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La Procura di Santa Maria Capua Vetere intensifica i controlli sul Litorale Domitio. Sequestrati 80 immobili per contrastare l'abusivismo edilizio e le irregolarità nelle concessioni. I Comuni sono ora chiamati a maggiore responsabilità.

Litorale Domitio: Lotta Serrata all'Abusivismo Edilizio

Una svolta decisiva sta interessando il Litorale Domitio. Le autorità giudiziarie hanno lanciato un'offensiva contro l'abusivismo edilizio. Si combattono anche le irregolarità nelle concessioni demaniali. La Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere guida questa operazione. Le indagini sono in corso da diversi mesi. Stanno ridisegnando il controllo del territorio. Le aree interessate includono Castel Volturno, Mondragone, Cellole e Sessa Aurunca. L'obiettivo è contrastare un sistema diffuso. Questo sistema si basa sull'abusivismo e sulla gestione opaca delle concessioni balneari. Le implicazioni sono ambientali, economiche e di legalità. Un quadro preoccupante emerge dalle indagini congiunte. Le forze dell'ordine collaborano attivamente. Le autorità giudiziarie hanno fornito dettagli in una conferenza stampa. Questo evento ha segnato un punto fermo nella lotta. La legalità sul territorio è ora una priorità assoluta. La situazione richiede interventi mirati e decisi. Il contrasto all'illegalità è fondamentale.

Il fenomeno dell'abusivismo edilizio ha radici profonde. Ha creato problemi strutturali per anni. La gestione delle concessioni balneari è stata spesso superficiale. Questo ha favorito pratiche illegali. Le indagini mirano a ripristinare la legalità. La tutela dell'ambiente è un aspetto cruciale. L'impatto delle costruzioni abusive è devastante. La gestione delle risorse demaniali deve essere trasparente. Le autorità intendono garantire un uso corretto del territorio. La collaborazione tra enti è essenziale. La Procura ha coordinato le attività. Le forze dell'ordine hanno eseguito i controlli. I risultati iniziano a manifestarsi. La pressione sulle amministrazioni locali aumenta. Devono assumersi le proprie responsabilità. La situazione sul Litorale Domitio è complessa. Richiede un impegno costante e coordinato. La lotta all'abusivismo è una battaglia di civiltà. I cittadini meritano un territorio sicuro e protetto. Le normative devono essere rispettate rigorosamente. L'azione giudiziaria è un deterrente necessario. Si punta a un futuro più sostenibile.

Le indagini hanno messo in luce criticità serie. La gestione del territorio è stata spesso inadeguata. L'abusivismo ha deturpato paesaggi unici. Ha compromesso l'equilibrio ecologico. La Procura ha agito con determinazione. L'obiettivo è bonificare il territorio. Si vuole ripristinare la legalità perduta. La collaborazione con le autorità locali è fondamentale. I Comuni devono collaborare attivamente. Devono fornire dati e informazioni precise. La trasparenza è la chiave per il successo. Un controllo rigoroso è indispensabile. Le amministrazioni devono essere all'altezza. La sfida è complessa ma non impossibile. La volontà politica è determinante. Il futuro del Litorale Domitio dipende da questo. La lotta all'illegalità è un impegno continuo. La Procura continuerà a monitorare la situazione. L'azione giudiziaria non si fermerà. Si punta a risultati duraturi e concreti. La legalità deve prevalere sull'illegalità. Questo è l'obiettivo primario.

