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Una coppia di Santa Maria a Vico, già agli arresti domiciliari, è stata trasferita in carcere. La decisione è scaturita dal ritrovamento di sostanze stupefacenti e denaro contante durante un controllo dei carabinieri.

Aggravamento misura cautelare per coppia di conviventi

Un uomo e una donna residenti a Santa Maria a Vico hanno visto la loro misura restrittiva aggravarsi. Erano già sottoposti agli arresti domiciliari dal 23 ottobre 2025. L'ordinanza di aggravamento è stata emessa nella giornata di ieri, 27 marzo. I carabinieri della stazione locale hanno eseguito il provvedimento.

La decisione è giunta dal GIP del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. La coppia, convivente, si trovava in regime di detenzione domiciliare da diversi mesi. L'indagine che aveva portato alla misura originaria era coordinata dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere.

I militari della Compagnia carabinieri di Maddaloni avevano condotto le indagini. Queste avevano fatto emergere gravi indizi di colpevolezza. Si ipotizzava un'attività di spaccio di sostanze stupefacenti. L'area interessata dalle presunte attività illecite comprendeva diversi comuni della provincia di Caserta.

Indagini precedenti e presunto giro d'affari

L'attività investigativa precedente aveva documentato un numero considerevole di episodi. Si parlava di oltre trecento cessioni di droga. Le sostanze più frequentemente scambiate erano cocaina e hashish. Il giro d'affari stimato era ingente. Si parlava di decine di migliaia di euro ogni mese.

Fu proprio in seguito a queste indagini che la coppia venne posta agli arresti domiciliari. La loro abitazione divenne il luogo di detenzione. La misura cautelare era quindi già in atto da tempo. L'aggravamento è stato disposto a seguito di nuovi accertamenti. Questi sono avvenuti nella serata del 26 marzo.

I carabinieri stavano effettuando controlli di routine. Verificavano il rispetto delle misure restrittive imposte. Durante uno di questi controlli, i due conviventi sono stati trovati in possesso di sostanze stupefacenti. La quantità rinvenuta era di circa 9 grammi di marijuana. Era presente anche una somma di denaro contante.

Scoperta di droga e denaro durante il controllo

Il denaro sequestrato ammontava a 500 euro. Era composto da banconote di vario taglio, prevalentemente di piccolo taglio. Questo ritrovamento ha immediatamente fatto scattare un'ulteriore azione da parte delle forze dell'ordine. La presenza di droga e denaro, mentre si era agli arresti domiciliari, costituiva una chiara violazione.

Nel medesimo contesto operativo, le verifiche si sono estese anche nei pressi dell'abitazione della coppia. I carabinieri hanno fermato e perquisito un altro uomo. Quest'ultimo risiede nella zona di Santa Maria a Vico. Durante la perquisizione personale, è stato trovato in possesso di un involucro. L'involucro era in cellophane e conteneva circa 0,85 grammi di cocaina.

Per quest'ultimo individuo, non sottoposto a misura restrittiva, è scattato il deferimento in stato di libertà. Sarà l'Autorità Giudiziaria a valutare la sua posizione. La droga e il denaro rinvenuti presso l'abitazione della coppia sono stati sottoposti a sequestro penale. Saranno repertati e depositati presso gli uffici competenti.

Trasferimento in carcere e disposizione dell'autorità giudiziaria

Alla luce delle violazioni accertate durante il controllo del 26 marzo, l'Autorità Giudiziaria ha preso una decisione. È stato disposto l'aggravamento della misura cautelare. La misura degli arresti domiciliari non era più ritenuta adeguata. La coppia è stata quindi trasferita in carcere.

Dopo aver espletato tutte le formalità di rito, i due conviventi sono stati accompagnati presso la Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere. Qui resteranno a disposizione dell'autorità giudiziaria. La loro situazione legale è ora più complessa. L'episodio evidenzia la costante attività di controllo del territorio da parte dei carabinieri.

La provincia di Caserta è da tempo teatro di indagini antidroga. Le forze dell'ordine intensificano i controlli per contrastare lo spaccio. La misura degli arresti domiciliari prevede il divieto di allontanarsi dalla propria abitazione. Qualsiasi violazione può portare a un inasprimento delle pene. La presenza di sostanze stupefacenti e denaro, in questo contesto, è considerata una prova significativa di attività illecite in corso.

L'episodio di Santa Maria a Vico si inserisce in un quadro più ampio di lotta alla criminalità. Le indagini che avevano portato all'arresto iniziale della coppia erano complesse. Hanno richiesto un notevole dispiegamento di risorse. La Procura di Santa Maria Capua Vetere continua a monitorare le attività sospette. L'obiettivo è garantire la sicurezza dei cittadini e contrastare il traffico di stupefacenti.

La cittadina di Santa Maria a Vico, situata nell'agro aversano, è stata interessata da questo intervento delle forze dell'ordine. La collaborazione tra le diverse articolazioni dell'Arma dei Carabinieri, come la Compagnia di Maddaloni e la Stazione locale, è fondamentale per il successo di queste operazioni. La giustizia procederà ora secondo i suoi canali per valutare la responsabilità dei soggetti coinvolti.

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