Cronaca

Smartpaper: sindacati lanciano ultimatum, sciopero prosegue

15 marzo 2026, 22:16 2 min di lettura
Smartpaper: sindacati lanciano ultimatum, sciopero prosegue Immagine generata con AI Sant'Angelo Le Fratte
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Sciopero Smartpaper entra nel quinto giorno

Lunedì 16 marzo segna il quinto giorno consecutivo di sciopero per i lavoratori della Smartpaper. Le organizzazioni sindacali Fim, Fiom, Uilm e Fismic attendono risposte concrete entro le ore 12 da parte delle società coinvolte nella vertenza, tra cui Enel e DataContact/Accenture.

La mobilitazione dei lavoratori nasce dalla necessità di trovare soluzioni rapide a una situazione che, secondo i sindacati, è aggravata dal silenzio delle parti. L'assessore regionale alle Attività Produttive, Francesco Cupparo, ha anch'egli sollecitato un riscontro.

Le richieste dei lavoratori Smartpaper

Le sigle sindacali auspicano risposte positive che possano riaprire un confronto costruttivo, accogliendo le richieste avanzate. È fondamentale sottolineare che la vertenza non riguarda aumenti salariali diretti, ma la tutela di un reddito dignitoso.

I lavoratori hanno già accettato sacrifici significativi, inclusa la transizione dal Ccnl Metalmeccanico al Ccnl Telecomunicazioni, con conseguenti differenze economiche e normative. Hanno inoltre acconsentito a condizioni peggiorative su diversi istituti contrattuali e sul premio di risultato.

Salario dignitoso e costo del lavoro

Ciò che risulta inaccettabile è la prospettiva di dover rinunciare al diritto a un salario dignitoso. La differenza economica tra i due contratti collettivi nazionali è di circa 350 euro mensili. L'ipotesi di assorbire gli aumenti contrattuali in queste differenze significherebbe che i lavoratori pagherebbero gli incrementi con il proprio stipendio, bloccando ogni reale aumento retributivo futuro.

Questa situazione è particolarmente critica in un periodo di aumento del costo della vita e di crescenti difficoltà economiche per le famiglie. I lavoratori chiedono il riconoscimento della loro professionalità e la garanzia di condizioni salariali dignitose. Se la gara d’appalto non ha considerato correttamente il costo reale del lavoro, questo errore non può ricadere sui dipendenti.

Corteo verso la Prefettura di Potenza

In assenza di risposte concrete entro le ore 12 di lunedì, è previsto un corteo di lavoratori, cittadini e famiglie. Il corteo partirà dalla Regione Basilicata e si dirigerà verso la Prefettura di Potenza, attraversando Poggio Tre Galli, le scale mobili e via Pretoria, per concludersi in Piazza Prefettura.

L'obiettivo è sensibilizzare il Prefetto sulla vertenza e chiedere un intervento istituzionale nei confronti della committenza, in particolare di Enel, società a partecipazione pubblica. La mobilitazione mira a tutelare il diritto al lavoro dignitoso e al reddito per oltre 300 famiglie, chiedendo a tutte le parti – aziende, committenza e istituzioni – di contribuire a una soluzione equa e sostenibile.

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