La Pro Loco di San Vito dei Normanni promuove i suoi antichi riti pasquali, unici per svolgimento e significato, con il progetto "Unica". Scopri le celebrazioni del Venerdì e Sabato Santo.
Unicità dei riti pasquali sanvitesi
La Pasqua rappresenta un momento di profonda fede e identità culturale. A San Vito dei Normanni, la Pro Loco “Porta del Salento” lancia “Unica. La Settimana Santa a San Vito dei Normanni”. Questo progetto mira a far conoscere le tradizioni pasquali locali, specialmente quelle del Venerdì e Sabato Santo, al di fuori dei confini cittadini.
Gli studiosi confermano l'eccezionalità di questi riti. Si svolgono durante il Triduo Pasquale, con una forte carica espressiva. La Basilica di Santa Maria della Vittoria ospita celebrazioni che risalgono ad almeno due secoli fa. I riti commemorano la sepoltura di Gesù e il dolore della Vergine Maria.
La Desolata e la Sepoltura
Dopo la liturgia del Venerdì Santo, dedicata alla morte di Cristo, si tiene la predica de “la Desolata”. Questa riflessione sul ruolo di Maria è accompagnata da musiche composte da Antonio Pecoraro. Al termine, Maria viene invitata a entrare in chiesa per prendere il corpo del Figlio.
Segue “la Chiamata”, un momento toccante. Il simulacro dell'Addolorata avanza tra la folla commossa. Si ferma ai piedi della statua di Gesù morto. Il sacerdote consegna a Maria i simboli della Passione. Inizia così la processione dei Misteri.
La processione, con tutte le confraternite, ripercorre l'antico tracciato delle mura cittadine. Un abbraccio simbolico al centro abitato. Al termine, si rinnova il rito della “Sepoltura”. Questo è considerato il simbolo dell'unicità della Settimana Santa sanvitese.
I sacerdoti avvolgono il simulacro di Gesù morto in un lenzuolo. Viene poi deposto nel sepolcro sull'Altare Maggiore. Le luci si spengono lentamente, creando un'atmosfera di profonda commozione. L'immagine dell'Addolorata si avvicina alla tomba del Figlio.
La Gloria e le installazioni artistiche
Il Sabato Santo, durante la Veglia Pasquale, si celebra “La Gloria”. Dopo le letture liturgiche, al canto del Gloria, il velo che copre l'immagine del Risorto cade. Le porte della Basilica si riaprono.
Questa volta, entra in chiesa Maria vestita a festa. È accompagnata da circa dieci simulacri di santi venerati in città. L'ingresso dei santi è scandito dal suono dell'organo e dal rumore della “trènala”. Questo strumento popolare, simile a una raganella, evoca la croce.
Negli ultimi dieci anni, due rappresentazioni artistiche si sono aggiunte a queste antiche tradizioni. Ispirate al mistero pasquale, si tengono dal giovedì alla mattina del Sabato Santo. Sono ospitate in due chiese del centro, non più utilizzate per il culto.
Nella chiesa di Santa Maria della Pietà, “Il Golgota” offre una visione contemporanea della sofferenza umana. Mostra l'attualità del Cristo sofferente. Nella barocca Chiesa di San Giovanni, “Il Cenacolo delle Speranze” è un'installazione artistica. Rappresenta un'oasi di speranza, specialmente per i giovani.
Promozione regionale e comunale
L'evento “Unica. La Settimana Santa a San Vito dei Normanni” è parte del Palinsesto regionale delle Settimane Sante di Puglia. La promozione si estende ai comuni vicini, con la diffusione di manifesti.
Queste celebrazioni rappresentano un importante patrimonio culturale. Attirano visitatori interessati alla fede e alle tradizioni locali. La Pro Loco si impegna a preservare e valorizzare questi riti unici.