Schio saluta Oreste Bernardi, alpinista di fama, scomparso all'età di 88 anni. Conosciuto come "il mugo", Bernardi ha segnato la storia dell'alpinismo vicentino con imprese audaci.
Oreste Bernardi, una vita tra le vette
La comunità di Schio piange la scomparsa di Oreste Bernardi. L'alpinista, classe 1938, si è spento all'età di 88 anni. Bernardi era soprannominato "il mugo", un nomignolo che ben descriveva la sua tenacia e il suo legame indissolubile con la montagna. Dalla fine degli anni '50, Bernardi è stato una figura di spicco dell'alpinismo vicentino. La sua passione lo ha portato a compiere innumerevoli scalate. Molte di queste sono diventate vere e proprie imprese.
La sua carriera è stata costellata di successi e sfide superate con coraggio. Bernardi non era solo un alpinista solitario. Ha condiviso molte avventure con altri appassionati. Tra questi, spicca il nome di Marco Dal Bianco. Dal Bianco era un altro scalatore di grande talento, originario di Marano. La loro amicizia e collaborazione ha portato all'apertura di nuove vie di roccia. Hanno anche partecipato a spedizioni all'estero. Hanno inoltre realizzato importanti ripetizioni di percorsi già esistenti, ma considerati estremi per l'epoca.
Le imprese alpinistiche di "il mugo"
Oreste Bernardi ha lasciato un segno indelebile in diverse pareti rocciose. Insieme a Dal Bianco, ha aperto una nuova via sullo Spallone del Soglio d'Uderle. Con la guida Bortolo Fontana, ha affrontato il temuto Fraton di Sorapache. Lì ha tracciato un'altra via inedita. Successivamente, è tornato sullo stesso monte per la prima salita invernale. Questa impresa è stata compiuta con altri compagni di cordata.
Bernardi era particolarmente legato alle pareti dei Sogli Rossi. Qui ha dimostrato la sua abilità in condizioni estreme. Ha scalato per ben due volte la difficile via del camino Casetta-Gleria. Ha ripetuto altrettante volte la via del Camino Casetta-Carlesso. La sua determinazione lo ha portato a ripetere più volte la via del Gran Solco. Ha anche scalato il Camino sospeso dell'Uderle.
Oltre le montagne vicentine: le Dolomiti
L'attività alpinistica di Oreste Bernardi non si è limitata al territorio vicentino. La sua passione lo ha portato anche nelle maestose Dolomiti. Qui ha realizzato salite memorabili. Ha scalato sulle Lavaredo, sul Catinaccio e nelle Pale di San Martino. Anche sul Civetta ha lasciato il segno.
In particolare, sul Civetta, insieme a Mario Manea, ha ripetuto la via più difficile della Torre Trieste. Questa salita è stata particolarmente impegnativa. I due alpinisti sono stati costretti a un duro bivacco durante il rientro. L'attività alpinistica di Bernardi è proseguita fino agli anni '70. Successivamente, gli impegni lavorativi lo hanno allontanato dalle vette. Tuttavia, il ricordo delle sue imprese vive nei racconti degli appassionati.
L'ultimo saluto a Oreste Bernardi
Il funerale di Oreste Bernardi si terrà nella chiesa di Pievebelvicino. La cerimonia si svolgerà il 23 aprile alle ore 15. La comunità di Schio e il mondo dell'alpinismo si stringono attorno alla famiglia. Ricordano un uomo che ha vissuto la montagna con passione e coraggio. Le sue gesta rimangono un esempio per le future generazioni di scalatori.
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Chi era Oreste Bernardi?
Oreste Bernardi, soprannominato "il mugo", era un celebre alpinista vicentino, nato nel 1938. È stato uno dei più attivi scalatori della regione dalla fine degli anni '50, noto per le sue audaci imprese in montagna e le sue collaborazioni con altri alpinisti.
Quali sono state le principali imprese alpinistiche di Oreste Bernardi?
Oreste Bernardi è noto per aver aperto nuove vie di roccia, come sullo Spallone del Soglio d'Uderle e sul Fraton di Sorapache. Ha scalato ripetutamente i Sogli Rossi, affrontando vie difficili come quelle del camino Casetta-Gleria e Casetta-Carlesso. Ha anche realizzato importanti salite nelle Dolomiti, inclusa la Torre Trieste.