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La Cgil Liguria segnala un preoccupante incremento degli infortuni e delle malattie professionali. L'organizzazione sindacale chiede investimenti urgenti in prevenzione e controlli, lanciando una raccolta firme per una legge sugli appalti.

Aumento infortuni e malattie professionali in Liguria

La Cgil Liguria ha espresso forte preoccupazione per l'incremento degli incidenti e delle patologie legate all'attività lavorativa. Il segretario generale Maurizio Calà ha commentato i dati Inail relativi al mese di marzo 2026. Secondo l'organizzazione, l'unica strategia efficace per contrastare questo fenomeno è potenziare la prevenzione, la formazione del personale e i sistemi di controllo. È fondamentale restituire dignità al mondo del lavoro.

Calà ha sottolineato come la tutela dei lavoratori non sia una priorità per l'attuale esecutivo. Negli anni, il settore degli appalti, sia pubblici che privati, ha subito una forte destrutturazione. Questo comparto risulta essere quello con il più alto rischio di incidenti e malattie professionali. La precarietà e le condizioni di lavoro inadeguate aumentano esponenzialmente i pericoli.

Raccolta firme per una legge sugli appalti

Per dare una risposta concreta alla crescente emergenza di salute e sicurezza, la Cgil ha avviato una campagna di mobilitazione. Dalla prossima settimana, l'organizzazione sindacale promuoverà una raccolta firme. L'obiettivo è ottenere una legge di iniziativa popolare. Questa normativa mira a garantire maggiore stabilità occupazionale ai lavoratori degli appalti. Si punta anche a ridurre il ricatto e a migliorare significativamente le condizioni di sicurezza sul posto di lavoro.

L'iniziativa della Cgil vuole portare all'attenzione pubblica la necessità di interventi legislativi mirati. Il settore degli appalti è spesso caratterizzato da subappalti a cascata e da una forte pressione sui costi. Questo si traduce inevitabilmente in un abbassamento degli standard di sicurezza e in un aumento dei rischi per chi opera quotidianamente.

Dati allarmanti sul primo trimestre 2026

I dati elaborati da Marco De Silva, responsabile dell'Ufficio Economico Cgil Genova e Liguria, dipingono un quadro preoccupante. Nel solo mese di marzo 2026, sono state registrate 1.571 nuove denunce di infortunio. Si tratta di un incremento del 4,25% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Le denunce di malattia professionale sono state 238, con un aumento dello 0,4%.

A questi numeri si aggiunge una nuova vittima sul lavoro, avvenuta nella provincia di Savona. Questo tragico evento porta a 7 il numero totale di infortuni mortali nel primo trimestre del 2026. Si tratta di un aumento di 2 casi rispetto all'anno precedente, con un incremento percentuale del 40%. La Liguria è l'unica regione del Nord-Ovest a registrare un aumento dei decessi sul lavoro. Le altre regioni di quest'area vedono una riduzione delle vittime, con un calo dell'11,7%. Anche la media nazionale mostra un trend positivo, con una diminuzione dell'8,6%.

Analizzando i dati per provincia, la Città Metropolitana di Genova registra un calo dei casi mortali (da 2 a 1). Al contrario, Imperia e Spezia vedono un aumento (rispettivamente da 0 a 2 casi e da 1 a 2 casi). Savona rimane stabile con 2 decessi. Complessivamente, nel primo trimestre del 2026, in Liguria sono state registrate 4.450 denunce di infortunio sul lavoro. Ciò significa oltre 50 casi al giorno, con un aumento del 2,3% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il dato del Nord-Ovest è del +6,4%, mentre quello nazionale è del +5,3%. I casi di malattia professionale sono stati 641, con un incremento del 15,5% sul primo trimestre del 2025.

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