Concessioni Demaniali: I Comuni Sotto la Lente d'Ingrandimento

Un aspetto centrale delle indagini riguarda le concessioni demaniali marittime. Molti Comuni le hanno rilasciate senza controlli adeguati. Non verificavano i requisiti dei beneficiari. Il comandante provinciale della Guardia di Finanza, Nicola Sportelli, ha chiarito la situazione. Ha affermato: «Dopo un anno di analisi, su impulso della Procura di Santa Maria Capua Vetere, i Comuni non possono più dire di non sapere a chi rilasciano le concessioni». Questa dichiarazione segna un cambio di rotta. Le amministrazioni locali sono ora chiamate a un controllo più rigoroso. Devono verificare attentamente ogni richiesta. Le criticità emerse dalle indagini impongono maggiore attenzione. La gestione delle spiagge è un tema delicato. Richiede responsabilità e trasparenza. I Comuni devono agire con diligenza. Non possono più ignorare le irregolarità. La Guardia di Finanza ha svolto un ruolo chiave. Ha analizzato i dati per un anno intero. L'impulso della Procura è stato determinante. La collaborazione tra enti è fondamentale. Le concessioni devono rispettare le normative. Non devono creare danni ambientali. L'impatto turistico ed economico è importante. Ma la legalità viene prima di tutto. I controlli devono essere costanti. Le amministrazioni devono essere proattive. Non devono aspettare le indagini. Devono prevenire le irregolarità. La trasparenza è un valore irrinunciabile. I cittadini hanno diritto a conoscere chi gestisce le spiagge. Le concessioni devono essere assegnate in modo equo. Senza favoritismi o illegalità. La Guardia di Finanza continuerà a vigilare. La Procura monitorerà attentamente le azioni dei Comuni. La situazione richiede un impegno serio. La legalità sul demanio marittimo è un obiettivo primario. I risultati delle indagini sono un monito. Le amministrazioni devono adeguarsi rapidamente. La trasparenza è la base per una gestione corretta. Le concessioni devono essere sostenibili. Non devono danneggiare l'ambiente. La tutela del paesaggio è fondamentale. I Comuni hanno una grande responsabilità. Devono dimostrare serietà e impegno. La lotta all'illegalità continua.

La gestione delle concessioni demaniali è complessa. Richiede competenze specifiche. Le normative sono spesso disattese. Questo crea un terreno fertile per l'abusivismo. Le dichiarazioni del comandante Nicola Sportelli sono un segnale forte. Indicano che le autorità sono consapevoli del problema. Stanno agendo per risolverlo. I Comuni non possono più nascondersi. Devono affrontare le responsabilità. La trasparenza nella gestione delle concessioni è essenziale. I cittadini devono potersi fidare delle istituzioni. Le concessioni devono essere rilasciate secondo criteri oggettivi. Non devono esserci scorciatoie o favoritismi. La Procura di Santa Maria Capua Vetere ha dato un segnale chiaro. Le indagini continueranno. L'obiettivo è garantire la legalità. La tutela del demanio marittimo è un interesse pubblico. Le amministrazioni locali devono collaborare. Devono fornire tutte le informazioni richieste. La Guardia di Finanza svolgerà controlli approfonditi. L'azione congiunta mira a ripristinare la legalità. Le concessioni abusive saranno individuate. Saranno prese misure correttive. La situazione richiede un impegno costante. La vigilanza deve essere continua. I Comuni devono dimostrare serietà. La gestione del territorio è una priorità. La legalità deve essere il principio guida. Le dichiarazioni di Sportelli sono un punto di partenza. Le azioni concrete seguiranno. La trasparenza è la chiave per il successo. I cittadini meritano un litorale gestito correttamente. La lotta all'illegalità è un dovere. Le istituzioni devono essere all'altezza.

La situazione delle concessioni demaniali è critica. Molti abusi sono stati tollerati per anni. Questo ha creato un precedente pericoloso. Le autorità vogliono invertire la rotta. La Procura ha dato un mandato preciso. Le forze dell'ordine devono agire con fermezza. I Comuni sono chiamati a un cambio di passo. Devono implementare controlli rigorosi. Devono verificare la regolarità delle concessioni. Non possono più permettersi superficialità. Le dichiarazioni del comandante Nicola Sportelli sono inequivocabili. I Comuni sanno a chi rilasciano le concessioni. Ora devono dimostrare di aver preso provvedimenti. La trasparenza è fondamentale. La legalità deve essere garantita. La tutela del demanio marittimo è un interesse collettivo. Le indagini continueranno. L'obiettivo è bonificare il settore. Si vuole ripristinare la fiducia dei cittadini. Le amministrazioni devono collaborare attivamente. La Procura monitorerà attentamente ogni azione. La lotta all'abusivismo è una priorità. I risultati ottenuti sono incoraggianti. Ma il lavoro è ancora lungo. La vigilanza deve essere costante. La legalità deve prevalere.

