Il tribunale di Santa Margherita Ligure ha emesso una sentenza sul crollo della diga portuale avvenuto nel 2018. Tre persone sono state condannate a sei mesi con la condizionale, mentre altri cinque imputati sono stati assolti o prosciolti.
Sentenza sul crollo della diga portuale
Il processo relativo al cedimento della diga del porto di Santa Margherita Ligure si è concluso. L'evento risale alla fine di ottobre 2018. Una forte mareggiata ha causato il crollo della struttura. La giudice Silvia Carpanini ha pronunciato la sentenza dopo numerose udienze. Si sono confrontati diversi consulenti tecnici sui progetti relativi alla diga.
La decisione giudiziaria ha portato a due assoluzioni e tre proscioglimenti. Inoltre, tre persone hanno ricevuto una condanna lieve. Si tratta di sei mesi di reclusione con la sospensione condizionale della pena. Le condanne riguardano i relatori e il Responsabile Unico del Procedimento (RUP) del primo progetto.
Assolti e prosciolti nel processo
Tra coloro che sono stati prosciolti figura anche l'ex provveditore delle opere pubbliche per Liguria, Piemonte e Valle d'Aosta. Si tratta di Roberto Ferrazza. Egli era già stato coinvolto nel processo per il crollo del ponte Morandi. L'indagine era partita subito dopo il disastro della diga. Si è concentrata sul primo progetto risalente ai primi anni 2000. Tale progetto prevedeva l'allungamento della diga di 80 metri e un innalzamento a tre metri di altezza.
Secondo l'accusa e quanto emerso durante le indagini preliminari, il muro paraonde era stato realizzato senza armature. Questo lo avrebbe reso vulnerabile all'impatto delle onde. Il pubblico ministero Walter Cotugno, che ha coordinato le indagini, aveva ipotizzato una responsabilità anche per chi diede il via libera a un successivo progetto di rinforzo. La motivazione era la mancata verifica di sicurezza.
Tuttavia, la giudice, ascoltati gli esperti, ha concluso che il secondo progetto era migliorativo. Ha anche ritenuto che fosse stato eseguito correttamente. Questo ha portato al proscioglimento, tra gli altri, dell'ex provveditore Ferrazza. Tutti gli imputati sono stati assolti anche dal secondo capo d'accusa. Si trattava di naufragio, poiché le imbarcazioni risultavano già affondate prima del crollo del molo.
Soddisfazione dei legali
Il difensore di Roberto Ferrazza, l'avvocato Fabio Viglione, ha espresso profonda soddisfazione per la decisione. «Siamo profondamente soddisfatti di questa decisione», ha dichiarato. «Dimostra l'assoluta correttezza dell'operato dell'ex provveditore Roberto Ferrazza, che ha sempre operato nel pieno rispetto delle regole e nell'interesse esclusivo della Pubblica Amministrazione».
Gli altri imputati erano assistiti dagli avvocati Giulia Liberti, Mario Iavicoli, Emanuele Olcese, Andrea Vernazza, Matteo Mezzapesa e Angelo Paone. La vicenda giudiziaria si chiude quindi con esiti diversi per i vari imputati. Le condanne lievi riguardano specifici ruoli tecnici nel primo progetto.
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