Cronaca

Smartpaper: sindacati lanciano ultimatum, sciopero prosegue

15 marzo 2026, 19:41 2 min di lettura
Smartpaper: sindacati lanciano ultimatum, sciopero prosegue Immagine generata con AI Sant'Angelo Le Fratte
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Sciopero Smartpaper entra nel vivo

Lunedì 16 marzo segna il quinto giorno consecutivo di agitazione per i dipendenti della Smartpaper. Le sigle sindacali Fim, Fiom, Uilm e Fismic hanno annunciato un ultimatum: se entro le ore 12 non arriveranno risposte concrete, la protesta si intensificherà. La mobilitazione mira a ottenere soluzioni per una vertenza che dura da tempo e che coinvolge centinaia di famiglie.

I sindacati e i lavoratori attendono un segnale dalle società coinvolte, tra cui Enel e Ati DataContact/Accenture. Anche l'Assessore regionale alle Attività Produttive, Francesco Cupparo, ha sollecitato un riscontro. L'obiettivo è riaprire un dialogo costruttivo e accogliere le richieste avanzate, che non riguardano aumenti salariali diretti, ma la tutela di condizioni dignitose.

Le ragioni della protesta

I lavoratori Smartpaper hanno già accettato compromessi significativi in passato. Hanno rinunciato al Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro Metalmeccanico per passare a quello delle Telecomunicazioni, subendo differenze economiche e normative. Sono state inoltre accettate condizioni peggiorative su diversi istituti contrattuali, incluso il premio di risultato.

Ciò che i sindacati non intendono tollerare è la richiesta di rinunciare al diritto a un salario dignitoso. La differenza economica tra i due CCNL si aggira sui 350 euro mensili. L'ipotesi di assorbire futuri aumenti contrattuali all'interno di questo divario significherebbe che i lavoratori pagherebbero di tasca propria gli incrementi retributivi, vanificando ogni prospettiva di miglioramento.

Corteo verso la Prefettura

Di fronte a questa situazione, le organizzazioni sindacali hanno organizzato una giornata di mobilitazione. Se l'ultimatum delle ore 12 non produrrà risultati, un corteo di lavoratori, cittadini e famiglie partirà dalla Regione Basilicata per raggiungere la Prefettura di Potenza. Il percorso prevede il transito da Poggio Tre Galli, l'utilizzo delle scale mobili e l'attraversamento del centro cittadino.

L'intento è quello di sensibilizzare il Prefetto sulla vertenza e chiedere un intervento istituzionale. Si sollecita la committenza, in particolare Enel, società a partecipazione pubblica, a non rimanere indifferente di fronte a una situazione che impatta oltre 300 famiglie. La protesta si preannuncia determinata e ferma, a difesa del diritto al lavoro dignitoso e alla tutela del reddito.

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