Condividi

La Spoleto-Norcia compie 100 anni. Enrico Melasecche (Lega) critica l'esclusione dal dibattito celebrativo, rivendicando il merito del centrodestra per il rilancio dell'infrastruttura.

Celebrazione centenario e polemica politica

La Spoleto-Norcia festeggia il suo primo secolo di vita. L'inaugurazione risale al primo novembre 1926. Tuttavia, emergono critiche riguardo alla composizione del panel di discussione. Alcuni attori chiave del suo rilancio non sarebbero stati inclusi. Questa esclusione solleva interrogativi.

Enrico Melasecche, capogruppo regionale della Lega, esprime il suo disappunto. Sottolinea il suo impegno come assessore regionale alle Infrastrutture. Temere un tentativo di cancellazione della storia da parte di una certa sinistra. L'obiettivo sarebbe intestarsi meriti non propri. Non cerca visibilità personale, ma giudica poco elegante la riscrittura dei fatti.

Interventi e investimenti del centrodestra

Melasecche ricorda la situazione trovata al loro arrivo alla guida della Regione. Descrive un quadro organizzativo critico. Competenze frammentate e responsabilità poco chiare caratterizzavano l'ente. L'ufficio dedicato a ciclovie e cammini era ridotto a una sola persona. La gestione della Spoleto-Norcia era caotica. Si occupavano tutti, ma di fatto nessuno.

Fu necessario ripristinare l'ordine. Individuare le responsabilità precise. Soprattutto, definire una strategia concreta. L'obiettivo era il recupero e la valorizzazione dell'intero patrimonio. I dati e i documenti confermano queste azioni. Il 14 aprile 2020 annunciarono fondi aggiuntivi. Erano 2 milioni di euro. Servivano a recuperare oltre 9 chilometri del tratto Piedipaterno-Balza Tagliata. Si prevedeva anche la sistemazione di punti critici verso Norcia.

Successivamente, nel febbraio 2023, fu stanziato un investimento di 7,335 milioni di euro. Questi fondi erano destinati agli interventi sulla Spoleto-Norcia. Rientravano in un programma più ampio da 9,5 milioni. Questo programma includeva anche la Greenway del Nera. Nel piano triennale dei lavori pubblici 2024-2026, furono previsti ulteriori stanziamenti. Oltre 5,6 milioni di euro. Questi fondi miravano al consolidamento dei versanti. Anche alla protezione della sede stradale. E al recupero di caselli e stazioni. L'idea era destinarli a usi ricettivi e produttivi.

Acquisizione e valorizzazione del patrimonio

Il 6 giugno 2024, la Giunta regionale deliberò un passo importante. Su proposta di Melasecche, si avviò il procedimento per acquisire gratuitamente il patrimonio dell'ex ferrovia. L'acquisizione sarebbe avvenuta dall'Agenzia del Demanio. Questa operazione era supportata da un programma di valorizzazione. Erano già disponibili circa 20 milioni di euro.

Questo patrimonio comprende il tracciato. Include otto stazioni e undici caselli. Il loro recupero necessitava di una regia chiara. E di una gestione unitaria. L'obiettivo era superare gli ostacoli legati alla proprietà demaniale. Si voleva eliminare vincoli e complicazioni. Per procedere a una valorizzazione concreta. E in autonomia regionale.

Un progetto turistico integrato

Non si trattava solo di riaprire un percorso. L'intento era unificare la governance di un bene. All'epoca, era frammentato. Coinvolgeva concessionari, enti locali e servizi regionali. Un caso emblematico è il cavalcavia della ex ferrovia. Si trova in località Palombara, a Sant'Anatolia di Narco. Era stato demolito da Anas. Per realizzare la variante di Forca di Cerro.

Dopo anni di stallo, nell'ottobre 2024, la Giunta regionale approvò una convenzione. Su proposta di Melasecche, l'accordo fu stipulato con Anas e Umbria Tpl e Mobilità. La Regione avrebbe coperto circa 96mila euro. Per la progettazione e ricostruzione dell'opera. Anas si era impegnata a realizzarla a proprie spese. Questo avvenne in seguito a un accordo con l'allora Amministratore Delegato di Anas.

La visione di Melasecche non si limitava alla semplice riapertura. Sosteneva da tempo che la Spoleto-Norcia dovesse diventare il fulcro. Un perno per un sistema turistico integrato. Un sistema capace di collegare ciclovie, ferrovie, cammini e borghi. In parallelo, si sviluppò il progetto Umbria Cuore Verde d'Italia - Rail & Bike. Un grande anello ciclistico-ferroviario. Questo progetto collega la Fcu, l'Antica via Flaminia e il percorso dell'ex Ferrovia dell'Appennino Centrale. Offre la possibilità di viaggiare in treno e proseguire in bicicletta, e viceversa.

Domande frequenti sulla Spoleto-Norcia

Chi ha promosso il rilancio della Spoleto-Norcia?

Secondo Enrico Melasecche, il rilancio della Spoleto-Norcia è merito della precedente Giunta regionale di centrodestra. Egli rivendica il ruolo della sua amministrazione nell'individuare responsabilità, definire strategie e stanziare fondi significativi per il recupero e la valorizzazione dell'infrastruttura.

Quali sono stati gli investimenti per la Spoleto-Norcia?

Sono stati annunciati diversi investimenti. Nel 2020, 2 milioni di euro per il tratto Piedipaterno-Balza Tagliata. Nel 2023, 7,335 milioni di euro per interventi nell'ambito della ricostruzione post-sisma. Per il triennio 2024-2026, sono previsti oltre 5,6 milioni di euro per consolidamento e recupero di strutture. Inoltre, sono stati stanziati circa 20 milioni di euro per la valorizzazione del patrimonio acquisito.

Questa notizia riguarda anche: