La tradizione del rogo della Vecchia rivive in numerosi comuni tra Brescia città e provincia. Questo antico rito, che segna la metà della Quaresima, porta con sé significati di speranza, rinascita e auspicio di prosperità, con eventi che spaziano da celebrazioni comunitarie a manifestazioni con messaggi sociali.
Il rogo della Vecchia a Brescia città
Un'antica usanza attraversa i secoli. La tradizione del rogo della Vecchia segna la metà della Quaresima. Questo rito annuncia l'arrivo della primavera. È un auspicio di prosperità e fertilità. L'usanza offre uno sfogo dalle restrizioni quaresimali. Si avvicina la Pasqua con questo gesto.
Il Carmine ospita un evento speciale. Il Gruppo ne Noalter organizza giochi in strada. Dalle 16 si svolgono attività ludiche. Dalle 17:30 c'è una merenda offerta. Segue una performance urbana. Alle 20 inizia un concerto di percussioni. La banda «Isidoro Capitanio» si esibisce. Ci sarà anche una lettura poetica. Il culmine è il rogo della Vecchia. Il ricavato va in beneficenza.
Molti oratori partecipano alla tradizione. A Sant'Antonio e Torricella si rinnova il rito. I manufatti a tema sono preparati con cura. Ogni oratorio contribuisce alla celebrazione.
Eventi speciali e messaggi sociali
Sabato, le Case del Sole ospitano un evento unico. L'associazione «Via Milano 59» organizza un rogo contro la guerra. Questa iniziativa recupera una tradizione del quartiere Fiumicello. Un tempo era organizzata dalla Casa del Popolo. Il processo è contro Madama Guerra. I suoi sostenitori sono sul banco degli imputati. Dalle 19 c'è una cena condivisa. Ognuno porta il proprio contributo culinario. Dalle 20 inizia il processo. Segue il rogo, poi musica e canti. Ci saranno balli ed esibizioni con il fuoco.
Don Amerigo della chiesa di San Bernardo a Costalunga condivide un messaggio. Ogni anno, a metà Quaresima, ci si riunisce. Il fuoco saluta l'inverno. Accoglie la rinascita primaverile. La Vecchia, fatta di stracci, simboleggia pensieri pesanti. Rappresenta il freddo persistente. Simboleggia i giorni di stasi. Bruciarla è un rito di speranza. Lascia andare il passato. Fa spazio al nuovo. Sorride al sole che ritorna.
«Vecchia, vecchia, con la scopa in mano, porta via il freddo piano piano. Brucia i guai, i musi lunghi e la noia, che torni il sole, che torni la gioia!» recita il messaggio. La magia della tradizione continua.
La tradizione si diffonde in provincia
A Lonato, giovedì sera, si celebra il Giovedì Grasso. Sul sagrato della chiesa di Sant'Antonio Abate, dopo un processo, avviene il rogo. Il tradizionale «Rogo della Vecia» brucia simbolicamente l'anno passato. L'evento è accompagnato da dolci carnevaleschi. Si beve vin brulè. L'iniziativa è organizzata dall'associazione «Amici della Chiesa di S. Antonio». Questo gruppo si dedica alla salvaguardia della chiesa.
A Sedena, stasera alle 20:30, c'è il rogo della Vecia. L'evento è allestito dal Centro culturale sportivo Sedena 93. A Campagna, la festa è sabato sera. Si svolge al campo sportivo dell'oratorio. Ad Acquafredda, nel tardo pomeriggio, il carro della Vecchia compie il suo tragitto. L'epilogo è in piazza Muziano alle 20:30.
A Gardone Val Trompia, l'unità pastorale del «Redentore» organizza l'evento. Le parrocchie di Gardone, Inzino e Magno si uniscono. L'appuntamento è dalle 19 all'oratorio San Giovanni Bosco. Dopo un processo, si brucia la Vecchia. La musica accompagna la serata. Uno stand gastronomico è attivo dalle 19.
A Sarezzo, il GSTL organizza il tradizionale rogo. L'appuntamento è alle 19:30 nell'area verde in Valle di Sarezzo. Alle 20 inizia il processo con il rogo. La serata include pane e salamina. Ci sono anche frittelle e vin brulè.
A Novagli di Montichiari, alle 20, c'è l'accensione del Falò. L'evento è organizzato da La Vecchia Dei Nuai Campagna. Ognuno è invitato a portare il proprio fantoccio. La serata prevede premi e animazione tipica campagnola.
A Pompiano, nonni e nonne del Centro aperto Gabriele Gardoni rivivono la tradizione. Hanno allestito il carro nei pomeriggi al Circolo. Oggi, alle 15, nell'anfiteatro della Peschiera, hanno acceso il rogo. Questo gesto scaccia i brutti pensieri. Segue un rinfresco al Centro con dolci tradizionali.
A Lavone di Pezzaze, l'unità pastorale promuove il rogo. Collaborano il «Noi San Carlo Borromeo» aps e il gruppo degli alpini. A Lodrino, dopo il processo alla Vecchia, c'è il rogo propiziatorio. Poi ci si ritrova in canonica per frittelle. A Roccafranca e ad Acquafredda, la Vecchia brucia ancora, rinnovando l'antico rito.
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