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La Corte di Cassazione ha annullato le assoluzioni nel processo sul canile di Sant'Ilario. Il caso di maltrattamento animale viene riesaminato, riaprendo speranze per la tutela degli animali.

Nuovo giudizio per il canile di Sant'Ilario

La Corte di Cassazione ha emesso una decisione cruciale il 16 aprile. Ha annullato la sentenza emessa dalla Corte d'Appello di Reggio Calabria nell'ottobre 2025. Tale sentenza aveva precedentemente assolto tutti gli imputati coinvolti nel processo relativo al canile Dog Center di Sant'Ilario dello Ionio.

La Cassazione ha disposto il rinvio degli atti a una nuova sezione della Corte d'Appello. Questo significa che il procedimento verrà completamente riaperto. La decisione offre nuova speranza per gli animali che hanno vissuto per anni in condizioni oggetto di forti critiche e contestazioni.

Leal: giustizia per gli animali

L'annuncio è stato dato dall'associazione Leal (Lega Antivivisezionista). L'avvocato Aurora Rosaria Loprete, legale dell'associazione, ha espresso grande emozione per la notizia. Ha dichiarato: «Ho letto l'esito tra le lacrime. Non erano lacrime di sconfitta, ma il sollievo di chi ha visto la giustizia tornare a guardare negli occhi gli ultimi: i cani di Sant'Ilario».

L'avvocato Loprete ha sottolineato l'importanza della decisione della Cassazione. «La Cassazione ha annullato la sentenza d'appello che aveva assolto gli imputati, questo significa che quell'assoluzione non esiste più. Il processo riparte e la legge torna a proteggere chi non può difendersi» ha affermato.

Contestazioni e indignazione

La sentenza d'Appello del 2025 aveva ribaltato le condanne emesse in primo grado. Aveva dichiarato che «il fatto non sussiste». Questa decisione aveva generato forte indignazione. Sembrava vanificare anni di testimonianze e accertamenti condotti sulle condizioni della struttura.

«Per anni abbiamo temuto che la verità venisse soffocata», ha proseguito l'avvocato Loprete. «Oggi la Cassazione restituisce dignità al lavoro delle associazioni, dei volontari e a ogni animale che ha sofferto in quel canile. Non è solo una vittoria giuridica: è il riconoscimento che il dolore degli animali non può essere cancellato».

Tutela reale degli animali

Con il rinvio degli atti, il maltrattamento animale, che costituisce il fulcro delle contestazioni, dovrà essere riesaminato in modo completo. Per l'associazione Leal, questa decisione rappresenta un punto di svolta fondamentale. Mira a riportare la vicenda entro un quadro di legalità, trasparenza e tutela effettiva degli animali.

«Ora aspettiamo di poter mettere finalmente in salvo i cani. La legge torna a proteggere chi non può difendersi», ha concluso l'avvocato Loprete, esprimendo l'auspicio per una rapida risoluzione del caso.