Abusivismo Ambientale: Oltre le Costruzioni Illegali

Il fenomeno dell'abusivismo non si limita alle costruzioni. Il direttore marittimo della Campania, ammiraglio ispettore Giuseppe Aulicino, ha evidenziato questo aspetto. Ha sottolineato la differenza tra abusivismo “semplice” e quello legato alle concessioni demaniali. Quest'ultimo è spesso più complesso. È connesso a parametri tecnici specifici. Ad esempio, la distanza dal mare. Ma l'abusivismo ha anche un impatto ambientale diretto. «L’abusivismo riguarda anche collettori fognari e scarichi illegali», ha precisato Aulicino. Questo evidenzia un impatto ambientale molto rilevante. Le indagini hanno scoperto una realtà preoccupante. Non solo edifici costruiti senza permesso. Ma anche infrastrutture dannose per l'ambiente. Gli scarichi illegali inquinano le acque. Danneggiano gli ecosistemi marini. La salute pubblica è messa a rischio. La tutela ambientale è quindi un aspetto cruciale. Le autorità stanno affrontando il problema su più fronti. Non solo il controllo del territorio. Ma anche la salvaguardia dell'ecosistema. L'ammiraglio Aulicino ha posto l'accento su questo. La sua esperienza marittima è fondamentale. La Capitaneria di Porto collabora attivamente. Le indagini mirano a individuare tutte le forme di abuso. Anche quelle meno visibili. Gli scarichi fognari abusivi sono un pericolo. Possono contaminare le acque di balneazione. Causare danni alla fauna marina. La loro individuazione richiede controlli specifici. Le autorità stanno intensificando queste attività. L'obiettivo è bonificare l'ambiente. Ripristinare la qualità delle acque. Garantire la sicurezza dei cittadini. L'abusivismo ambientale è un crimine grave. Ha conseguenze a lungo termine. La lotta deve essere totale. Non ci devono essere scorciatoie. La responsabilità è di tutti. Ma le istituzioni hanno un ruolo guida. La Procura coordina le azioni. Le forze dell'ordine eseguono i controlli. La Capitaneria di Porto monitora il mare. L'impegno è congiunto e determinato. Si punta a un Litorale Domitio più pulito. Un ambiente più sano per tutti. La tutela ambientale è una priorità assoluta. Le normative devono essere rispettate. Gli scarichi illegali saranno perseguiti. La legalità ambientale è un obiettivo irrinunciabile. L'ammiraglio Aulicino ha lanciato un appello. La collaborazione di tutti è necessaria. Per proteggere il nostro mare.

Le conseguenze dell'abusivismo ambientale sono gravi. L'inquinamento delle acque compromette la vita marina. Danneggia la pesca e il turismo. La salute umana è direttamente minacciata. Gli scarichi fognari non trattati sono un pericolo. Possono diffondere malattie. Le autorità sono consapevoli di questo rischio. Stanno agendo per contrastare il fenomeno. L'ammiraglio Giuseppe Aulicino ha sottolineato l'importanza di questo aspetto. La sua visione è chiara. L'abusivismo non è solo edilizio. Riguarda anche la gestione dei rifiuti. E degli scarichi idrici. La Procura di Santa Maria Capua Vetere sta indagando a fondo. Vuole individuare tutte le fonti di inquinamento. I controlli si estendono anche ai collettori fognari. E agli impianti di depurazione. La tutela dell'ambiente è una priorità. Le normative europee e nazionali devono essere rispettate. L'ammiraglio Aulicino ha evidenziato la complessità del problema. Richiede un approccio integrato. Non basta fermare le costruzioni abusive. Bisogna anche bonificare il territorio. Ripristinare gli ecosistemi danneggiati. Le forze dell'ordine collaborano attivamente. La Capitaneria di Porto svolge un ruolo chiave. Monitora le acque. Individua gli scarichi illegali. La Procura coordina le azioni. L'obiettivo è garantire un ambiente sano. Un mare pulito per tutti. La lotta all'abusivismo ambientale è una battaglia cruciale. Richiede impegno e determinazione. Le istituzioni devono agire con fermezza. La tutela del nostro patrimonio naturale è fondamentale. Le dichiarazioni dell'ammiraglio Aulicino sono un monito. L'azione deve essere decisa. La legalità ambientale è un diritto.

