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Due esposizioni artistiche a San Severino Marche celebrano i fratelli Salimbeni e il legame con San Francesco. Le mostre aprono il 4 ottobre e rimangono visitabili fino a gennaio.

Capolavori dei Salimbeni tornano in mostra

La città di San Severino Marche accoglie nuovamente i capolavori identitari della pittura tardogotica. A partire dal 4 ottobre, alle ore 12, la Galleria d'Arte Moderna "Filippo Bigioli" ospiterà l'evento.

L'esposizione, intitolata "Jacopo e Lorenzo Salimbeni da San Severino. I capolavori ritrovati", sarà visitabile fino al 10 gennaio. L'iniziativa è curata dal professor Stefano Papetti.

Il Comitato Nazionale per le celebrazioni del sesto centenario della morte di Jacopo Salimbeni ha promosso l'evento. Le opere dei fratelli Salimbeni erano rimaste a lungo nei depositi.

La chiusura della Pinacoteca Civica aveva reso inaccessibili queste creazioni. Ora, i visitatori potranno ammirare le opere più celebri dei maestri settempedani. Essi rappresentano l'apice del Gotico Cortese in Italia.

Il loro sodalizio artistico fiorì all'inizio del XV secolo. Ciò avvenne sotto il mecenatismo della signoria degli Smeducci. L'arte dei Salimbeni si allineava alla stagione di Gentile da Fabriano.

Arte, storia e memoria francescana in mostra

Una seconda mostra si inserisce in questo contesto culturale. Si intitola "San Francesco e San Severino Marche. Arte, storia e memoria".

Questa esposizione rievoca il profondo legame con la spiritualità francescana. I luoghi francescani e le chiese locali custodiscono una memoria spirituale.

I fratelli Salimbeni hanno saputo tradurre questa spiritualità in opere visive. Le loro creazioni possiedono un notevole valore narrativo ed emotivo.

Il percorso espositivo presenta due santi staccati. Si potrà ammirare anche una scena con la Madonna e gli angeli. Questi provengono dalla chiesa di Santa Maria della Pieve.

Inoltre, è esposto un monocromo raffigurante il prefetto Egeo. Quest'ultimo fu responsabile della persecuzione dei cristiani. La figura è soffocata da un demone.

L'opera proviene dalla basilica di San Lorenzo in Doliolo. Fa parte di un ciclo più ampio dedicato a San Lorenzo.

Un momento di grande valore per la regione

La sindaca di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha sottolineato l'importanza dell'evento. «Ospitare questa mostra rappresenta un momento di altissimo valore storico e culturale per l'intera regione», ha dichiarato.

«Dopo anni di chiusura della Pinacoteca Civica, veder tornare alla luce e restituire alla fruizione pubblica i capolavori dei fratelli Salimbeni è motivo di grande orgoglio», ha aggiunto la sindaca.

«I Salimbeni sono l'espressione più alta della nostra identità medievale e rinascimentale», ha proseguito Piermattei.

«Rappresentano un ponte ideale tra la bellezza della nostra terra e la grande storia dell'arte italiana», ha concluso.