La Liguria, la regione più anziana d'Italia, vede la sua popolazione aumentare per la prima volta dopo anni, grazie al contributo significativo della componente straniera. I dati del Dossier Idos 2026 evidenziano una crescita migratoria che compensa il calo naturale.
La Liguria supera il calo demografico
Per la prima volta, la Liguria ha interrotto la tendenza al calo demografico. La popolazione regionale ha registrato un lieve aumento. Questo risultato positivo è dovuto principalmente al saldo migratorio. Il numero di persone che si trasferiscono nella regione supera quello di chi la lascia. Questo fenomeno compensa il decremento naturale della popolazione.
Il Dossier Statistico sull'Immigrazione 2026, curato dal centro studi Idos, ha fornito questi dati. L'analisi rivela che la presenza straniera in Liguria è in aumento. La crescita è superiore alla media nazionale. Si parla di un incremento del 5,6% in un anno. Questo dato contrasta con il +3,5% registrato nel Nord-Ovest e in Italia in generale.
Attualmente, gli stranieri residenti in Liguria superano le 172 mila unità. Rappresentano l'11,4% del totale dei residenti. La città di Genova accoglie la maggior parte di loro. Qui risiede il 53% della popolazione straniera regionale. Seguono le province di Imperia, Savona e La Spezia.
Tuttavia, si osserva una diminuzione della natalità anche tra gli stranieri. Il numero di nati ogni mille residenti è sceso da 14 a 11 in un decennio. Nonostante ciò, questo dato rimane comunque più del doppio rispetto a quello degli italiani.
Nazionalità e occupazione degli stranieri
Le nazionalità più rappresentate in Liguria sono quella albanese, con oltre 21 mila residenti e un aumento del 3,1%. Seguono la romena (19.771 residenti, con un calo del 4,3%), la marocchina (15.538 residenti, +3,1%) e l'ecuadoriana (13.623 residenti, +0,3%).
Si registra un forte incremento per altre nazionalità negli ultimi tempi. Tra queste spiccano quelle bengalese (+13,3%), ucraina (+11,5%), egiziana (+17,8%), tunisina (+16,3%) e peruviana (+16,2%).
Sul fronte lavorativo, il lavoro non qualificato è diminuito. È passato dal 23% al 17,6%. Tuttavia, solo l'11,9% degli stranieri occupa posizioni qualificate. Questo dato è significativamente inferiore al 38,9% degli italiani.
Il ruolo degli studenti stranieri nel sistema scolastico
Il sistema scolastico ligure vede una presenza straniera in crescita. Negli ultimi dieci anni, gli studenti stranieri sono aumentati del 33%. Attualmente, rappresentano il 17,4% del totale degli studenti. La media nazionale è dell'11,9%.
È importante notare che il 58,3% di questi studenti è nato in Italia. Si osserva anche un aumento degli stranieri che scelgono i licei, con una crescita del 4,8%.
L'assessora al Welfare, Cristina Lodi, ha commentato i dati. Ha affermato che «i dati ci confermano che non c'è nessuna emergenza». Ha sottolineato la necessità di concentrarsi sulla povertà educativa, lavorativa e di vita. Ha evidenziato l'importanza di creare una rete tra istituzioni, associazioni e realtà che si occupano di questi temi.