A soli sedici anni, Davide Fogacci di Santarcangelo ha scelto un percorso di vita diverso dalla maggior parte dei suoi coetanei, iscrivendosi alla Scuola Militare Teulié di Milano. La sua decisione è motivata dal desiderio di crescita personale e dalla passione per una carriera militare.
Un giovane santarcangelese alla Teulié
La maggior parte dei sedicenni cerca divertimento e spensieratezza. Non è il caso di Davide Fogacci, residente a Santarcangelo. Ha deciso di affrontare una sfida impegnativa, cambiando radicalmente la sua vita. Con determinazione, ha superato il concorso per accedere alla prestigiosa Scuola Militare Teulié di Milano. Questo istituto, fondato nel 1802 da Napoleone, forma i futuri ufficiali dell'esercito.
Dopo aver frequentato il liceo scientifico con opzione scienze applicate a Savignano sul Rubicone, Davide ha proseguito gli studi scientifici alla Teulié. Il 27 marzo ha prestato giuramento, diventando ufficialmente un allievo. Indossa con orgoglio l'uniforme che lo accompagnerà per i prossimi due anni.
La decisione di Davide: un sogno coltivato
La scelta di Davide è nata da una conversazione tra suo padre e un ufficiale dell'Esercito. Il suo sogno è sempre stato intraprendere una carriera militare. Dopo aver partecipato a un open day, Davide ha preso la sua decisione senza esitazioni. È motivato dal desiderio di crescere umanamente, culturalmente e caratterialmente.
«Ho scoperto la Scuola Militare Teulié perché mio padre ha parlato con un ufficiale dell'Esercito», racconta Davide. «Mi ha raccontato di questa opportunità dato che il mio sogno è sempre stato intraprendere una carriera militare. Ho partecipato all’open day e senza troppi ripensamenti ho fatto questa scelta motivata dal desiderio di crescere sotto il profilo umano, culturale e caratteriale.»
Il supporto familiare e le reazioni degli amici
Inizialmente, i genitori di Davide erano contrari alla sua scelta. Temevano che lasciare casa a soli sedici anni fosse troppo presto. Sua madre, in particolare, era preoccupata, ma alla fine ha compreso il sogno del figlio. È diventata la sua più grande sostenitrice, accompagnandolo alle prove di ammissione a Foligno e seguendo ogni passo del suo percorso.
Vedere Davide per la prima volta con la divisa della Teulié ha reso sua madre estremamente orgogliosa. Gli amici hanno reagito in modo diverso. Hanno trovato strano avere un amico militare, con cui potevano vedersi molto meno. Tuttavia, Davide sa di poter contare sul loro supporto quando torna a casa.
«All'inizio erano contrari perché ritenevano che andare via di casa a 16 anni fosse troppo presto», spiega Davide. «Soprattutto mia madre non voleva perché, come tutte le mamme, vorrebbe il proprio figlio sempre con sé. Ma, alla fine, ha capito che questo era il mio sogno ed è diventata la mia più strenua sostenitrice. È stata lei che mi ha accompagnato a Foligno per le prove di ammissione e ha seguito passo passo tutto il percorso. Poi, quando mi ha visto per la prima volta con la divisa della Teulié, è stata molto orgogliosa.»
«Per i miei amici, invece, la cosa è stata diversa. Per loro è stato strano avere un amico militare e che, a differenza di prima, possono vedere molto meno ma, quando torno a casa, so che posso contare su di loro.»
Preparazione fisica e mentale per l'ammissione
L'ammissione alla Teulié non è stata semplice. Oltre allo studio, è necessaria una solida preparazione atletica. Davide ha iniziato ad allenarsi un anno prima del concorso. Ha lasciato il calcio, sport che praticava fin da bambino, per dedicarsi a un corso di atletica specifico. Questo gli ha permesso di superare i test richiesti.
«Oltre allo studio bisogna avere anche una buona preparazione atletica per superare le prove», afferma Davide. «Io ho iniziato un anno prima del concorso lasciando il calcio, dove giocavo fin da piccolo, per fare un corso specifico di atletica finalizzato al superamento dei test.»
La nuova quotidianità: sfide e adattamento
La vita di Davide è stata completamente trasformata. È passato da una stanza singola a una camerata, da una routine tranquilla a ritmi serrati e tempi ben scanditi. All'inizio si è sentito spaesato, ma con il tempo ha sviluppato legami forti e si è abituato alla nuova quotidianità. Non gli manca uscire con gli amici la sera; ha scelto di vivere la sua adolescenza «con una marcia in più».
Passeggiate al mare e serate in discoteca sono piacevoli, ma Davide non rimpiange di non farle più. È consapevole che la sua scelta è un passo necessario per la sua crescita. Questa esperienza gli sta insegnando l'importanza di aiutare gli altri. È convinto che i valori trasmessi alla Teulié lo aiuteranno a gestire le difficoltà con determinazione.
«La mia vita è stata completamente stravolta: da stanza singola a camerata, da una vita tranquilla a una vita con ritmi serrati e tempi ben scanditi», descrive Davide. «All'inizio mi sentivo spaesato ma andando avanti si creano legami forti e ci si abitua alla nuova quotidianità. Sinceramente non mi manca fare le serate con gli amici perché ho deciso di vivere la mia adolescenza con una marcia in più.»
«Passeggiate al mare, notti in discoteca e divertimento sono sempre belle ma non rimpiango il fatto di non farle più perché sono consapevole che, con la mia scelta, ho fatto un passo necessario per la mia crescita. Questa esperienza mi sta facendo capire quanto sia importante aiutare gli altri. Sono convinto che i valori che mi stanno insegnando e trasmettendo mi aiuteranno a gestire le difficoltà con determinazione.»
La giornata tipo di un allievo della Teulié
La sveglia suona alle 6:30 durante la settimana e alle 7:30 la domenica. Dopo aver sistemato la camera e fatto colazione, alle 8:00 si svolge l'alzabandiera, un momento solenne. Segue l'inizio delle lezioni, che proseguono fino all'ora di pranzo. Nel pomeriggio, gli allievi alternano studio e attività sportive. La giornata si conclude con il riposo alle 22:30. Nei giorni precedenti il giuramento, gli allievi sono stati impegnati in prove per garantire la perfetta riuscita della cerimonia.
«Durante la settimana la sveglia è alle 6.30 mentre, la domenica, alle 7.30. Si sistema la camera e ci si prepara per fare colazione poi, alle 8, c'è uno dei momenti più sacri della giornata: l'alzabandiera. Terminata la cerimonia, come tutti i ragazzi iniziamo le lezioni che vanno avanti fino all'ora di pranzo e, nel pomeriggio, alterniamo momenti di studio allo sport poi alle 22.30 si va a dormire. Nei giorni prima del giuramento, oltre, siamo stati impegnati nelle prove affinchè tutto venisse in maniera perfetta.»
Obiettivi futuri: dagli studi al corpo degli Alpini
Dopo aver ottenuto il diploma, Davide desidera entrare all'Accademia Militare di Modena per diventare ufficiale. Il suo obiettivo è unirsi al 4º Reggimento Alpini Paracadutisti. Questo reggimento d'élite del Comando delle Forze Speciali dell'Esercito è specializzato in operazioni in ambiente montano, artico e aviolancistico. Unisce le competenze degli alpini e dei paracadutisti, addestrando operatori Ranger per azioni dirette e missioni ad alto rischio.
Il nonno di Davide, che non c'è più, prestò servizio negli Alpini durante la leva. Le sue esperienze e i valori trasmessi hanno ispirato profondamente Davide, rafforzando il suo desiderio di far parte di questo corpo scelto.
«Ottenuto il diploma voglie entrare all'Accademia di Modena per diventare ufficiale. Il mio obiettivo è entrare nel 4º Reggimento Alpini Paracadutisti. I Ranger sono un'unità d'élite del Comando delle Forze Speciali dell'Esercito secializzato in operazioni in ambiente montano, artico e aviolancistico, il reggimento unisce le competenze degli alpini e dei paracadutisti, addestrando operatori Ranger per azioni dirette e missioni ad alto rischio. Mio nonno, che adesso non c'è più, ha svolto il servizio di leva proprio negli Alpini e mi ha trasmesso molti dei valori su cui si fonda questo Corpo.»
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