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Franca Valeri, con la sua consueta ironia, svela aneddoti inediti sul Festival di Sanremo e sul mondo dello spettacolo. Dalle dive del cinema ai personaggi eccentrici, un viaggio nel costume italiano.

Dietro le quinte del festival di Sanremo

L'autrice descrive un'esperienza unica. Ha osservato la preparazione di una celebre attrice per un importante festival. Un sarto di fama si è dedicato a lei per ore. L'attricce attendeva in silenzio l'esame della sua figura.

Per festival più lunghi, sono previsti abiti per interviste in albergo. Il sarto si occupa anche di gioielli e camicie da notte. Queste servono per foto in caso di premiazione. Le dive e i loro sarti conoscono un segreto pubblicitario. Catturano lo stupore nel sonno.

Incontri inaspettati e personaggi bizzarri

In un bar di uno stabilimento cinematografico, l'autrice incontra un giovane sorridente. Non lo riconosce inizialmente. È accompagnato da una donna romana e un bambino. Lui si presenta come impiegato con un ruolo direttivo.

Ha portato la moglie a Roma grazie alla sua posizione. Con affetto, accarezza il bambino dicendo: «...e avevamo fatto sto guaio». L'autrice ricorda di averlo visto prima. Era vicino a un'attrice nota, un piccolo personaggio dei Castelli Romani. Lui conferma la sua identità, «ero l’amico della signora M.».

La figura della "candida vipera"

Esiste un tipo di giovane donna affascinante e perversa. Si lega a uomini anziani e onesti, sconvolgendone la vita. Li porta alla disperazione, talvolta al furto. Poi li abbandona.

Questo tipo di "candida vipera" sembra fiorire solo in Italia. L'autrice ne vide una in un night club. Era esteticamente perfetta per il suo ruolo. Il suo compagno, un personaggio noto a Roma, intratteneva conversazioni. Lei si alzò per spostarsi, ma il suo visone fece cadere una sedia. Lui la richiamò con voce suadente: «E statte ferma... la fai in albergo, no?».

L'industriale e la soubrette

Durante un soggiorno a Ischia, l'autrice fece amicizia con un ricco industriale del Nord. Conversavano a lungo nell'atrio delle terme. Lui indossava abiti color pastello, a volte infantili. Lamentava la mancanza di trattamenti speciali.

Un giorno, l'industriale raccontò di un regalo insolito. La sua amica, una soubrette bionda, non voleva gioielli. Chiese invece titoli industriali per il suo compleanno. «Ha visto come è diventata savia la mia gioia? Son stato proprio contento. Vedesse che bel pacco di titoli ci ho fatto prendere, pevera bambina!».

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