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Approvazione vaticana per la causa di beatificazione

Il Vaticano ha dato un segnale decisivo per il percorso di beatificazione di Padre Luigi Bolla. Nel giorno in cui avrebbe compiuto 94 anni, il Dicastero delle Cause dei Santi ha convalidato l'inchiesta diocesana relativa alla sua figura. Questo importante riconoscimento apre nuove prospettive per il missionario salesiano.

La decisione vaticana sancisce la validità giuridica degli atti raccolti durante l'indagine diocesana. L'inchiesta, avviata per valutare la beatificazione e canonizzazione di Padre Bolla, ha visto la raccolta di numerose testimonianze. Queste sono state fondamentali per portare avanti il processo.

Raccolta testimonianze e fase istruttoria

L'indagine diocesana si è svolta a Lima, in Perù, dal settembre 2021 al maggio 2025. Durante questo periodo, sono state ascoltate diverse persone che hanno conosciuto Padre Bolla. Le testimonianze sono state raccolte non solo in Perù, ma anche in Ecuador e nella diocesi di Vicenza, luogo di nascita del missionario.

Il Dicastero vaticano ha verificato sia gli aspetti formali degli atti processuali sia la consistenza delle prove raccolte. La qualità e la quantità dei testimoni e dei documenti sono state giudicate conformi ai requisiti necessari per proseguire.

Prossimi passi verso la santità

Ora il processo entrerà in una nuova fase. Il Dicastero nominerà un relatore che avrà il compito di preparare la «Positio super virtutibus». Questo documento sarà cruciale per il riconoscimento dell'eroicità delle virtù di Padre Bolla.

Il passaggio successivo, dopo la fase di «Servo di Dio», sarà la dichiarazione di venerabilità. Questo atto formale della Chiesa Cattolica, promulgato dal Papa, riconoscerà le virtù cristiane del missionario. La sua gente lo ricordava con affetto come «Yankuam Jintia», ovvero «Stella della sera che illumina il cammino».

La vocazione missionaria di Padre Bolla

La vita di Padre Luigi Bolla, nato a Schio nel 1932 e spentosi in Perù nel 2013, è stata dedicata per sessant'anni agli indios dell'Amazzonia. La sua vocazione missionaria nacque in modo particolare. A soli undici anni, sentì una voce interiore in una cappella che lo invitava a diventare prete.

L'anno seguente, nello stesso luogo, la stessa voce gli preannunciò la sua futura missione: «Sarai un missionario nella giungla tra gli indigeni». Un destino che ha segnato profondamente la sua esistenza, lasciando un'eredità di fede e dedizione.

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