La rassegna musicale dedicata alla canzone d'autore apre i battenti a Sanremo con artisti di spicco. Carmen Consoli riflette sull'importanza della conoscenza per la felicità, mentre Caparezza sottolinea la curiosità come dovere morale.
La canzone d'autore torna al Teatro Ariston
La scena musicale italiana si ritrova a Sanremo per il prestigioso Premio Tenco 2026. L'evento, dedicato alla canzone d'autore, ha preso il via il 21 ottobre presso il celebre Teatro Ariston. La serata inaugurale è stata presentata da Neri Marcorè, che ha guidato il pubblico attraverso le esibizioni di artisti di rilievo.
Tra i protagonisti della prima serata figurano nomi noti come Carmen Consoli e Caparezza. Hanno calcato il palco anche Avincola, Filippo Graziani, Emma Nolde e Piji, offrendo al pubblico un assaggio della ricchezza e della profondità della musica italiana.
Carmen Consoli: conoscenza come via per la felicità
Carmen Consoli è tornata sul palco del Tenco presentando il suo album 'Amuri Luci'. Questo lavoro discografico, premiato come miglior album in dialetto, nasce dalla profonda volontà dell'artista di esplorare le proprie radici culturali e letterarie. La cantautrice ha condiviso la sua esperienza personale, affermando: «Ho voluto andare alle radici, quindi scavare, scavare, scavare».
Nel suo percorso di ricerca, Consoli ha attinto anche a fonti classiche come Teocrito e Ovidio. Si è interrogata sulla capacità di questi autori antichi di creare opere ancora oggi capaci di emozionare profondamente. «Non so se sono lingue morte veramente», ha commentato, sottolineando come la capacità di toccare il cuore superi la barriera del tempo e della lingua.
Da questa riflessione nasce il legame indissolubile tra conoscenza e felicità. «Se non c'è conoscenza», ha dichiarato la cantautrice, «non c'è felicità». Il suo progetto artistico include anche un omaggio alle lucciole e al testo di Pier Paolo Pasolini sulla loro scomparsa, un tema ripreso anche da Peppino Impastato.
Caparezza: la curiosità come dovere morale
Anche Caparezza, premiato al Tenco per l'album 'Orbit Orbit', ha condiviso una riflessione profonda. Per l'artista, la curiosità rappresenta la condizione fondamentale per mantenere una prospettiva aperta sul mondo. Ha definito la curiosità come un vero e proprio dovere morale per ogni individuo.
«Un uomo senza curiosità è già un uomo morto», ha affermato con forza Caparezza. Ha aggiunto che vivere senza questo stimolo equivale a una «sopravvivenza sterile». Pertanto, secondo la sua visione, la curiosità non è solo un desiderio, ma un obbligo etico per una vita piena e significativa.
Nuove voci e omaggi alla musica italiana
La serata ha messo in luce anche altri talenti emergenti e consolidati. Filippo Graziani ha presentato '80 Buon compleanno Ivan (Live in Teramo)', un progetto dedicato alla memoria del padre Ivan Graziani. Un omaggio sentito che ha emozionato il pubblico presente.
Emma Nolde, con la sua canzone 'Quello che deve essere sarà', premiata come miglior canzone singola, ha esplorato il rapporto tra scrittura e ascolto. Ha discusso dell'evoluzione della musica tra le nuove generazioni, notando una spinta verso l'autenticità. «C'è volontà di essere sinceri», ha osservato, aggiungendo che la sua generazione non è più affascinata dall'«effetto speciale» fine a se stesso.
Avincola ha portato sul palco il suo progetto 'Avincola canta Carella', un'interpretazione delle canzoni di Enzo Carella insieme ai musicisti che lo accompagnavano. Un modo per riscoprire un autore meno conosciuto al grande pubblico. Infine, Piji ha ricevuto la Targa Tenco 2026 per la migliore opera prima con il suo album d'esordio 'Sta registrando audio'.
Il Premio Tenco prosegue fino a sabato 24 ottobre
La rassegna del Premio Tenco 2026 proseguirà fino a sabato 24 ottobre. Le serate continueranno a svolgersi presso il Teatro Ariston, affiancate da appuntamenti diffusi in diverse zone della città. Questi eventi collaterali offriranno ulteriori occasioni di approfondimento sulla musica, la cultura e il dialogo tra differenti linguaggi artistici.