La comunità di San Severino Marche piange la scomparsa di Stefano Fiori, un giovane di 21 anni deceduto in un incidente stradale. I funerali si sono tenuti nella chiesa di San Domenico, gremita di parenti e amici. Il sindaco ha lanciato un appello alla prudenza alla guida.
L'ultimo saluto a Stefano Fiori
La città di San Severino Marche, in provincia di Macerata, si è stretta nel dolore per l'addio a Stefano Fiori. Il giovane, appena ventunenne, ha perso la vita giovedì sera, 29 ottobre, a seguito di un grave incidente automobilistico. La tragica fatalità è avvenuta lungo la strada statale 361 Septempedana.
La cerimonia funebre si è svolta nella chiesa di San Domenico. L'affetto e la vicinanza della comunità sono stati tangibili, con un'enorme partecipazione di giovani, amici e conoscenti. La chiesa non è riuscita a contenere tutti i presenti, testimoniando il profondo legame che Stefano aveva con la sua città e con le persone a lui care.
Al termine della funzione religiosa, all'uscita del feretro, un gesto di commiato ha reso omaggio a una delle passioni di Stefano. Molte automobili hanno fatto rombare i loro motori, un suono che richiamava la sua professione di meccanico e il suo amore per i motori. Un ultimo saluto carico di emozione per un giovane la cui vita è stata spezzata troppo presto.
Il monito della sindaca Piermattei
La sindaca di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha preso la parola durante la cerimonia, sottolineando la gravità della perdita. Ha ricordato come, solo pochi giorni prima, la stessa chiesa avesse accolto il dolore per la scomparsa di un altro giovane, Stefano Marrese. Questo doppio lutto ha reso la giornata ancora più amara per la comunità.
Rivolgendosi direttamente agli amici di Stefano Fiori, la sindaca ha lanciato un accorato appello: «Custodite la vita». Le sue parole hanno voluto infondere un senso di responsabilità e consapevolezza, soprattutto in relazione alla guida. «Quando vi mettete alla guida, portate con voi il ricordo di chi non c'è più», ha esortato, invitando a trasformare il dolore della perdita in uno strumento di protezione.
La sindaca Piermattei ha poi espresso con forza il suo rammarico per la situazione delle strade locali. «Le nostre strade sono ormai macchiate da troppo, ingiusto, inaccettabile sangue», ha dichiarato, evidenziando la necessità di una maggiore attenzione e prudenza per prevenire future tragedie. Un grido di dolore e un richiamo all'azione per garantire la sicurezza di tutti.
Un messaggio di speranza dal parroco
La celebrazione eucaristica è stata officiata da fra Luciano Genga, parroco della basilica di San Lorenzo in Doliolo e custode del santuario di San Pacifico. Nell'omelia, fra Genga ha affrontato il tema del dolore e della perdita, riconoscendo la profondità della sofferenza che accompagna tali eventi.
«Nessuno, neanche Dio, può toglierci il dolore per queste perdite», ha affermato, sottolineando l'umanità del sentimento di dolore. Tuttavia, ha offerto uno spiraglio di speranza, suggerendo che sia possibile dare un senso a questi sacrifici involontari. La chiave, secondo il parroco, risiede nella capacità di ripartire dalle fondamenta dei valori umani.
«Ripartiamo dalle cose più importanti, dall'amore reciproco», ha concluso fra Genga, invitando la comunità a rafforzare i legami e a sostenersi a vicenda. Un messaggio di unità e solidarietà per affrontare insieme il lutto e per costruire un futuro più sicuro e sereno, ispirato dai principi dell'amore e del rispetto reciproco. La sua omelia ha cercato di portare conforto e una prospettiva di rinascita in un momento di profonda tristezza.
Il contesto di San Severino Marche
San Severino Marche è un comune italiano situato nella Regione Marche, in provincia di Macerata. Si estende su un territorio collinare, attraversato dal fiume Potenza. La città vanta una storia antica, le cui origini risalgono all'epoca romana, e conserva un patrimonio artistico e architettonico di notevole interesse, tra cui spiccano la chiesa di San Lorenzo in Doliolo e il Duomo Vecchio.
L'economia locale è tradizionalmente legata all'agricoltura e all'artigianato, con una significativa presenza di piccole e medie imprese nei settori manifatturiero e tessile. La posizione geografica, non lontana dalla costa adriatica e dai Monti Sibillini, rende San Severino Marche un punto di riferimento per il territorio circostante, offrendo servizi e opportunità.
La comunità settempedana, come viene chiamata la popolazione locale, è nota per la sua vivacità culturale e per l'organizzazione di eventi che attraggono visitatori da tutta la regione. Tuttavia, come purtroppo evidenziato da questa recente tragedia, la viabilità rappresenta una criticità importante. La strada statale 361 Septempedana, teatro dell'incidente, è una delle arterie principali che collegano la costa all'entroterra marchigiano, e spesso teatro di incidenti a causa del traffico intenso e delle caratteristiche del tracciato.
La sindaca Rosa Piermattei, rieletta nel 2021, ha posto tra le sue priorità la sicurezza stradale e il miglioramento delle infrastrutture. L'appello lanciato durante i funerali di Stefano Fiori riflette una preoccupazione diffusa tra le autorità locali e i cittadini, che chiedono interventi concreti per rendere le strade più sicure, soprattutto per i più giovani. La speranza è che questo ennesimo, doloroso evento possa fungere da catalizzatore per azioni più efficaci e per una maggiore consapevolezza collettiva sull'importanza di una guida responsabile.