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Le 29 case di comunità nelle Marche saranno pronte entro il 30 giugno. L'assessore Calcinaro prevede un periodo di quattro o cinque mesi per ottimizzarne le funzioni, sottolineando l'importanza della collaborazione dei medici di medicina generale.

Case di comunità pronte entro fine giugno

Le 29 case di comunità presenti nelle Marche saranno pronte per essere operative entro il prossimo 30 giugno. Questa scadenza è in linea con quanto richiesto dal Pnrr. L'assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro, ha dichiarato che, una volta pronte, saranno necessari ulteriori quattro o cinque mesi per renderle pienamente funzionali.

La piena operatività dipenderà in larga misura dalla collaborazione dei medici di medicina generale. La loro partecipazione è considerata fondamentale per il successo del progetto. L'assessore ha evidenziato che nelle Marche è già stato siglato un accordo integrativo con questi professionisti.

Ottimizzazione e funzioni specifiche per le strutture

L'intenzione dell'amministrazione regionale è quella di ottimizzare le case di comunità assegnando loro funzioni specifiche. Si prevede di destinare una struttura per provincia a vocazioni particolari. Un esempio concreto potrebbe essere una casa di comunità con una forte impronta pediatrica.

Per raggiungere questo obiettivo, si intende coinvolgere attivamente i pediatri di libera scelta. L'assessore Calcinaro ritiene che si possa trovare una base solida per raggiungere un accordo anche con questa categoria di professionisti sanitari.

Supporto ai pronto soccorso e nuove assunzioni

Uno degli scopi principali delle case di comunità è fornire un sostegno concreto ai pronto soccorso. L'obiettivo è decongestionare gli accessi, in particolare quelli relativi ai codici bianchi e verdi. Questo permetterà di liberare risorse per le urgenze più gravi.

Per quanto riguarda il personale impiegato, sia nelle case di comunità che negli ospedali di comunità, sono previste 383 nuove assunzioni. Il personale includerà diverse figure professionali, tra cui infermieri, assistenti sociali, psicologi, OSS, tecnici e radiologi.

Ruolo dei medici di medicina generale e accordi sindacali

L'operatività dei servizi offerti dalle case di comunità sarà strettamente legata agli orari stabiliti dai medici di medicina generale. In base a questi orari, si dovranno poi parametrare i servizi erogati. L'accordo integrativo stipulato riguarda i medici che aderiscono al ruolo unico e che dedicano un certo numero di ore al servizio pubblico.

I sindacati hanno manifestato la massima disponibilità a collaborare per mappare e coprire le esigenze. In alcune strutture, come quelle di Sant'Elpidio a Mare e Acquasanta Terme, i medici di base sono già attivi. Questo dimostra la fattibilità del modello proposto.

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