Una scritta commemorativa per due anarchici deceduti a Roma è comparsa a Foligno. Le forze dell'ordine stanno indagando per identificare i responsabili, analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza.
Comparsa scritta anarchica a Foligno
Una nuova scritta è apparsa nella notte nel centro storico di Foligno. Il messaggio, comparso tra via Mentana e via Augusto Bolletta, è dedicato a due anarchici. La frase, in colore rosso, è stata realizzata con bombolette spray su un muretto. Le autorità sono state allertate dai residenti del quartiere.
Il testo recita: «La lotta di classe non è una passeggiata. Sara e Sandro su ogni barricata». Questo messaggio rende omaggio a Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano. I due anarchici sono deceduti lo scorso 19 marzo a Roma. La loro morte è avvenuta a seguito di un'esplosione in un casale nel parco degli Acquedotti.
Indagini sulla scritta e contesto
Secondo le prime ricostruzioni, Sara Ardizzone, 36 anni, e Alessandro Mercogliano, 53 anni, stavano assemblando un ordigno artigianale. L'esplosione accidentale dell'ordigno avrebbe causato il crollo del tetto del casale. Entrambi hanno perso la vita sul colpo. La scritta comparsa a Foligno è la prima documentata nella città umbra.
Gli agenti del commissariato locale, guidato dal vicequestore Adriano Felici, sono intervenuti sul posto. Hanno effettuato i rilievi necessari per l'indagine. Si stanno esaminando le immagini delle telecamere di sorveglianza comunali. L'obiettivo è ricostruire gli spostamenti nella zona. Si ipotizza che la scritta sia stata realizzata nella notte tra domenica e lunedì.
Precedenti episodi in Umbria
Sara Ardizzone era legata a Foligno. Aveva fatto parte del circolo anarchico locale, chiamato «La Faglia». Tuttavia, non è la prima scritta commemorativa apparsa in Umbria dopo l'incidente di Roma. Nelle settimane precedenti, messaggi simili erano comparsi in altre città umbre.
A Perugia, in via Pievaiola, era apparsa la frase: «Nella gioia, nella rabbia e nel distruggere la gabbia. Ciao Sara, ribelle come noi». A Spoleto, in via Loreto Vittori, si leggeva: «Chi lotta può morire, chi non lotta è già morto». Questa scritta era accompagnata dalla tipica «A» cerchiata dei movimenti anarchici.
Infine, a Sant'Anatolia di Narco, nella frazione di Castel San Felice dove Ardizzone aveva vissuto, era stato esposto uno striscione. Il messaggio recitava: «Sosteniamo la violenza rivoluzionaria». Le autorità stanno proseguendo le indagini per identificare gli autori del graffito folignate.
Cancellazione della scritta
Come da prassi in questi casi, si prevede che la scritta venga rimossa a breve. Le forze dell'ordine continuano a lavorare per risalire ai responsabili. L'episodio solleva interrogativi sulla presenza di movimenti radicali nel territorio e sulla loro capacità di esprimere solidarietà attraverso atti di protesta visiva. La comunità locale attende sviluppi dalle indagini.