Condividi
AD: article-top (horizontal)

Un nuovo spazio culturale dedicato all'artista Mario Giansone apre i battenti a Sant'Ambrogio di Torino. L'iniziativa unisce arte, recupero industriale e memoria storica locale.

Nuovo polo culturale in Valle di Susa

La Valle di Susa accoglie un'importante novità nel panorama artistico. È stato inaugurato il Museo Giansone. L'evento segna un passo avanti per l'attrattività della regione Piemonte. L'assessore regionale Gian Luca Vignale ha sottolineato l'importanza dell'apertura. Il museo si trova a Sant'Ambrogio di Torino. Gli spazi scelti sono quelli dell'ex maglificio Fratelli Bosio.

Arte e recupero industriale

Il museo è dedicato all'opera di Mario Giansone. L'artista è considerato un protagonista dell'arte italiana del Novecento. La sua eredità artistica trova ora una sede permanente. L'iniziativa rappresenta anche un recupero del patrimonio storico locale. Il sindaco di Sant'Ambrogio, Silvano Barella, ha evidenziato la duplice anima del comune. Da un lato, l'eredità medievale con la Sacra di San Michele. Dall'altro, la vocazione industriale ottocentesca del maglificio Bosio.

Alla conferenza stampa era presente anche Jacopo Suppo. Il vicesindaco della Città Metropolitana di Torino ha portato i saluti di Stefano Lo Russo. Suppo ha espresso l'auspicio che il museo diventi un luogo di produzione artistica. Ha anche sottolineato il suo potenziale come spazio di incontro per giovani artisti. L'arte, secondo le sue parole, porta un messaggio di crescita, pace e speranza.

Uno spazio tra arte e memoria

Il Museo Giansone si propone come un luogo di convergenza. Arte, memoria e sperimentazione si incontrano nei suoi spazi. L'area espositiva si estende per 750 metri quadrati. È suddivisa in sette sale. Ospita una ricca collezione di opere. Sono presenti circa 170 sculture. Si aggiungono 30 dipinti e 23 xilografie. Completano l'esposizione 20 disegni, 12 incisioni, sei litografie, quattro stencil e un arazzo.

Un ruolo fondamentale nella realizzazione del museo è stato svolto dalla Fondazione Mario Giansone Ets. Il suo presidente, Giuseppe Floridia, ha ripercorso le tappe del collezionismo. Ha spiegato come si è arrivati alla scelta della sede espositiva. La disponibilità del proprietario dell'ex maglificio, Andrea Bianco, è stata cruciale. Il professor Floridia ha concluso esprimendo il suo profondo legame emotivo con le opere. «Io mi sono innamorato delle opere di Giansone perché mi emozionano», ha dichiarato. Si augura che queste opere continuino a suscitare emozioni nelle future generazioni.

AD: article-bottom (horizontal)