Un padre è stato gravemente ferito con un machete a Schio mentre difendeva la figlia da un tentativo di furto d'auto. L'aggressore, l'ex fidanzato della ragazza, è stato arrestato.
Aggressione con machete a Schio
Un grave episodio di violenza si è verificato nelle prime ore del mattino a Schio. Un uomo di 59 anni è stato aggredito con un machete. L'uomo è stato colpito mentre interveniva per proteggere sua figlia. L'aggressione è avvenuta nel quartiere Santa Croce. I carabinieri di Schio sono intervenuti per ricostruire l'accaduto.
La vittima, di origine marocchina e residente a Schio, è stata sorpresa da due individui. Questi ultimi stavano tentando di scassinare l'auto di una vicina. L'uomo è intervenuto per fermarli. I due aggressori sono poi fuggiti dopo l'aggressione. Le indagini sono ancora in corso per chiarire tutti i dettagli.
Padre difende la figlia, poi aggredito
La vicenda ha avuto inizio intorno alle 5:40. Una giovane di 25 anni ha udito dei rumori sospetti provenire dall'esterno. Affacciandosi alla finestra, ha notato due persone intente a introdursi nell'abitacolo della sua automobile. La ragazza è scesa immediatamente in strada. Ha riconosciuto uno dei due come il suo ex fidanzato, un 22enne del posto.
Il giovane, insieme a un complice, ha reagito spruzzando uno spray urticante contro la ragazza. In suo soccorso è accorso il padre, un uomo di 58 anni. L'intervento del padre ha scatenato la violenta reazione dell'aggressore.
Ferito gravemente, rischia l'amputazione
Alla vista del padre della sua ex compagna, il 22enne ha estratto un'arma da taglio di notevoli dimensioni. Si presume si trattasse di un machete. L'aggressore ha colpito l'uomo con estrema violenza. Il padre ha cercato di proteggersi alzando un braccio. Purtroppo, la lama lo ha raggiunto, provocando una grave ferita all'avambraccio sinistro. Si è verificata anche una frattura dell'ulna.
L'uomo è stato trasportato d'urgenza all'ospedale di Santorso. È stato sottoposto a un intervento chirurgico. Le sue condizioni sono serie e si teme per la perdita dell'arto. Nonostante la gravità, non sarebbe in pericolo di vita. Anche la figlia ha riportato ferite, fortunatamente lievi.
Arrestato l'ex fidanzato, complice denunciato
Nel pomeriggio, i due sospettati sono stati rintracciati dalle forze dell'ordine. Le testimonianze della 25enne hanno rivelato un quadro di continui atti persecutori da parte dell'ex fidanzato. A marzo scorso, il giovane l'aveva già colpita con un pugno al volto. Durante la perquisizione nell'abitazione del 22enne, sono stati rinvenuti 0,70 grammi di cocaina. Pertanto, il giovane è stato segnalato in prefettura come assuntore di stupefacenti.
L'arma utilizzata per l'aggressione, il machete, non è stata ritrovata. Il 22enne è stato arrestato in flagranza differita. Le accuse nei suoi confronti includono stalking, atti persecutori, tentato omicidio, lesioni personali in concorso e porto abusivo di armi. Il complice, un cittadino libico di 29 anni residente nella zona, è stato denunciato per lesioni personali e furto aggravato in concorso. Il 22enne è stato condotto al carcere di Vicenza in attesa dell'udienza di convalida.