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Il carcere di Sassari ha vissuto una giornata di forte tensione con un incendio in una cella, aggressioni a detenuti e agenti. Il sindacato di polizia penitenziaria denuncia il sistema al limite.

Incendio in cella e aggressioni a Sassari

La casa circondariale di Bancali, a Sassari, è stata teatro di gravi disordini. Un detenuto ha appiccato il fuoco alla propria cella. L'incendio ha generato un denso fumo. Ha messo in pericolo l'intero reparto detentivo.

Durante le operazioni di soccorso, un elemento del soffitto si è staccato. La plafoniera, danneggiata dal calore, ha colpito l'autore del gesto. L'uomo ha perso conoscenza. È stato trasportato d'urgenza in ospedale. Altri due detenuti sono stati evacuati per precauzione. Sono stati trasferiti in un'altra sezione del carcere.

Aggressione con diversivo

L'episodio dell'incendio potrebbe non essere stato un evento isolato. Secondo le prime ricostruzioni, il rogo sarebbe stato utilizzato come diversivo. Altri detenuti avrebbero approfittato della confusione. Hanno organizzato un'aggressione ai danni di un altro recluso. La vittima appartiene a una sezione diversa.

L'uomo ritenuto responsabile dell'incendio è stato identificato. È stato successivamente trasferito in un altro istituto penitenziario dell'isola. La situazione di tensione non sembra essersi placata.

Aggressione a un agente

Nella stessa giornata, durante una perquisizione di routine, un detenuto di recente arrivo ha aggredito un agente. L'agente appartiene alla polizia penitenziaria. L'aggressore ha inizialmente lanciato delle scarpe contro l'agente. Successivamente, lo ha colpito con un pugno al volto. L'agente ha riportato delle ferite.

Il poliziotto è stato prontamente medicato dal personale sanitario presente nella struttura. L'aggressore è stato bloccato. È stato riportato alla calma dagli altri agenti intervenuti. La violenza è un problema persistente.

Il sindacato denuncia il sistema al collasso

Il sindacato di polizia penitenziaria ConSiPe, attraverso il suo segretario Roberto Melis, ha duramente criticato la situazione. «Gli agenti continuano a subire aggressioni», ha dichiarato Melis. «Operano in condizioni di forte rischio quotidianamente».

«Il sistema penitenziario è al limite», ha proseguito Melis. «Abbiamo bisogno di rinforzi negli organici. Servono strumenti adeguati per il nostro lavoro. Le istituzioni devono fornire una risposta concreta e immediata». La denuncia evidenzia criticità strutturali.

Domande frequenti

Cosa è successo nel carcere di Sassari? Nel carcere di Sassari si sono verificati un incendio in una cella, un'aggressione a un detenuto e un'aggressione a un agente di polizia penitenziaria, creando una giornata di forte tensione.

Quali sono le cause delle tensioni secondo il sindacato? Secondo il sindacato ConSiPe, le tensioni sono dovute a condizioni di lavoro rischiose per gli agenti, carenza di organico e mancanza di strumenti adeguati, che portano il sistema penitenziario al limite.

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