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Controlli a tappeto a Sassari hanno rivelato gravi irregolarità nel mondo del lavoro. Trenta imprenditori denunciati e undici aziende sospese per mancato rispetto delle norme su sicurezza e impiego di personale non dichiarato.

Irregolarità nel lavoro e sicurezza a Sassari

Nell'area settentrionale della Sardegna, le autorità hanno denunciato trenta imprenditori dall'inizio dell'anno. Parallelamente, sono state sospese undici attività commerciali. Queste misure sono scaturite da accertamenti su sicurezza lavorativa e impiego di lavoratori non in regola. I Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro hanno condotto ispezioni in cinquantanove aziende.

La maggior parte delle imprese ispezionate, oltre la metà, ha presentato delle criticità. Le verifiche hanno interessato settori diversificati. Tra questi figurano agricoltura, edilizia, ospitalità, ristorazione, commercio e industria. Un dato preoccupante emerge: il cinquantasei percento delle aziende controllate è risultato non conforme alle normative vigenti.

Dati allarmanti sui lavoratori sommersi

Durante le ispezioni, sono state analizzate duecentotrentasei posizioni lavorative. Di queste, il cinque percento è emerso essere completamente sommerso. Le irregolarità riscontrate toccano diversi ambiti. Si spazia dal lavoro nero all'impiego di cittadini stranieri senza i dovuti permessi di soggiorno.

Particolare attenzione è stata posta alle norme di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Molte aziende hanno omesso obblighi formativi per i propri dipendenti. Alcuni datori di lavoro, che ricoprono il ruolo di Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione, non hanno rispettato le procedure. La mancata valutazione dei rischi è una violazione grave.

Sospensione attività e impianti di videosorveglianza

In quattro casi, la gravità delle violazioni ha portato alla sospensione immediata dell'attività imprenditoriale. Questa decisione è stata presa a seguito della mancata redazione del documento di valutazione dei rischi. Un altro provvedimento di sospensione ha riguardato sette aziende. La causa è stata la presenza di lavoratori in nero, pari o superiore al dieci percento dell'organico totale.

Le indagini hanno inoltre rivelato un uso improprio degli impianti di videosorveglianza. In quasi un terzo delle aziende ispezionate, il trentadue percento, sono stati riscontrati sistemi di controllo a distanza dei dipendenti. Questi impianti erano installati senza le necessarie autorizzazioni. Tale pratica viola apertamente lo Statuto dei Lavoratori, garantendo la privacy dei lavoratori.

Domande e Risposte

Cosa è successo a Sassari riguardo al lavoro e alla sicurezza?
Le autorità hanno effettuato controlli intensivi che hanno portato alla denuncia di 30 imprenditori e alla sospensione di 11 attività per irregolarità legate al lavoro nero e alla sicurezza sul lavoro.

Quali settori sono stati maggiormente interessati dai controlli?
I controlli hanno riguardato principalmente i settori dell'agricoltura, delle costruzioni, della ristorazione e dell'alloggio, del commercio e dell'industria.