Cronaca

Kimi Antonelli: da Imola alla F1, la storia del giovane pilota

17 marzo 2026, 06:35 3 min di lettura
Kimi Antonelli: da Imola alla F1, la storia del giovane pilota Immagine da Wikimedia Commons Sarno
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L'esordio a Imola e le ambizioni di Antonelli

Poco meno di un anno fa, a Imola, Kimi Antonelli ha disputato la sua prima gara su suolo italiano al volante di una monoposto di Formula 1. All'epoca diciottenne, il giovane pilota bolognese ha accolto nel paddock amici e compagni di scuola, per i quali aveva organizzato un pranzo a base di lasagne. Nonostante la pressione mediatica e l'altissimo numero di spettatori, quel weekend si concluse con un ritiro, ma non intaccò la fiducia nel suo straordinario talento.

Oggi, a soli 19 anni, Antonelli è già una figura di spicco nel mondo del motorsport, avendo recentemente conquistato il suo primo podio in Formula 1. La sua rapida ascesa è un esempio di come il talento, unito a un percorso ben strutturato, possa portare a risultati eccezionali in tempi brevi.

Il ruolo di Giancarlo Minardi nella carriera di Antonelli

La scintilla del potenziale di Kimi Antonelli fu notata per la prima volta da Giancarlo Minardi, figura storica del motorsport italiano e scopritore di talenti. L'incontro avvenne anni prima, durante un camp di go kart a Sarno.

«Era il 2016, o forse anche prima», ricorda Minardi, che all'epoca supervisionava la Scuola federale Aci Sport. «Ero con mio figlio Giovanni, che segue più da vicino il mondo del kart, e mi disse: “Questo ragazzo ha tutte le carte in regola per fare strada”.» Da quel momento, la Federazione ha seguito attentamente la crescita del giovane, che si è sempre dimostrato ricettivo ai consigli ricevuti.

Dalla Ferrari alla Mercedes: il percorso verso la F1

Il percorso di Antonelli ha visto anche un interessamento da parte della Ferrari. Massimo Rivola, all'epoca responsabile dell'Academy Ferrari, aveva avuto contatti con Minardi. Tuttavia, secondo quanto riferito, la scuderia di Maranello avrebbe ritenuto Antonelli troppo giovane per un contratto.

Successivamente, grazie all'intermediazione del figlio di Minardi, Giovanni, e dell'agenzia che seguiva il pilota, si concretizzò un accordo con la Mercedes. Fu proprio la fiducia guadagnata in pista, unita al supporto del team tedesco, a permettere ad Antonelli di debuttare in Formula 1 a soli 18 anni.

Il futuro del motorsport italiano e il consiglio di Minardi

Giancarlo Minardi sottolinea l'importanza delle Academy dei team di Formula 1, che oggi offrono maggiori opportunità ai giovani talenti, indipendentemente dal loro background economico. Questo, a suo dire, rende la F1 più accessibile rispetto al passato.

«Molti piloti oggi sono arrivati in F1 non solo perché avevano la disponibilità economica», afferma Minardi. «Sarà così ancora di più andando avanti.»

Riguardo ad Antonelli, Minardi ha sempre consigliato al giovane di concentrarsi sul suo percorso, fidandosi del suo ingegnere e lavorando con costanza. «Gli ho detto che deve fare quello che è capace di fare e che vuole fare step by step», conclude Minardi, esprimendo la convinzione che Kimi Antonelli porterà ancora a lungo l'inno di Mameli sulle piste di Formula 1.

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