stati formalizzati due importanti piani occupazionali. Questi riguardano le aree di Macerata e Fermo. I piani vanno oltre le semplici sostituzioni di personale pensionato. Prevedono infatti nuove assunzioni nette. Per Macerata sono previsti 114 nuovi posti. Per Fermo, invece, si parla di 44 posti aggiuntivi. A queste cifre si sommano le ordinarie sostituzioni per pensionamenti. Si includono anche stabilizzazioni di personale precario. L'assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro, ha annunciato la novità. Lo ha fatto a margine di una seduta del Consiglio regionale delle Marche.

Miglioramento dei servizi e concorsi in arrivo

L'approvazione del Piao (Piano Integrato di Attività e Organizzazione) è un passo cruciale. Questo documento sblocca l'avvio di numerosi concorsi. Molte procedure selettive erano rimaste ferme. La realtà di Fermo beneficerà in modo tangibile. Si attivano 20 posti letto aggiuntivi nella Rsa di Amandola. Questo rappresenta un potenziamento significativo per l'intera provincia. L'assessore Calcinaro ha sottolineato l'importanza di questi avanzamenti. Essi mirano a migliorare l'efficienza e l'offerta sanitaria sul territorio. Le procedure concorsuali permetteranno di coprire ruoli essenziali.

Potenziamento della rianimazione e cure territoriali

Un focus particolare è stato posto sui posti letto in rianimazione. Un lavoro congiunto con l'assessore all'Edilizia, Baldelli, porterà a un incremento. Si parla di 175 posti letto in più per l'emergenza-urgenza. Questo permetterà una migliore distribuzione negli ospedali. Consentirà anche l'ottimizzazione di altri reparti per acuti. L'apertura di nuove strutture, come le palazzine dell'emergenza-urgenza, è prevista nei primi mesi del prossimo anno. Esempi concreti si vedono a Fabriano, Civitanova e Senigallia. Parallelamente, si lavora per potenziare le cure intermedie. Si punta a creare più ospedali di comunità. L'obiettivo è facilitare le dimissioni dai reparti per acuti. Si vuole anche alleggerire il carico sui pronto soccorso. Questo aiuterà a ridurre il fenomeno del 'boarding', ovvero la permanenza dei pazienti in aree non idonee. È un lavoro complesso che richiede tempo.

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