A Sassari si registra una crescita dei medici pensionati rispetto a quelli in attività. Questo squilibrio demografico nel settore sanitario comporta una diminuzione delle entrate contributive e un aumento delle uscite previdenziali. L'Enpam rassicura sulla solidità del sistema.
Dati preoccupanti per il futuro sanitario
La provincia di Sassari presenta un quadro demografico medico allarmante. Il numero dei professionisti sanitari in pensione ha ormai superato quello dei colleghi ancora in servizio. Questo dato emerge da un recente convegno organizzato dall'Ordine dei medici locali. L'incontro ha visto la partecipazione dei vertici dell'Ente nazionale di previdenza e assistenza dei medici e degli odontoiatri (Enpam). La situazione evidenzia una potenziale criticità per il futuro del sistema sanitario locale.
La diminuzione dei medici attivi si traduce direttamente in un calo delle entrate contributive per l'Enpam. Parallelamente, l'aumento dei pensionati comporta un incremento delle prestazioni previdenziali erogate. Questo meccanismo crea una pressione finanziaria sull'ente, che deve garantire la sostenibilità a lungo termine. Le proiezioni indicano una tendenza che necessita di attenta osservazione e possibili interventi correttivi.
Il presidente dell'Ordine provinciale, Salvatore Lorenzoni, ha introdotto i lavori evidenziando la gravità del fenomeno. La provincia di Sassari, come altre realtà italiane, si confronta con l'invecchiamento della popolazione medica. La carenza di medici in alcune specializzazioni potrebbe acuirsi in futuro, con ripercussioni sulla qualità e l'accessibilità delle cure per i cittadini.
Calo dei contributi e aumento delle pensioni
Tra il 2024 e il 2025, i dati presentati durante il convegno sono stati particolarmente esplicativi. I contributi incassati dall'Enpam nella provincia di Sassari sono diminuiti. Si è passati da 23,83 milioni di euro a 23,46 milioni di euro. Questo calo, seppur lieve, segna un'inversione di tendenza preoccupante. Le entrate derivanti dai medici attivi rappresentano la linfa vitale del sistema previdenziale.
Contemporaneamente, le pensioni erogate ai medici in pensione hanno registrato un incremento significativo. Le somme sono salite da 22,67 milioni di euro a 24,16 milioni di euro nello stesso periodo. L'aumento delle uscite previdenziali, a fronte di minori entrate, crea uno squilibrio finanziario. Questo divario è destinato ad ampliarsi se la tendenza demografica non subirà inversioni.
Anche il numero dei professionisti attivi mostra una flessione. I chirurghi e gli odontoiatri sono passati da 2.839 a 2.813. I medici di medicina generale, figura chiave per l'assistenza primaria, sono diminuiti da 558 a 524. In contrapposizione, i medici pensionati sono aumentati considerevolmente, passando da 1.242 a 1.328. Il rapporto tra medici attivi e pensionati si sta quindi modificando in modo sfavorevole.
Enpam: solidità e rassicurazioni per il futuro
Nonostante il quadro demografico complesso, il presidente nazionale dell'Enpam, Alberto Olivetti, ha voluto rassicurare i giovani professionisti. Ha sottolineato la solidità finanziaria dell'ente, affermando che i bilanci presentano proiezioni a lungo termine. «I nostri giovani professionisti non devono avere alcun timore per il loro futuro pensionistico», ha dichiarato Olivetti. La cassa previdenziale vanta infatti un patrimonio accumulato di circa 130 miliardi di euro.
Questi fondi, frutto di investimenti prudenti e mirati nel corso di oltre 30 anni di attività, garantiscono una notevole stabilità. Olivetti ha però messo in guardia contro possibili «ingerenze esterne». Ha espresso la preoccupazione che alcuni possano voler «statalizzare la nostra cassa», minando l'autonomia gestionale dell'ente. La difesa di questa autonomia è considerata cruciale per garantire la tutela dei medici e degli odontoiatri.
Il vicepresidente dell'Enpam, Luigi Daleffe, ha illustrato le diverse misure di sostegno messe a disposizione degli iscritti. Queste includono prestiti agevolati per l'avvio degli studi professionali, mutui per l'acquisto della prima casa e sostegni concreti alla genitorialità. Viene inoltre offerta la possibilità di riscattare gli anni di laurea, facilitando così l'accesso alla pensione o il calcolo dei contributi. Gli studenti di medicina hanno la facoltà di iscriversi all'Enpam già dal quinto anno di corso, ottenendo così una copertura previdenziale e assicurativa anticipata.