Un giovane di 22 anni è stato arrestato a Schio per atti persecutori e tentato omicidio. Ha aggredito il padre della sua ex dopo aver rubato dall'auto della ragazza, che ha filmato l'episodio.
Grave aggressione nel Vicentino dopo furto
Un ventiduenne di Schio, in provincia di Vicenza, è finito in manette. L'arresto è avvenuto in flagranza differita. Le accuse sono pesanti: atti persecutori e tentato omicidio. È stato anche denunciato per lesioni, furto aggravato e porto abusivo di armi. Un complice, un cittadino libico di 29 anni residente nella stessa zona, è stato anch'egli denunciato. Le accuse per lui riguardano lesioni personali e furto aggravato.
L'intervento delle forze dell'ordine è scattato a seguito di una segnalazione. Una ragazza di 25 anni aveva notato due persone intrufolarsi nella sua automobile. Una volta scesa in strada, la giovane ha riconosciuto il suo ex fidanzato, il 22enne. L'uomo ha reagito spruzzandole spray negli occhi. Nonostante l'attacco, la vittima è riuscita a riprendere la scena con il suo smartphone. La ragazza ha documentato tutto con il cellulare.
Intervento del padre e fuga degli aggressori
In soccorso della 25enne è intervenuto il padre, un uomo di 58 anni. Alla vista dell'uomo, il giovane ha estratto un'arma da taglio. Si sospetta potesse trattarsi di un machete. L'aggressore ha tentato di colpire il 58enne alla testa. L'uomo è riuscito a parare il fendente, ma ha riportato una ferita al braccio. L'arma da taglio non è stata ancora ritrovata.
Subito dopo l'aggressione, i due malviventi si sono dileguati. Hanno cercato di far perdere le loro tracce. Le forze dell'ordine hanno poi accertato un altro dettaglio. Prima dell'aggressione alla ragazza e al padre, i due avevano commesso un altro furto. L'obiettivo era l'auto della 25enne. I feriti sono stati trasportati d'urgenza al Pronto Soccorso dell'Ospedale Alto Vicentino di Santorso, nel Vicentino.
Condizioni dei feriti e indagini
La ragazza è stata dimessa dopo poche ore. La prognosi iniziale è stata di 7 giorni. Il padre, invece, è stato ricoverato per accertamenti più approfonditi. Fortunatamente, nessuno dei due è in pericolo di vita. Le condizioni di entrambi sono considerate stabili. Le indagini hanno potuto contare sul contributo fondamentale del video registrato dalla 25enne. Le immagini hanno permesso di identificare i sospettati nel pomeriggio.
La ragazza ha inoltre raccontato agli inquirenti una storia di stalking. La sua ex compagna la perseguitava da tempo. L'episodio più grave era culminato a marzo con un pugno al volto. Tuttavia, la giovane non aveva sporto denuncia in quell'occasione. Durante una perquisizione nell'abitazione dell'arrestato, i militari hanno recuperato gli indumenti indossati durante l'aggressione. È stata trovata anche una dose di cocaina.
Le accuse contestate e le prossime fasi
Il 22enne risponde ora di atti persecutori, tentato omicidio, lesioni in concorso e furto aggravato. Il complice 29enne è indagato per lesioni e furto aggravato. L'arma utilizzata per l'attacco non è stata ancora rinvenuta. Le forze dell'ordine proseguono le ricerche. L'episodio ha destato preoccupazione nella comunità locale. Le autorità invitano alla collaborazione per fornire ogni utile informazione.