Il contrasto all'abusivismo ambientale è una sfida complessa. Richiede competenze tecniche e investigative. L'ammiraglio ispettore Giuseppe Aulicino ha messo in luce la gravità del problema. Gli scarichi illegali rappresentano una minaccia seria. Per l'ecosistema marino e per la salute pubblica. Le indagini della Procura di Santa Maria Capua Vetere stanno portando alla luce queste criticità. L'obiettivo è bonificare il territorio. Ripristinare la legalità ambientale. La Capitaneria di Porto è in prima linea. Monitora le coste. Interviene in caso di inquinamento. La collaborazione con altre forze dell'ordine è essenziale. La Procura coordina le attività. L'azione congiunta mira a individuare i responsabili. E a sanzionarli severamente. L'ammiraglio Aulicino ha sottolineato che l'abusivismo non è solo edilizio. Riguarda anche la gestione dei reflui. E degli scarichi industriali e civili. La tutela dell'ambiente è un dovere. Le normative vigenti devono essere rispettate. La Procura intende garantire la piena applicazione della legge. L'obiettivo finale è restituire alla collettività un ambiente sano. Un Litorale Domitio libero dall'inquinamento. La lotta all'abusivismo ambientale è una priorità. Richiede un impegno costante. La vigilanza deve essere continua. La legalità ambientale è un diritto di tutti.

Castel Volturno: 80 Immobili Sequestrati, Metà Opera Già Completata

Il caso di Castel Volturno è emblematico. Le indagini hanno portato al sequestro di 80 immobili. La maggior parte sono ville turistiche. Questo dato emerge chiaramente dalle indagini. La località di Bagnara è stata al centro dell'attenzione. Qui sono state riscontrate numerose irregolarità. Il procuratore aggiunto Graziella Arlomede ha fornito dettagli precisi. Ha dichiarato: «Siamo a metà dell’opera». Questo indica che l'azione giudiziaria è in corso. Non si è ancora conclusa. Il sequestro di 80 immobili è un risultato significativo. Dimostra la determinazione delle autorità. 19 immobili sono già stati demoliti. Altri 8 sono attualmente in fase di demolizione. Questo processo di ripristino è fondamentale. Serve a rimuovere le costruzioni abusive. A restituire il territorio alla legalità. Castel Volturno è considerato un punto nevralgico. «Castel Volturno rappresenta un crocevia di criminalità anche internazionale», ha affermato Arlomede. Questo sottolinea la complessità del contesto. Le indagini mirano a smantellare reti criminali. Che operano sul territorio. L'abusivismo edilizio è spesso collegato. A forme di criminalità organizzata. La Procura sta lavorando per interrompere questi legami. Il sequestro degli immobili è un passo importante. Ma non è l'unico. Le demolizioni sono necessarie. Per ripristinare la situazione preesistente. La frase «Siamo a metà dell’opera» suggerisce che ci saranno altre azioni. Altri sequestri e demolizioni. L'obiettivo è bonificare completamente l'area. Ripristinare la legalità. La lotta all'abusivismo è una priorità. Soprattutto in zone ad alta densità criminale. Il procuratore aggiunto Arlomede ha evidenziato la gravità della situazione. Ma anche la determinazione delle autorità. Il lavoro congiunto delle forze dell'ordine è cruciale. La Procura coordina le operazioni. L'impegno è massimo. Per restituire Castel Volturno alla legalità. La lotta alla criminalità è una priorità. L'abusivismo è una delle sue manifestazioni. Il sequestro di 80 immobili è un segnale forte. Le demolizioni in corso sono una dimostrazione concreta. L'azione giudiziaria continuerà. Fino al completo ripristino della legalità. La situazione è complessa. Ma le autorità sono determinate. A raggiungere l'obiettivo prefissato.

La situazione a Castel Volturno è particolarmente critica. Le indagini hanno rivelato un quadro preoccupante. Il sequestro di 80 immobili è solo una parte dell'operazione. Il procuratore aggiunto Graziella Arlomede ha confermato che il lavoro è ancora in corso. «Siamo a metà dell’opera», ha detto. Questo significa che ci saranno ulteriori sviluppi. Le demolizioni in corso sono un segnale tangibile. 19 immobili sono già stati rimossi. 8 sono in fase di demolizione. Questo processo è fondamentale. Per bonificare il territorio. E per ripristinare la legalità. Castel Volturno è un'area complessa. Come sottolineato da Arlomede, è un «crocevia di criminalità anche internazionale». Questo rende la lotta all'abusivismo ancora più importante. E più difficile. Le indagini mirano a smantellare reti criminali. Che sfruttano il territorio per attività illecite. L'abusivismo edilizio è spesso uno strumento. Per riciclare denaro. O per consolidare il potere criminale. La Procura sta lavorando per interrompere questi legami. Il sequestro degli immobili è un passo importante. Ma le demolizioni sono essenziali. Per cancellare le tracce dell'illegalità. La frase «Siamo a metà dell’opera» è un avvertimento. Le autorità non si fermeranno. Continueranno a perseguire gli abusivi. E a ripristinare la legalità. La lotta alla criminalità organizzata è una priorità. L'abusivismo è una delle sue manifestazioni più evidenti. Il sequestro di 80 immobili è un risultato notevole. Le demolizioni in corso sono una dimostrazione di forza. L'azione giudiziaria continuerà. Fino al completo ripristino della legalità. La situazione è complessa. Ma la determinazione delle autorità è alta.

Le indagini condotte a Castel Volturno hanno portato a risultati concreti. Il sequestro di 80 immobili è un dato eclatante. La maggior parte di queste costruzioni sono ville turistiche. L'area di Bagnara è stata al centro dell'attenzione. Il procuratore aggiunto Graziella Arlomede ha fornito aggiornamenti. Ha dichiarato che le operazioni sono a buon punto. «Siamo a metà dell’opera», ha affermato. Questo indica che il processo di bonifica è in corso. Ma non è ancora concluso. Le demolizioni sono una fase cruciale. 19 immobili sono già stati abbattuti. Altri 8 sono attualmente in fase di smantellamento. Questo processo serve a rimuovere le strutture abusive. E a restituire il territorio alla legalità. Castel Volturno è un territorio complesso. Arlomede lo ha definito un «crocevia di criminalità anche internazionale». Questo rende la lotta all'abusivismo ancora più strategica. Le indagini mirano a interrompere i legami. Tra attività imprenditoriali illegali. E organizzazioni criminali. L'abusivismo edilizio è spesso un mezzo. Per consolidare il potere criminale. Il sequestro degli immobili è un passo importante. Le demolizioni sono necessarie. Per cancellare le tracce dell'illegalità. La frase «Siamo a metà dell’opera» è un messaggio chiaro. Le autorità continueranno la loro azione. Fino al completo ripristino della legalità. La lotta alla criminalità è una priorità. L'abusivismo è una delle sue manifestazioni più evidenti. Il sequestro di 80 immobili è un risultato significativo. Le demolizioni in corso sono una prova concreta. L'azione giudiziaria proseguirà. La situazione è complessa. Ma la determinazione delle autorità è ferma.

Politica e Legalità: Il Futuro del Litorale Domitio

La questione dell'abusivismo e delle concessioni demaniali ha profonde implicazioni politiche. Il Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Napoli, Aldo Policastro, ha sottolineato questo aspetto. Ha affermato: «Il destino di questo territorio è nelle mani della politica». Questo è un richiamo diretto alle responsabilità istituzionali. La gestione e il rilancio di quest'area sono cruciali. Un'area storicamente complessa. Il comandante provinciale dei Carabinieri, Manuel Scarso, ha insistito sulla necessità di riaffermare la presenza dello Stato. Soprattutto in luoghi caratterizzati da criminalità diffusa. «Lo Stato deve riaffermarsi in luoghi caratterizzati da criminalità diffusa», ha detto Scarso. La sua affermazione sottolinea l'importanza della sicurezza. E della legalità sul territorio. Il procuratore della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, Pierpaolo Bruni, ha posto l'accento sull'obiettivo finale. «Restituire alla collettività luoghi di straordinaria bellezza. I cittadini devono avere diritto a spiagge libere e accessibili», ha dichiarato Bruni. Questo evidenzia l'importanza di tutelare il patrimonio naturale. E di garantire l'accesso pubblico alle spiagge. Le attività investigative e operative sono ancora in fase preliminare. Ma i risultati ottenuti sono concreti. Tra sequestri, demolizioni e ripristini. Questi segnano un primo passo verso la legalità. Il lavoro congiunto di Procura, Guardia di Finanza, Carabinieri, Capitaneria di Porto e Polizia di Stato è fondamentale. Punta ora a consolidare questi risultati. In un territorio dove la sfida tra legalità e abusivismo resta ancora aperta. La politica ha un ruolo chiave. Deve supportare le azioni delle forze dell'ordine. Deve implementare politiche di sviluppo sostenibile. Che non favoriscano l'abusivismo. La riqualificazione del Litorale Domitio è un obiettivo ambizioso. Richiede un impegno a lungo termine. La collaborazione tra istituzioni è essenziale. Per garantire un futuro migliore. Un futuro basato sulla legalità. E sul rispetto dell'ambiente. Il richiamo alla politica è forte. Le decisioni prese ora avranno un impatto duraturo. La tutela del territorio è una responsabilità collettiva. Le istituzioni devono dare l'esempio. La lotta all'abusivismo è una battaglia per il futuro. Per un Litorale Domitio più sicuro e vivibile.

