La Corte dei conti ha annullato un incarico di consulenza da 11.250 euro conferito dal Comune di Santarcangelo. Criticità procedurali hanno portato alla trasmissione degli atti alla Procura regionale.
Incarico di consulenza contestato a Santarcangelo
La Corte dei conti dell'Emilia-Romagna ha espresso parere negativo su un incarico di consulenza. Questo affidamento era stato disposto dal Comune di Santarcangelo di Romagna. L'incarico riguardava la ricerca e il monitoraggio di finanziamenti.
Il professionista incaricato avrebbe dovuto ricevere la somma di 11.250 euro. La sezione regionale di controllo ha analizzato la procedura. Ha definito l'accordo come un contratto di lavoro autonomo di natura professionale. Si è distinto dall'appalto di servizi.
Criticità procedurali nell'affidamento dell'incarico
Nonostante la coerenza dell'incarico con la programmazione dell'ente. E la riconosciuta professionalità del soggetto incaricato. La Corte ha riscontrato gravi criticità. Queste riguardano la legittimità del procedimento seguito.
Non è stato effettuato un accertamento effettivo. Questo doveva basarsi su elementi oggettivi. Doveva dimostrare l'impossibilità di impiegare risorse interne. Inoltre, non è stata attivata una procedura comparativa per la selezione.
Un altro punto critico è la mancata acquisizione del parere del collegio dei revisori dei conti. La Corte ha sottolineato che questa omissione costituisce un illecito disciplinare. Genera inoltre responsabilità erariale.
Trasmissione atti alla Procura regionale
La Corte ha quindi accertato l'assenza dei presupposti. Questi erano necessari per legittimare l'affidamento dell'incarico esterno. Di conseguenza, ha disposto la trasmissione della deliberazione agli organi competenti. Questo include la Procura regionale.
L'obiettivo è consentire eventuali valutazioni. Queste riguardano la responsabilità amministrativa e disciplinare. La decisione della Corte dei conti solleva interrogativi sulla gestione degli incarichi esterni da parte degli enti pubblici.
Domande e Risposte
Perché la Corte dei conti ha bocciato l'incarico a Santarcangelo?
La Corte dei conti ha bocciato l'incarico perché sono state riscontrate criticità procedurali. Non è stato dimostrato che non si potessero usare risorse interne. Non è stata fatta una selezione comparativa e mancava il parere dei revisori dei conti.
Qual era l'importo dell'incarico contestato?
L'incarico di consulenza contestato aveva un importo di 11.250 euro.