Una proposta di legge mira a installare pannelli fotovoltaici lungo le principali strade sarde. L'obiettivo è sfruttare le aree esistenti per produrre energia pulita, evitando ulteriore consumo di suolo.
Nuovi impianti fotovoltaici lungo le arterie stradali
Un progetto di legge è stato presentato al Consiglio regionale della Sardegna. L'iniziativa punta a sfruttare le aree adiacenti alle principali vie di comunicazione. Si parla in particolare della statale Carlo Felice. L'idea è di installare pannelli solari. Questi potrebbero sorgere nelle fasce di rispetto, sulle scarpate e negli svincoli. Anche strutture sopraelevate sono considerate. L'obiettivo è trasformare le infrastrutture stradali in vere e proprie dorsali energetiche.
Il gruppo di Forza Italia ha depositato la proposta di legge 236. La presentazione è avvenuta questa mattina. Secondo stime preliminari, su una superficie stimata tra 800 e 1.200 ettari, si potrebbe installare una potenza fotovoltaica di circa 500 MW. Questa capacità produttiva potrebbe generare 800 GWh all'anno. Si prevede inoltre un beneficio ambientale significativo. Si stima di evitare l'emissione di circa 400mila tonnellate di CO₂ annuali.
Dettagli tecnici e benefici ambientali
La normativa proposta include diverse soluzioni. Si parla di moduli a terra, barriere fonoassorbenti dotate di pannelli solari e coperture a pensilina. Nelle aree di sosta sono previste colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici. Un criterio importante è la vicinanza alle stazioni elettriche di Terna. Si predilige una distanza entro i 5-10 chilometri. Questo faciliterebbe l'integrazione con la rete esistente.
Il modello di investimento previsto si basa sul capitale privato. Saranno utilizzati bandi pubblici per l'assegnazione delle aree. Viene posta una condizione tassativa: l'esclusione dei terreni agricoli produttivi. I canoni derivanti dalle concessioni saranno ripartiti. Una parte andrà ad Anas per la manutenzione delle strade sarde. Un'altra quota sarà destinata ai circa 30 Comuni interessati. La restante parte andrà alla Regione per iniziative di tutela ambientale.
Un'idea innovativa per la transizione energetica
Piero Maieli, primo firmatario della proposta, ha definito l'idea «semplice quanto innovativa». Ha spiegato che le aree idonee individuate sono le strade. I benefici si estendono anche alle installazioni accessorie. Si pensi alle batterie di accumulo e al posizionamento dei cavi. Questi elementi sarebbero facilitati dalla vicinanza alle infrastrutture stradali. L'installazione di colonnine di ricarica nelle aree di sosta è un altro punto chiave. L'arteria stradale in questione collega Cagliari a Sassari.
Alla conferenza stampa era presente anche Michele Zuddas. È avvocato e portavoce dei comitati promotori della legge di iniziativa popolare «Pratobello 24». Questa legge attende ancora l'esame in commissione. Zuddas ha sottolineato come la nuova proposta riprenda alcuni principi di «Pratobello». Il concetto è utilizzare superfici già impermeabilizzate o utilizzate per altre strutture. Questo approccio mira a evitare ulteriore consumo di suolo. Si tratta di un punto fondamentale per la sostenibilità ambientale.
Criticità e dibattito sulla transizione
Tuttavia, Zuddas ha evidenziato la necessità di un confronto approfondito. Ha messo in guardia contro scorciatoie o superfetazioni impiantistiche. «È evidente che presenta delle criticità», ha ammesso. Ma questo, dal suo punto di vista, non deve spaventare. Anzi, dovrebbe stimolare un dibattito costruttivo. L'obiettivo è trovare modi per rispettare gli obiettivi della transizione energetica. Questo deve avvenire senza «devastare il territorio» con impianti fotovoltaici o eolici. La proposta di legge rappresenta un passo verso una gestione più integrata del territorio e delle risorse energetiche.
Questa notizia riguarda anche: