La segretaria del PD, Elly Schlein, ha espresso forte sostegno ai lavoratori Natuzzi di Santeramo in Colle, criticando l'uso della Cassa Integrazione come soluzione a scapito del lavoro dignitoso.
Schlein: la Repubblica si fonda sul lavoro
La leader del Partito Democratico, Elly Schlein, ha pronunciato parole decise a Santeramo in Colle. Si trovava presso lo stabilimento Natuzzi. Ha ribadito un principio fondamentale della nostra nazione.
«La Costituzione è molto chiara», ha affermato la segretaria. Ha citato l'articolo uno della Carta. Questo sancisce che la Repubblica nasce dal lavoro. Non può però basarsi su impieghi sottopagati. Non può fondarsi su contratti precari. Tantomeno sulla Cassa Integrazione.
Le sue dichiarazioni sono giunte all'esterno dell'impianto Natuzzi. L'azienda si trova a Santeramo in Colle, provincia di Bari. Da diverse settimane, i circa 1800 dipendenti sono in agitazione.
Protesta Natuzzi: Cig all'80% e trasferimenti
I sindacati denunciano un piano aziendale preoccupante. Questo prevederebbe un aumento della Cassa Integrazione Guadagni (CIG). Si parlerebbe di un'aliquota fino all'80%. L'obiettivo sarebbe evitare licenziamenti diretti.
Tuttavia, il piano include anche il trasferimento di alcune attività produttive. Queste sarebbero destinate a stabilimenti in Romania. Una prospettiva che genera forte allarme tra i lavoratori.
Elly Schlein ha posto l'accento sul valore di queste maestranze. «Questi lavoratori, queste lavoratrici», ha sottolineato, possiedono competenze preziose. Queste competenze sono vitali per il territorio e per l'intero Paese. Vanno assolutamente tutelate.
La dispersione di tale capitale umano impoverirebbe il territorio. Creerebbe inoltre gravi difficoltà per molte famiglie. Queste persone non saprebbero come arrivare a fine mese, ha evidenziato la leader PD.
Difendere la dignità e promuovere una politica industriale
«Dobbiamo difendere la dignità di questo lavoro», ha insistito Schlein. È necessario comprendere come la politica e le istituzioni possano intervenire. L'obiettivo è implementare una vera politica industriale. Non si possono ignorare le sfide attuali.
L'azienda Natuzzi, in particolare, ha dovuto affrontare ostacoli significativi. La concorrenza proveniente dalla Cina ha pesato. Anche la svalutazione del dollaro ha rappresentato una difficoltà.
I costi energetici elevati hanno ulteriormente complicato la situazione. A ciò si sono aggiunti i dazi imposti dall'amministrazione Trump. Infine, le conseguenze delle guerre, definite illegali, hanno avuto un impatto.
La segretaria del PD ha riconosciuto la complessità del contesto. «Non è una situazione facile», ha ammesso. Tuttavia, ha ribadito che è un dovere. È una responsabilità di tutti verso le famiglie e il Paese. Bisogna attuare una politica industriale efficace. Questa deve mirare a salvare la manifattura italiana.
La sua visita e le sue parole rappresentano un segnale di vicinanza. Sottolineano l'importanza di preservare l'occupazione di qualità. Si oppongono a soluzioni che rischiano di precarizzare ulteriormente il mondo del lavoro.
Le proteste dei lavoratori Natuzzi continuano. La speranza è che l'intervento di figure politiche come Elly Schlein possa portare a una soluzione positiva. Una soluzione che tuteli i posti di lavoro e la dignità dei lavoratori.
La questione della Cassa Integrazione, se usata come ammortizzatore sociale prolungato, solleva interrogativi. Riguardano la sostenibilità a lungo termine. E l'effettiva capacità di rilanciare settori produttivi strategici per l'Italia.
La manifattura italiana è un pilastro dell'economia. Richiede politiche mirate. Politiche che non si limitino a gestire l'emergenza. Ma che investano in innovazione, formazione e competitività. Per garantire un futuro solido ai lavoratori e alle imprese.
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