Condividi
AD: article-top (horizontal)

Due pendolari bresciani sono rimasti feriti nel drammatico deragliamento di un treno avvenuto tra Pioltello e Segrate. Le loro testimonianze descrivono momenti di terrore e denunciano le condizioni dei vagoni.

Terrore sul treno deragliato tra Pioltello e Segrate

Un convoglio ferroviario è uscito dai binari nei pressi di Pioltello. L'incidente è avvenuto tra questa località e Segrate. Diversi passeggeri hanno riportato lesioni. Tra i feriti figurano anche persone provenienti dalla provincia di Brescia. Le loro esperienze sono state drammatiche.

L'incidente ha coinvolto un treno che trasportava pendolari. Molti di loro si recavano al lavoro. La carrozza in cui viaggiavano alcuni dei bresciani coinvolti ha subito danni ingenti. L'impatto è stato violento. Le testimonianze raccolte descrivono scene di panico e distruzione.

Testimonianze di paura e condizioni dei vagoni

Tra i feriti ci sono Alessandro Boglioni, 40 anni, e Santino Goffi, 60 anni, entrambi di Rovato. Hanno riportato ferite non gravi. Erano a bordo di una carrozza finita vicino a un palo della corrente. Altri colleghi di Roccafranca, Simone Franzelli (32 anni) con lo zio Angelo Franzelli (61 anni) e Battista Merighi (58 anni), hanno subito lievi contusioni. Si trovavano nella carrozza precedente.

Questi pendolari, che percorrono la tratta da circa tre anni per lavoro, hanno descritto attimi di puro terrore. Il treno viaggiava a velocità elevata, stimata oltre i 100 chilometri orari. L'uscita dai binari è durata circa 50 secondi. Momenti vissuti come un'eternità di paura.

Le coincidenze che hanno salvato vite

Per pura casualità, alcuni dei bresciani coinvolti non si trovavano nella carrozza più colpita. Alessandro e Santino, trovando l'accesso pieno, si sono fermati nell'atrio. La loro posizione li ha salvati dall'impatto diretto. Anche i colleghi di Roccafranca si sono trovati in una situazione simile.

Un controllore aveva suggerito loro di spostarsi. La porta d'accesso della carrozza che avevano scelto sbatteva a causa di un difetto. Simone Franzelli ha raccontato di non sapere cosa lo abbia trattenuto dal cambiare carrozza. Ha scelto di restare con suo zio Angelo e Battista.

Un'esperienza sensoriale terrificante

Alessandro Boglioni ha descritto vividamente l'esperienza. Il rumore assordante del primo impatto. La pioggia di sassi sotto il treno. Il buio improvviso con lo spegnimento delle luci. Scintille entravano dai finestrini rotti. L'odore di bruciato è diventato insopportabile. Il treno ha iniziato a oscillare violentemente.

«Mi sono fiondato fuori dal finestrino con Santino», ha spiegato Alessandro. Si è tagliato una mano. Santino Goffi ha subito una lussazione alla spalla. Una volta fuori, hanno aiutato i feriti. Alessandro ha visto anche vittime che non ce l'hanno fatta. Un'immagine che non dimenticherà mai.

Denuncia sulle condizioni dei convogli

I colleghi di Roccafranca hanno assistito impotenti alla scena. Hanno visto corpi straziati e persone schiacciate. «Non meritiamo di viaggiare su questi carri bestiame», hanno dichiarato Angelo e Simone. La loro affermazione sottolinea la preoccupazione per la sicurezza e le condizioni dei mezzi di trasporto pubblico.

Le autorità stanno indagando sulle cause esatte del deragliamento. L'incidente ha sollevato interrogativi sulla manutenzione delle infrastrutture e dei convogli ferroviari. La priorità ora è garantire la sicurezza dei passeggeri.

AD: article-bottom (horizontal)

Questa notizia riguarda anche: