Condividi

Virgilio Caivano è stato nominato 'Ambasciatore delle Radici 2026' per il suo impegno verso i piccoli comuni e le aree interne. A settembre parteciperà a incontri internazionali a Boston e Toronto per rafforzare i legami con le comunità emigrate.

Riconoscimento per l'impegno verso le aree interne

È stato conferito a Virgilio Caivano il titolo di 'Ambasciatore delle Radici 2026'. Questo prestigioso riconoscimento gli è stato assegnato durante il Festival delle Radici Migratorie. L'evento si è tenuto presso l'abbazia del Goleto, a Sant'Angelo dei Lombardi, in provincia di Avellino. L'iniziativa è promossa da Glocal Think e diretta da Emanuela Sica.

Il premio celebra l'impegno costante di Caivano. Rappresenta le aree interne italiane e i piccoli centri. Si focalizza sulle politiche contro lo spopolamento. Promuove nuove forme di coesione tra territori e comunità emigrate.

Caivano: voce per i piccoli comuni e le aree marginali

Virgilio Caivano è portavoce del Coordinamento Nazionale dei Piccoli Comuni. Da anni partecipa attivamente al dibattito. Affronta le condizioni dei territori marginali. Presta particolare attenzione alle aree interne dell'Appennino e del Mezzogiorno. Il suo lavoro mira a ottenere una legislazione differenziata. Questa dovrebbe garantire servizi essenziali per tutti. Include accesso alla sanità, all'istruzione e alla mobilità. Supporta lo sviluppo locale in queste zone.

Al centro della sua azione politica e culturale c'è la lettura del divario territoriale. Lo considera una questione strutturale del Paese. È legato alla tenuta demografica e sociale dei piccoli centri. In questo quadro, Caivano propone una visione di 'nuovo meridionalismo'. Questa si basa sulla cooperazione tra le regioni del Sud. Valorizza le comunità locali come infrastruttura sociale nazionale.

Temi chiave: crisi aree interne e nuovo meridionalismo

Tra i temi ricorrenti del suo impegno spiccano la crisi delle aree interne. Affronta anche la gestione delle risorse idriche. Analizza la qualità dei servizi pubblici. Sottolinea il ruolo dei piccoli comuni come presidio di cittadinanza attiva. In questa direzione si inserisce la sua attività di analisi e divulgazione.

Ha pubblicato diversi volumi significativi. Tra questi, 'Piccoli Comuni - Storie, identità, culture, tradizioni e valori per costruire l'Europa del domani'. Quest'ultimo è stato presentato al Quirinale alla presenza del presidente Carlo Azeglio Ciampi. Altri titoli includono 'Svegliati Sud', 'La crisi idrica - La vera questione meridionale' e 'Radice Meridionale'. Quest'ultimo è stato presentato alla Camera dei Deputati. Caivano è quindi una voce autorevole sul futuro delle comunità locali. Il suo obiettivo è trasformare le sfide in opportunità concrete.

Impegno internazionale: incontri a Boston e Toronto

Il riconoscimento di 'Ambasciatore delle Radici' si collega alla dimensione internazionale del suo impegno. Caivano è stato invitato a partecipare a incontri con le comunità italiane all'estero. Questi eventi sono previsti a settembre a Boston e Toronto. Saranno dedicati al tema delle radici migratorie. Esploreranno il rapporto tra diaspora e territori di origine.

L'iniziativa si inserisce in un percorso di confronto. Coinvolge l'Italia e le comunità italiane nel mondo. L'obiettivo è rafforzare i legami identitari. Promuovere progettualità condivise tra piccoli comuni e comunità emigrate. Si mira a una valorizzazione culturale, sociale ed economica dei territori.