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La promozione dello Schio in Serie D richiede interventi urgenti allo stadio De Rigo. Si stimano oltre mezzo milione di euro per adeguare l'impianto alle normative, con lavori da completare entro settembre.

Adeguamento stadio De Rigo per la Serie D

La promozione della squadra di calcio dello Schio alla Serie D impone una corsa contro il tempo per adeguare lo stadio De Rigo. Sono necessari oltre mezzo milione di euro per soddisfare i requisiti imposti dalla federazione. La scadenza è fissata per settembre, con l'inizio del nuovo campionato.

Il Comune di Schio e la società sportiva stanno collaborando per affrontare questa sfida. L'obiettivo è completare i lavori necessari per permettere alla squadra di giocare le partite casalinghe nel proprio impianto. Si spera in eventuali concessioni da parte della Federazione e dei vigili del fuoco. In caso contrario, non si esclude la disputa delle prime gare fuori città.

Interventi necessari per la sicurezza e l'agibilità

L'assessore ai lavori pubblici, Michele Lain, ha illustrato gli interventi previsti. Sarà necessario innalzare le recinzioni, portandole a 2,20 metri sul lato campo e a 2,50 metri perimetralmente. Verranno inoltre realizzati varchi di sicurezza con dispositivi antipanico e sistemati gli accessi principali.

Particolare attenzione sarà dedicata alle tribune. La tribuna sud richiederà l'adeguamento dei percorsi di uscita, il rafforzamento dei parapetti e la numerazione dei posti. Sarà anche organizzato un presidio medico. La tribuna nord, destinata agli ospiti, necessiterà di interventi su biglietteria e servizi igienici.

Il progetto include l'ampliamento delle tribune esistenti con nuovi seggiolini. Si prevede l'allargamento delle gradinate e la creazione di ulteriori uscite di sicurezza. Saranno inoltre adeguate le separazioni funzionali. Saranno garantiti accessi distinti per tifosi locali, ospiti e atleti.

Costi e partenariato pubblico-privato per lo stadio

Il costo stimato per i lavori principali ammonta a circa 465 mila euro. A questa cifra si aggiungono 70 mila euro per ulteriori interventi sugli impianti. L'assessore Lain ha sottolineato che la cifra non può essere sostenuta esclusivamente con risorse pubbliche. Si rende quindi necessario il coinvolgimento di partner privati attraverso forme di partenariato.

Questa collaborazione è fondamentale per garantire la sostenibilità economica dell'intervento e la sua realizzazione nei tempi previsti. L'amministrazione comunale cerca quindi soluzioni innovative per coprire l'intero fabbisogno finanziario.

Nessun problema strutturale, ma si valuta un nuovo modello

I collaudi effettuati negli anni Novanta hanno confermato la conformità strutturale dell'impianto. Non sono quindi previsti adeguamenti statici delle strutture esistenti. L'amministrazione sta valutando l'ipotesi di uno stadio «senza barriere», seguendo le indicazioni della Lega nazionale dilettanti.

Questo modello prevede una riduzione delle separazioni fisiche, mantenendo al contempo i requisiti di sicurezza. La sua attuazione dipenderà dai pareri degli organi competenti. L'obiettivo è creare un ambiente più accogliente per gli spettatori.

La società sportiva punta a giocare a Schio

Filippo Costabeber, referente della società sportiva, si dichiara fiducioso ma consapevole delle difficoltà. «La strada non è in discesa, ma ora appare percorribile», ha affermato. La società è disposta a contribuire economicamente per raggiungere l'obiettivo di giocare a Schio.

La copertura delle tribune è risultata a norma, eliminando una preoccupazione. La volontà è fare il possibile per iniziare il campionato al De Rigo. Costabeber confida anche in una possibile deroga da parte della federazione, data l'età dell'impianto, realizzato nel 1932.

Valutazione per una futura ricollocazione dell'impianto

Il dirigente ha evidenziato le criticità legate alla posizione centrale dello stadio, in un contesto residenziale. La viabilità, la disponibilità di parcheggi e la gestione dei flussi di spettatori rappresentano limiti significativi. Questi fattori rendono complesso sostenere campionati di categorie superiori nel lungo termine.

Si sta quindi valutando l'ipotesi di una possibile ricollocazione dell'impianto in un'area più idonea. Un'area compatibile con servizi, accessibilità e infrastrutture adeguate, magari nei pressi delle piscine, potrebbe essere la soluzione ideale per il futuro del calcio a Schio.

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