La gestione del servizio idrico in Sardegna rimarrà pubblica. Abbanoa restituirà 187 milioni di euro di aiuti di Stato alla Regione, evitando così una gara internazionale per l'affidamento a privati.
Decisione dei soci per la gestione pubblica
L'assemblea dei soci di Abbanoa ha preso una decisione cruciale. Hanno votato quasi all'unanimità, con un 99,68% di favorevoli, per mantenere la gestione del servizio idrico sotto il controllo pubblico. Questo significa che non ci sarà una gara internazionale aperta ai privati.
La decisione comporta la restituzione di circa 187 milioni di euro di aiuti di Stato alla Regione Sardegna. Questa mossa è stata fortemente appoggiata anche dalla stessa Regione. I principali azionisti, tra cui i comuni di Cagliari e Sassari, hanno espresso il loro pieno sostegno alla proposta.
Contesto storico e condizioni europee
La questione affonda le sue radici in un prestito concesso ad Abbanoa nel 2011. La Commissione Europea aveva approvato questo finanziamento nel 2012. L'approvazione era però vincolata a precise condizioni. Era necessario attuare un piano di ristrutturazione aziendale.
Questo piano prevedeva una ricapitalizzazione per 187 milioni di euro. Questi fondi erano stati interamente stanziati dalla Regione Sardegna. L'ok europeo era subordinato anche ad altre misure. Tra queste, la riduzione della durata della concessione di Abbanoa al 31 dicembre 2025.
Inoltre, era obbligatorio indire una gara internazionale. Questa gara avrebbe dovuto selezionare un gestore privato per il servizio idrico integrato a partire dal 1° gennaio 2026. Le condizioni imposte da Bruxelles miravano a garantire una maggiore concorrenza nel settore.
Superamento delle condizioni e restituzione dei fondi
I soci di Abbanoa hanno ora deciso di superare queste condizioni. L'obiettivo è garantire la prosecuzione della gestione pubblica del servizio idrico integrato in Sardegna. Evitare la gara internazionale è stata la priorità per mantenere il controllo interno.
Il termine del 31 dicembre 2025 è trascorso senza che tutte le condizioni europee fossero pienamente soddisfatte. Di fronte a questa situazione, la Regione Sardegna ha agito. Il 3 marzo scorso, ha avviato un procedimento per il recupero degli aiuti di Stato. Ad Abbanoa è stato richiesto di restituire le somme entro quattro mesi.
Implicazioni finanziarie e per gli utenti
L'importo totale da restituire ammonta a circa 230 milioni di euro. Questa cifra include i 187 milioni di euro dell'aiuto di Stato originale. Si aggiungono anche gli interessi maturati fino alla data effettiva del rimborso.
Per i comuni soci, questa operazione non comporterà alcun esborso finanziario aggiuntivo. Non ci saranno nemmeno modifiche nelle loro partecipazioni dirette all'interno di Abbanoa. La quota della Regione nel capitale sociale di Abbanoa subirà una riduzione.
La partecipazione regionale scenderà sotto il 20%. Di conseguenza, ci sarà un incremento proporzionale della partecipazione dei comuni soci. È importante sottolineare che questa riorganizzazione non avrà impatti sulle tariffe applicate agli utenti finali. La continuità del servizio pubblico è garantita senza oneri aggiuntivi per i cittadini.
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