A Sasso di Castalda è stato inaugurato un "Civico delle Radici" dedicato a Rocco Petrone, ingegnere di origine lucana che diresse il lancio dell'Apollo 11 nel 1969. L'iniziativa, promossa dal Mei, rende omaggio a questa figura storica attraverso un documentario accessibile tramite QR code.
Un eroe lucano alla conquista della Luna
Rocco Petrone, nato a Sasso di Castalda, ha segnato la storia. La sua figura è indissolubilmente legata al successo della missione Apollo 11. Nel 1969, ricoprì il ruolo cruciale di direttore del lancio. Questo evento epocale lo proiettò nell'olimpo dell'esplorazione spaziale. La sua origine lucana è un motivo di orgoglio per la sua terra d'origine.
La sua impresa rappresenta un traguardo per l'ingegneria e la scienza. La determinazione di Petrone ha ispirato generazioni. La sua storia dimostra come le radici possano alimentare grandi successi. La Basilicata celebra uno dei suoi figli più illustri.
Il "Civico delle Radici" a Sasso di Castalda
In via Casale, luogo simbolo delle origini della famiglia Petrone, è sorto un nuovo spazio dedicato alla memoria. Il progetto, denominato "Civico delle Radici", è stato promosso dal Mei - Museo Nazionale dell'Emigrazione Italiana. L'obiettivo è rendere accessibile a tutti la straordinaria vicenda di Rocco Petrone. Questo luogo diventa un punto di racconto e di celebrazione.
È stata svelata una targa commemorativa in bronzo. Questa è dotata di un QR code. Inquadrandola con uno smartphone, si accede a contenuti multimediali esclusivi. Il palazzo che vide nascere la famiglia Petrone si trasforma così in un archivio vivente.
Un documentario per rivivere la missione Apollo 11
Il mini-documentario si intitola "To the Moon and Back - La storia di Rocco Petrone". È stato scritto e sceneggiato da Maria Grazia Lancellotti. Il racconto si avvale di materiali originali. Tra questi figurano documenti d'archivio della Nasa. Sono presenti anche filmati dell'Istituto Luce e dei National Archives Catalog. Le testimonianze arricchiscono la narrazione.
La voce narrante è quella dell'attore Rocco Pappacena. Il "Civico delle Radici" è dedicato a Renato Cantore. Era un giornalista che promuoveva con passione la lucanità. L'iniziativa mira a preservare e diffondere la memoria storica.
Le celebrazioni e il valore dell'emigrazione
Alla cerimonia hanno partecipato diverse personalità. Tra queste, Rocchino Nardo, sindaco di Sasso di Castalda. Presente anche Mimì Coviello, coordinatrice del comitato tecnico-scientifico del Centro dei Lucani nel Mondo "Nino Calice" della Regione Basilicata. Paolo Masini, presidente della Fondazione Mei, ha sottolineato l'importanza dell'iniziativa. «Un nuovo tassello del nostro percorso nazionale», ha affermato Masini. L'evento celebra la grande narrazione popolare italiana in modo innovativo.
Paolo Masini ha aggiunto: «Sarà la casa della famiglia Petrone a raccontare la storia di Rocco, che ha contribuito alla riuscita di una delle imprese più fantastiche del secolo scorso». Mimì Coviello ha evidenziato come questo "Civico delle Radici" restituisca a Sasso di Castalda una storia fondamentale. «Il percorso di Petrone racconta cosa possano generare le migrazioni: legami che attraversano oceani e generazioni, competenze, visioni e possibilità senza cancellare il rapporto con il luogo da cui tutto ha avuto origine».
Rocchino Nardo ha commentato: «Petrone ha raggiunto la luna e i suoi sogni. Una figura importante per Sasso di Castalda come tanti emigranti per i quali il sogno è stato tornare a vivere qui dopo tanti sacrifici all' estero». Quello di Sasso di Castalda è il secondo "Civico delle Radici" in Basilicata. Sono previsti altri cinque in totale.