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Il tradizionale pellegrinaggio dei Fujenti riprende a Sant'Anastasia nel Lunedì in Albis. Migliaia di devoti scalzi raggiungeranno il Santuario della Madonna dell'Arco, perpetuando un rito che affonda le radici nel 1450. L'evento, coordinato dal Comune e dal Santuario, mira a preservare questa antica tradizione.

Il ritorno del rito penitenziale

La comunità religiosa di Sant'Anastasia si prepara ad accogliere un evento di grande richiamo spirituale. Il Lunedì in Albis vedrà il ritorno del solenne pellegrinaggio dei Fujenti. Questo antico rito penitenziale attira ogni anno migliaia di fedeli. La cerimonia inizierà nelle prime ore del mattino. I pellegrini giungeranno al Santuario della Madonna dell'Arco. La tradizione dei Fujenti risale al 6 aprile 1450. In quella data, un giovane, preso da un impeto di rabbia, colpì un'immagine sacra. L'icona mariana, esposta in un'edicola sotto un arco dell'acquedotto vesuviano, iniziò a sanguinare. Questo evento miracoloso diede origine al pellegrinaggio. I fedeli, testimoni del prodigio, intrapresero una corsa penitenziale. La corsa, compiuta a piedi nudi, diede il nome al rito. Il termine deriva dal napoletano "fujere", ovvero fuggire. I devoti correvano, metaforicamente, verso la Madonna.

Le origini storiche e il significato

La storia del pellegrinaggio dei Fujenti è profondamente legata a un evento miracoloso del XV secolo. Il 6 aprile 1450, un giovane giocatore di pallamaglio, gioco di origine medievale, colpì con rabbia un'immagine della Madonna. L'icona, situata in un'edicola presso un antico acquedotto romano, iniziò a sanguinare. Questo prodigio scatenò una forte devozione popolare. I fedeli, commossi e spaventati, intrapresero una corsa a piedi nudi verso il santuario. Questa corsa, intesa come atto di penitenza e devozione, diede origine al termine "Fujenti", derivante dal verbo napoletano "fujere" (fuggire). Nel corso dei secoli, i pellegrini si sono organizzati in "paranze" e corporazioni. Hanno adottato un abbigliamento distintivo. Questo include una camicia e braghe bianche, simbolo di purezza. Una fascia rossa in vita rappresenta la fede ardente. Una fascia azzurra trasversale onora la Madonna. Il loro incedere, spesso ritmato da canti e litanie, ha valso loro il soprannome di "Battenti". La corsa aumenta di intensità avvicinandosi al santuario. I devoti "fuggono" verso la "Mamma Celeste".

Organizzazione e sicurezza dell'evento

La gestione di un evento di tale portata richiede un'attenta pianificazione. L'Amministrazione Comunale di Sant'Anastasia collabora strettamente con il Priore del Santuario. Viene coordinata una complessa rete di enti e associazioni. L'obiettivo primario è garantire la sicurezza di tutti i partecipanti. Si assicura anche il mantenimento dell'ordine pubblico. Le autorità locali e le forze dell'ordine lavorano sinergicamente. Vengono predisposti piani specifici per la viabilità e la gestione dei flussi di pellegrini. Il personale sanitario è presente per fornire assistenza immediata. La preparazione logistica include la predisposizione di aree di sosta e ristoro. Vengono anche attivati punti informativi per i pellegrini. L'evento del Lunedì in Albis è considerato un momento cruciale per la comunità. La sua organizzazione riflette l'impegno collettivo nel preservare questa tradizione secolare. La sicurezza dei partecipanti è una priorità assoluta. Vengono implementate misure di controllo per prevenire qualsiasi criticità. La collaborazione tra istituzioni civili e religiose è fondamentale. Questo assicura la continuità e la solennità del pellegrinaggio. La partecipazione di volontari contribuisce ulteriormente alla buona riuscita dell'evento.

Un appuntamento annuale di grande richiamo

Nel 2025, oltre centomila devoti hanno partecipato al rito penitenziale. Le presenze registrate testimoniano la profonda devozione legata a questo pellegrinaggio. Per l'edizione corrente, si attendono numeri altrettanto significativi. L'evento si svolge il Lunedì in Albis, giorno successivo alla Pasqua. I pellegrini entreranno nel Santuario all'alba. Saranno accolti dal Priore e dal Sindaco. Questi apriranno le porte del santuario. I Fujenti intoneranno litanie antiche. Queste melodie risalgono al XV secolo. Porteranno in offerta ceri, fiori e ex-voto. Questi doni simboleggiano la gratitudine e la fede dei pellegrini. Quest'anno, il Lunedì in Albis coincide con il 6 aprile. Questa data è particolarmente significativa. Cade esattamente 576 anni dopo il miracolo originario. La comunità dei Fujenti vede in questa coincidenza un segno speciale. È un ulteriore rafforzamento del legame con la storia e la spiritualità del culto. L'evento rappresenta un momento di profonda riflessione. È anche un'occasione di aggregazione per la comunità locale e i fedeli provenienti da ogni dove. La partecipazione massiccia sottolinea l'importanza culturale e religiosa del pellegrinaggio.

Presentazione della nuova guida e candidatura UNESCO

In preparazione all'evento, si terrà un incontro pubblico. Martedì 31 marzo, alle ore 18:30, si svolgerà "FUJENTI, UN POPOLO IN CAMMINO". L'appuntamento è presso la Sala Conferenze del Plesso del Pellegrino. L'evento è promosso dal Centro Studi per la Religiosità Popolare. Sarà moderato dalla professoressa Maddalena Venuso. Verrà analizzato il rito del pellegrinaggio sotto diversi aspetti. Si discuterà della sicurezza, dell'organizzazione civile, logistica e sanitaria. Sarà affrontato anche il profilo religioso e spirituale. Ci saranno testimonianze dirette dei Fujenti. Parteciperà anche Michele Buonocore, che interpreterà i Fujenti attraverso la sua musica. Durante la serata, verrà presentata una nuova Guida storico-artistica del Santuario. Il volume è frutto del lavoro del Priore Padre Gianpaolo Pagano O.P. e del signor Domenico Granata. Questa guida si affianca alla "Piccola Guida del Museo degli ex Voto". Il nuovo libro offrirà ai visitatori una conoscenza approfondita del patrimonio artistico e culturale del Santuario. Permetterà di comprendere meglio le radici del culto della Madonna dell'Arco. Il volume è ricco di dettagli storici e artistici. È uno strumento prezioso per chi desidera esplorare la storia del Santuario. Inoltre, è stato avviato ufficialmente il processo per la candidatura della tradizione dei Fujenti a Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità UNESCO. La proposta è stata deliberata dal Consiglio Comunale con la delibera n. 66/2024. Questo riconoscimento sottolinea l'importanza globale di questa antica tradizione.

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