Un nuovo impianto di potabilizzazione sorgerà a Bovegno per servire otto comuni della Valtrompia. Il progetto, finanziato anche dal Pnrr, mira a garantire l'approvvigionamento idrico e a fronteggiare le criticità legate al cambiamento climatico.
Nuovo potabilizzatore a Bovegno
Un importante progetto idrico prende forma a Bovegno. Un nuovo impianto di potabilizzazione è in fase di realizzazione nella località Campasso. Questo cantiere rappresenta un passo avanti significativo per l'acquedotto di valle. Il percorso per arrivare a questo punto è stato lungo e complesso. Ha richiesto mesi di dialogo tra enti e amministrazioni. L'obiettivo era bilanciare le necessità generali con la salvaguardia del territorio.
L'impianto è strettamente collegato al più ampio progetto dell'acquedotto comprensoriale dell'alta e media valle. È promosso da Acque Bresciane. La nuova struttura servirà ben otto comuni. Oltre a Bovegno, l'acqua potabile arriverà a Pezzaze, Tavernole, Marcheno, Gardone, Sarezzo, Lumezzane e Villa Carcina.
Finanziamenti e capacità dell'impianto
Il contributo del Pnrr è stato fondamentale per l'avvio di questo intervento. Sono stati stanziati 27,6 milioni di euro. Questi fondi copriranno i primi due lotti di lavori e la costruzione del potabilizzatore. L'intero acquedotto di valle avrà un costo complessivo di circa 43 milioni di euro. La rete intercomunale sarà alimentata dalle sorgenti presenti a Bovegno.
Il sistema di distribuzione sfrutterà le fonti di approvvigionamento già esistenti lungo tutta la Valtrompia. Questo include sia le zone montane che quelle più a sud. L'impianto di trattamento avrà una capacità notevole. Potrà potabilizzare 110 litri al secondo. Utilizzerà un sistema avanzato a più fasi. Questo prevede filtrazioni progressive. Si arriverà all'ultrafiltrazione tramite membrane. Infine, ci sarà una disinfezione finale prima dell'immissione in rete.
Un progetto atteso da decenni
I lavori di costruzione sono stati affidati a un raggruppamento di imprese. Questo consorzio include realtà locali e non. La guida è della Torricelli srl di Forlì. Collaborano anche Facchetti costruzioni, Ans e Micron. Il progetto della rete idrica valligiana è una discussione aperta da tempo. Se ne parla fin dagli anni Ottanta. Nel corso degli anni sono state considerate diverse opzioni per la localizzazione. Una di queste era Tavernole. Ora, il progetto trova finalmente la sua realizzazione a Bovegno. Questo segna un importante ammodernamento per il sistema idrico dell'intera valle.
«È un progetto visionario», ha sottolineato Mauro Olivieri, direttore tecnico di Acque Bresciane. Ha aggiunto che «vent'anni fa il tema del cambiamento climatico non era ancora centrale». Oggi, le difficoltà legate alla disponibilità d'acqua sono sempre più evidenti. Negli ultimi anni, diversi comuni della valle del Mella hanno sofferto di carenze idriche estive. Si è reso necessario l'uso di autobotti. «Un sistema comprensoriale», ha concluso Olivieri, «non sostituisce quelli esistenti, ma li integra. Garantisce un supporto nelle situazioni di emergenza».
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