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A Schio, discendenti delle casate Savoia e Asburgo si sono incontrati per la prima volta dopo la Prima Guerra Mondiale. L'evento segna un momento di riflessione sulla memoria storica e sul superamento delle divisioni passate.

Incontro storico a Schio tra casate nobiliari

Un evento di notevole importanza storica si è svolto a Schio, nel Vicentino. Discendenti di Casa Savoia e della famiglia Asburgo si sono ritrovati faccia a faccia.

Questo incontro avviene oltre un secolo dopo la Prima Guerra Mondiale. Le due dinastie si trovarono infatti su fronti opposti durante il conflitto.

Per la municipalità di Schio, si tratta del primo confronto diretto tra membri delle due casate dalla fine della Grande Guerra.

Protagonisti dell'incontro e contesto istituzionale

La cerimonia si è tenuta presso il municipio di Schio. I protagonisti sono stati Emanuele Filiberto di Savoia e Markus Emanuel Salvator d'Asburgo-Lorena.

Emanuele Filiberto è nipote dell'ultimo re d'Italia, Umberto II. Markus Emanuel Salvator è arciduca d'Austria. È inoltre pronipote dell'imperatore Francesco Giuseppe e della celebre principessa Sissi.

Ad accogliere gli illustri ospiti c'erano la sindaca di Schio, Cristina Marigo. Presenti anche l'assessore alla cultura, Marco Gianesini, e rappresentanti dell'associazione Forte Maso.

Per Emanuele Filiberto, questa è stata la prima visita nella città veneta. L'arciduca d'Asburgo-Lorena, invece, aveva già visitato Schio in passato.

Presentazione libro e progetto di memoria

L'incontro istituzionale ha preceduto un evento culturale di rilievo. Si è tenuta infatti la presentazione del libro scritto da Emanuele Filiberto.

Il volume si intitola «La Regina di Maggio - Gli ultimi giorni della Corona e i ricordi sulla fine della Monarchia». La presentazione è avvenuta presso il teatro civico di Schio.

L'intero appuntamento si inserisce nel più ampio progetto «Forte Maso 2026 - Le nuove generazioni a confronto». Questo progetto mira a riunire in Veneto, durante il fine settimana, i discendenti delle case Savoia e Asburgo-Lorena.

Sono coinvolti anche i discendenti dei comandanti militari che si scontrarono sul Pasubio. L'obiettivo non è celebrare le dinastie o rileggere le responsabilità storiche. Si vuole piuttosto stimolare una riflessione sul valore della memoria.

Si punta anche a promuovere la possibilità di superare le divisioni ereditate dal passato. L'iniziativa sottolinea l'importanza del dialogo e della riconciliazione.