Carabinieri hanno arrestato 26 persone nel Napoletano, smantellando due organizzazioni dedite allo spaccio di droga. Le indagini hanno rivelato collegamenti con clan camorristici locali.
Operazione antidroga nel Napoletano
Le forze dell'ordine hanno concluso un'importante operazione antidroga. L'intervento ha interessato diverse aree della provincia napoletana. I militari del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna hanno agito sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli. L'azione ha portato allo smantellamento di due distinti gruppi criminali. Queste organizzazioni gestivano attivamente le piazze di spaccio nella zona. I comuni coinvolti nell'operazione includono Sant'Antimo, Sant'Arpino, Casandrino e Grumo Nevano. L'operazione mira a contrastare il traffico illecito di sostanze stupefacenti.
Due clan criminali sotto inchiesta
Le indagini hanno permesso di identificare i vertici delle due organizzazioni criminali. Un gruppo era guidato da Domenico Ranucci. Questo individuo risulta direttamente collegato all'omonimo clan. L'altro gruppo era gestito da Michele Cleter. La sua attività di spaccio avveniva sotto la supervisione di due figure di spicco del clan Verde. Si tratta di Antonio Picciulli e Mario Verde. Entrambi i capi delle organizzazioni sono stati raggiunti da misure cautelari. Le autorità hanno lavorato per raccogliere prove concrete.
26 misure cautelari e accuse gravi
In totale, sono state notificate 26 misure cautelari. Di queste, 18 persone sono state condotte in carcere. Altre 8 persone sono state poste agli arresti domiciliari. A queste ultime è stato applicato il braccialetto elettronico per monitorare i loro spostamenti. Gli indagati devono rispondere di vari reati. Le accuse includono associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. Sono inoltre contestate le imputazioni di detenzione e cessione di droga. Queste attività sono state aggravate dal metodo mafioso o dalle finalità mafiose. Le indagini hanno accertato che i due gruppi smerciavano cocaina, marijuana e hashish. Hanno operato in stretta connessione con i clan Verde e Ranucci.
Le indagini e i collegamenti
Le indagini, condotte per un lungo periodo, hanno permesso di ricostruire le dinamiche delle due organizzazioni. È emerso un quadro chiaro delle loro attività illecite. La gestione delle piazze di spaccio era meticolosa e organizzata. I due gruppi agivano in modo autonomo ma erano legati a clan camorristici più ampi. Questo dimostra la pervasività della criminalità organizzata nel territorio. Le forze dell'ordine hanno sottolineato l'importanza di queste operazioni. Esse mirano a interrompere le reti di spaccio e a colpire i patrimoni illeciti. La collaborazione tra DDA e Carabinieri si è rivelata fondamentale.
Domande frequenti
Quali comuni sono stati interessati dall'operazione antidroga?
L'operazione ha interessato i comuni di Sant'Antimo, Sant'Arpino, Casandrino e Grumo Nevano, tutti situati nella provincia di Napoli.
Quante persone sono state arrestate e quali sono le accuse?
Sono state emesse 26 misure cautelari, con 18 arresti in carcere e 8 ai domiciliari. Gli indagati sono accusati di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, detenzione e cessione di droga, con aggravanti mafiose.
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