La politica gioca un ruolo determinante nel futuro del Litorale Domitio. Le parole del Procuratore Generale Aldo Policastro sono un monito chiaro. «Il destino di questo territorio è nelle mani della politica». Le amministrazioni locali e regionali devono agire con responsabilità. Devono promuovere politiche di sviluppo sostenibile. Che contrastino l'abusivismo. E che tutelino l'ambiente. Il comandante dei Carabinieri, Manuel Scarso, ha ribadito la necessità di riaffermare la presenza dello Stato. Soprattutto nelle aree a rischio. «Lo Stato deve riaffermarsi in luoghi caratterizzati da criminalità diffusa», ha affermato. Questo significa garantire sicurezza. E legalità per i cittadini. Il procuratore Pierpaolo Bruni ha delineato l'obiettivo finale. «Restituire alla collettività luoghi di straordinaria bellezza. I cittadini devono avere diritto a spiagge libere e accessibili». Questo è un diritto fondamentale. Che deve essere garantito. Le indagini in corso sono un primo passo. Ma la vera svolta dipenderà dalle scelte politiche. Saranno necessarie azioni concrete. Per prevenire l'abusivismo. Per gestire correttamente le concessioni demaniali. Per promuovere un turismo sostenibile. La collaborazione tra Procura e forze dell'ordine è fondamentale. Ma senza un impegno politico serio. I risultati rischiano di essere effimeri. Il Litorale Domitio ha un grande potenziale. Ma va gestito con intelligenza. E con legalità. La politica deve essere all'altezza della sfida. Deve dimostrare di voler proteggere questo territorio. E di voler garantire un futuro migliore ai suoi abitanti. La lotta all'abusivismo è una battaglia per la legalità. E per il futuro. Le istituzioni devono lavorare insieme. Per raggiungere questo obiettivo.

Il futuro del Litorale Domitio è strettamente legato alle decisioni politiche. Il Procuratore Generale Aldo Policastro ha evidenziato questa connessione. «Il destino di questo territorio è nelle mani della politica». Le amministrazioni hanno la responsabilità di guidare lo sviluppo. Di contrastare le illegalità. Il comandante provinciale dei Carabinieri, Manuel Scarso, ha sottolineato l'importanza della presenza dello Stato. Soprattutto nelle zone più difficili. «Lo Stato deve riaffermarsi in luoghi caratterizzati da criminalità diffusa». La legalità è un presupposto per la crescita. Il procuratore Pierpaolo Bruni ha ricordato l'obiettivo primario. «Restituire alla collettività luoghi di straordinaria bellezza. I cittadini devono avere diritto a spiagge libere e accessibili». Questo è un diritto fondamentale. Che le istituzioni devono garantire. Le indagini in corso sono un segnale positivo. Ma la vera trasformazione avverrà. Solo con un impegno politico forte. E con politiche mirate. Che contrastino l'abusivismo. E che promuovano uno sviluppo sostenibile. La collaborazione tra Procura e forze dell'ordine è essenziale. Ma deve essere supportata da azioni politiche concrete. Il Litorale Domitio merita un futuro migliore. Un futuro basato sulla legalità. E sul rispetto dell'ambiente. La politica ha un ruolo cruciale. Deve essere all'altezza della sfida. Deve dimostrare di voler proteggere questo territorio. E di voler garantire un futuro dignitoso ai suoi abitanti. La lotta all'abusivismo è una battaglia per la legalità. E per il futuro. Le istituzioni devono lavorare insieme. Per raggiungere questo obiettivo.

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