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Migliaia di lavoratori hanno manifestato a Scandicci contro i licenziamenti annunciati da Alexander McQueen. I sindacati denunciano un'alta adesione allo sciopero e chiedono il ritiro dei provvedimenti.

Protesta a Scandicci per licenziamenti Kering

Circa mille persone hanno sfilato oggi a Scandicci, in provincia di Firenze. L'evento di protesta è stato organizzato da Filctem-Cgil, Femca Cisl e Uiltec. L'obiettivo è chiedere il ritiro dei licenziamenti annunciati dal marchio Alexander McQueen. Questa azienda fa parte del gruppo Kering.

I sindacati hanno definito l'adesione allo sciopero come «altissima». La manifestazione ha visto la partecipazione anche della sindaca Claudia Sereni. Il corteo è partito in mattinata dalla sede di Gucci. Successivamente, ha raggiunto la sede di Kering per un presidio.

Sindaca Sereni: «Disponibili al dialogo»

La sindaca Claudia Sereni ha espresso preoccupazione. «Parliamo di licenziamenti», ha dichiarato, «senza che l'azienda intenda applicare gli ammortizzatori sociali». Ha aggiunto che la municipalità è «assolutamente interessata e disponibile al confronto». Il dialogo deve avvenire con il gruppo Kering e con tutte le imprese coinvolte. La sindaca ha sottolineato come il dialogo sia diventato «difficile negli ultimi due anni». Questo è dovuto anche ai «tanti cambiamenti ai vertici». Tuttavia, il dialogo «oggi sta ripartendo». Sono infatti «già previsti nuovi incontri a breve».

Richiesta di ritiro dei licenziamenti

La mobilitazione dei lavoratori mira a fermare i licenziamenti previsti da Alexander McQueen. I sindacati denunciano la mancanza di un piano sociale da parte dell'azienda. La protesta evidenzia la forte preoccupazione per il futuro occupazionale nel settore della moda. L'alta partecipazione dimostra la compattezza dei lavoratori. Essi chiedono un intervento concreto per salvaguardare i posti di lavoro. La situazione rimane tesa, con l'attesa per i prossimi incontri.

Il ruolo di Kering nel settore moda

Il gruppo Kering è uno dei maggiori player nel settore del lusso. Possiede diversi marchi di fama mondiale. Tra questi, appunto, Alexander McQueen. Le decisioni aziendali hanno quindi un impatto significativo sull'occupazione. La protesta di Scandicci solleva interrogativi sulla gestione delle crisi aziendali. Si chiede maggiore attenzione verso i lavoratori e le loro famiglie. La richiesta è di trovare soluzioni alternative ai licenziamenti. Soluzioni che includano l'utilizzo degli ammortizzatori sociali. E che aprano a nuove opportunità di ricollocazione.

La manifestazione di oggi rappresenta un segnale forte. I lavoratori chiedono rispetto e dialogo. Vogliono essere parte attiva nella ricerca di soluzioni. La speranza è che le prossime riunioni portino a un esito positivo. Un esito che garantisca stabilità e futuro ai dipendenti coinvolti. La comunità di Scandicci si è stretta attorno ai lavoratori. Sottolineando l'importanza del settore moda per l'economia locale.