Quattro ettari di bosco sono andati in fumo tra Santa Maria Hoè e Colle Brianza. Le fiamme, divampate per tre giorni consecutivi, hanno interessato una zona nota per lo spaccio di droga. Le cause dell'incendio sono ancora al vaglio delle autorità, con ipotesi che vanno dall'incidente doloso alla distruzione di bivacchi.
Incendio devasta boschi noti per spaccio
Un vasto incendio ha colpito i boschi situati tra Santa Maria Hoè e Colle Brianza. Le fiamme hanno richiesto tre giorni di interventi per essere domate. I vigili del fuoco e le squadre antincendio volontarie hanno lavorato incessantemente. L'area interessata è la Valle del Mulino. Questa zona è tristemente nota per essere un luogo di spaccio.
Le fiamme hanno consumato circa quattro ettari di vegetazione. All'interno del bosco, i soccorritori hanno trovato un accampamento. Questo era utilizzato da spacciatori e tossicodipendenti. La presenza di questi bivacchi solleva interrogativi sulle cause del rogo.
Ipotesi sul dolo e cause accidentali
Le autorità non escludono alcuna pista riguardo all'origine dell'incendio. Una delle ipotesi è che le fiamme siano scaturite accidentalmente. Potrebbero essere state causate da falò accesi dagli occupanti dell'accampamento. Questi fuochi potrebbero essere sfuggiti al controllo. Tuttavia, si considera anche la possibilità di un incendio doloso.
Qualcuno potrebbe aver appiccato il fuoco intenzionalmente. L'obiettivo potrebbe essere stato quello di distruggere i rifugi degli spacciatori. Le operazioni di spegnimento sono state complicate. Il vento e la siccità hanno alimentato le fiamme. Il fuoco si è ripresentato su diversi fronti. I Carabinieri della Forestale hanno avviato le indagini per chiarire l'accaduto.
Interventi complessi e riprese del fuoco
Le operazioni di spegnimento hanno visto l'impiego di risorse significative. Due elicotteri dell'Antincendio regionale hanno supportato gli interventi a terra. Il primo allarme è stato lanciato nel tardo pomeriggio. Inizialmente, sembrava che la situazione fosse sotto controllo. Il presidente del Parco della Valcurone, Giovanni Zardoni, ha dichiarato l'incendio in bonifica entro la serata.
Tuttavia, durante la notte, il fuoco è divampato nuovamente. Il giorno seguente, dopo aver estinto il fronte destro, una ripresa si è verificata sul fronte sinistro. Anche quest'ultimo è stato successivamente bonificato. La situazione è apparsa risolta, ma la mattina seguente è stata segnalata una terza ripresa. Questo susseguirsi di riprese ha sollevato dubbi sulla casualità degli eventi.
Complessivamente, sono stati effettuati quasi cento lanci d'acqua con gli elicotteri. Giovanni Zardoni ha definito la situazione critica. Ha ribadito il divieto assoluto di accendere fuochi nell'area. Le indagini dei Carabinieri della Forestale proseguono per determinare le responsabilità.
Domande frequenti
Cosa è successo nei boschi tra Santa Maria Hoè e Colle Brianza?
Nei boschi tra Santa Maria Hoè e Colle Brianza si è verificato un incendio che è durato tre giorni, distruggendo quattro ettari di vegetazione. La zona è nota per essere un luogo di spaccio.
Quali sono le cause dell'incendio?
Le cause sono ancora sotto indagine. Si ipotizza sia un incendio accidentale, forse causato da falò sfuggiti al controllo, sia un incendio doloso volto a distruggere i bivacchi presenti nell'area.
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