Omar Chessa è stato eletto nuovo rettore dell'Università di Sassari. Ha vinto il ballottaggio contro Francesco Morandi, ottenendo 364 voti. Chessa succede a Gavino Mariotti e punta a ricostruire l'unità e il senso di appartenenza dell'ateneo.
Omar Chessa eletto rettore a Sassari
Omar Chessa è il nuovo rettore dell'Università di Sassari. La notizia è giunta in serata, segnando un passaggio di consegne. L'accademico succede a Gavino Mariotti alla guida dell'istituzione.
La sua elezione è avvenuta dopo un ballottaggio. Ha affrontato il terzo turno di votazioni con un altro candidato. La competizione è stata intensa fino all'ultimo.
Chessa, professore ordinario di Diritto costituzionale, ha prevalso sul suo avversario. Ha ottenuto un totale di 364 voti. Il suo sfidante si è fermato a 312 preferenze.
Il ballottaggio e i risultati
L'avversario sconfitto era Francesco Morandi. Morandi è ordinario di Diritto dei trasporti e del turismo. Ha anche un passato da assessore regionale al Turismo.
Il risultato del ballottaggio ha sancito la vittoria di Chessa. La differenza di voti è stata di 52 unità. Questo ha determinato il nuovo corso per l'ateneo sassarese.
La campagna elettorale è stata descritta come molto combattuta. I candidati si sono confrontati su temi cruciali per il futuro dell'Università. La competizione ha evidenziato diverse visioni.
Il discorso di Chessa: unità e appartenenza
Subito dopo la proclamazione, Chessa ha preso la parola. Ha ringraziato tutti i partecipanti. Ha espresso gratitudine in particolare verso gli altri candidati.
«È stata una bella campagna elettorale, molto intensa, molto combattuta», ha dichiarato Chessa. Ha sottolineato come ci si sia divisi su temi fondamentali. Questi temi saranno cruciali per il futuro dell'istituzione.
«Adesso è arrivato il momento di ritrovare l'unità», ha proseguito il neoeletto rettore. Ha evidenziato la necessità di questo passo. L'ateneo di Sassari ha bisogno di riscoprire il suo essere una comunità.
La visione per l'ateneo
Chessa ha delineato la sua visione per il futuro. Ha parlato della necessità di ricostituire un sentimento di appartenenza collettiva. Questo è fondamentale per il buon funzionamento dell'istituzione.
Ha anche posto l'accento sulla libertà. «Ricostituire, come dire, un senso di libertà che è l'essenza stessa di un ateneo», ha spiegato. La libertà è considerata il pilastro su cui si fonda un vero ateneo.
«Un ateneo che non sia un luogo dove c'è la libertà, non è un ateneo», ha concluso. Questo concetto sottolinea l'importanza della libertà accademica e di pensiero. La sua elezione apre una nuova fase per l'Università di Sassari.