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Rosino Verri, cugino di Gianni Brera, condivide aneddoti inediti sulla nascita de Il Giorno. Dalla redazione sportiva ai primi giorni intensi, un tuffo nella storia del giornalismo.

I ricordi di Rosino Verri a Il Giorno

Rosino Verri, nato a San Zenone al Po il 6 maggio 1932, porta con sé ricordi vividi. Fu chiamato Rosino in onore della nonna paterna, Rosa Brera. Quest'ultima era sorella di Carlo, padre di Giovanni Luigi, meglio conosciuto come Gianni Brera. Rosino Verri, il cui cognome di famiglia è Verri (documentato dal 1687), fu cugino, concittadino, stretto collaboratore, autista e amico di Gianni Brera. Rappresenta una testimonianza diretta della fondazione de Il Giorno.

Il suo legame con Brera iniziò quando entrambi lavoravano per un settimanale sportivo satirico. Questo periodico, chiamato Sport giallo, ebbe vita breve a causa dei costi elevati. Successivamente, nacque Il Giorno, quotidiano voluto da Enrico Mattei con il socio Cino Del Duca. Brera assunse la guida della redazione sportiva. Portò con sé molti giovani talenti dalla Gazzetta, tra cui Mario Fossati, Gianni Clerici e Gianmario Maletto. Dal precedente Sport giallo arrivarono anche Pilade Del Buono, Giulio Signori e lo stesso Rosino Verri. Questo gruppo di giornalisti segnò l'inizio di una nuova era per il quotidiano, nel marzo del 1956.

Le mansioni di Rosino Verri nella redazione

All'interno della redazione, Rosino Verri ricoprì diversi ruoli. Inizialmente, fu segretario della redazione sportiva. Le sue mansioni includevano la gestione dei rapporti con il reparto di composizione tipografica. Successivamente, passò a dirigere il reparto fotografico insieme a Vincenzino Falsaperla. Guidò una squadra composta da quattordici fotografi professionisti. Non si limitò a compiti organizzativi, ma contribuì anche con la scrittura di alcuni articoli.

I primi tempi de Il Giorno furono caratterizzati da un impegno straordinario. Vennero prodotti numerosi numeri zero prima del lancio ufficiale. L'idea di pubblicare un quotidiano del pomeriggio nacque dalla constatazione della vasta redazione disponibile. Tra il 20 e il 22 aprile, il team lavorò incessantemente per tre giorni e tre notti. Il ristoro era garantito da gelati e panini reperiti in un piccolo punto ristoro. Molti giornalisti, tra cui Rosino Verri, dormivano appoggiando la testa sulla loro macchina da scrivere Olivetti. Rosino ricorda il grande impegno di Pilade Del Buono, che spesso chiedeva massaggi per alleviare la stanchezza.

La nascita de Il Giorno e l'arrivo di Del Duca

La sera precedente all'uscita ufficiale de Il Giorno, avvenne un evento memorabile. Cino Del Duca fece la sua apparizione. Arrivò a bordo di una lussuosa Rolls Royce, accompagnato da tre splendide ragazze, probabilmente modelle, e diverse casse di champagne. Brera e Verri riuscirono a nascondere tre bottiglie di questa pregiata bevanda in un armadio. Il 21 aprile 1956 segnò la pubblicazione del primo numero de Il Giorno, un evento che rappresentò una vera rivoluzione nel panorama editoriale italiano.

L'arrivo di Cino Del Duca, imprenditore marchigiano residente in Francia, portò un tocco di glamour e generosità alla redazione. La sua presenza con la Rolls Royce e lo champagne divenne un simbolo di quel periodo pionieristico. L'entusiasmo e la dedizione dei giornalisti, uniti a figure carismatiche come Brera e Del Duca, contribuirono a creare un quotidiano innovativo. Questo giornale lasciò un'impronta indelebile nella storia del giornalismo italiano.

Domande e Risposte

Chi era Gianni Brera?

Gianni Brera fu un celebre giornalista sportivo italiano, noto per il suo stile narrativo unico e per aver fondato la redazione sportiva de Il Giorno. Era cugino di Rosino Verri.

Cosa era Sport giallo?

Sport giallo era un settimanale sportivo satirico per cui lavoravano Gianni Brera e Rosino Verri prima della fondazione de Il Giorno. Ebbe una breve durata.

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