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Un'occasione unica per esplorare il patrimonio storico del Torinese durante le festività pasquali. Numerosi castelli e dimore storiche apriranno le loro porte offrendo visite guidate, eventi culturali e attività per tutta la famiglia.

Tesori storici del Torinese visitabili a Pasqua

La rassegna “Castelli Aperti” torna con la sua edizione 2026. L'iniziativa invita il pubblico a scoprire le dimore storiche piemontesi. Le giornate di Pasqua e Pasquetta, rispettivamente il 5 e 6 aprile, segnano l'inizio della stagione. I visitatori potranno intraprendere un viaggio tra castelli, ville e palazzi storici. Questo patrimonio diffuso narra secoli di storia e arte. I paesaggi suggestivi del Piemonte fanno da cornice. L'evento propone un ricco calendario. Ci saranno visite guidate, eventi culturali e attività per ogni età. Dalle colline del Monferrato alle Langhe, fino al Canavese e al Biellese. Ogni dimora racchiude storie affascinanti e tesori artistici. La presidente Elisa Bogliotti sottolinea l'importanza dell'iniziativa. «Castelli Aperti rappresenta un’occasione unica per valorizzare il nostro patrimonio culturale», afferma. Promuove un turismo di qualità, sostenibile e diffuso. La rassegna è un motore di promozione territoriale. Coniuga cultura, turismo ed enogastronomia. Ciò avviene grazie alla collaborazione con comuni, enti locali e associazioni.

Aperture speciali in provincia di Torino

La Provincia di Torino offre diverse opportunità di visita. Ad Agliè, Villa Il Meleto, Casa Museo di Guido Gozzano, sarà aperta a Pasqua e Pasquetta. L'orario è dalle 9 alle 12.30 e dalle 14 alle 19. L'ingresso costa 8 euro per gli adulti e 6 euro per i ridotti. Per informazioni, contattare il 3486955290. Ad Arignano, il Castello Quattro Torri apre a Pasquetta. Sono previste visite guidate alle 11 e alle 15. Il parco sarà accessibile dalle 11 alle 17 per pic-nic e passeggiate. Il costo della sola visita guidata è di 10 euro. La visita guidata con accesso al parco costa 15 euro. Un pacchetto family per 2 adulti e 2 ragazzi fino a 12 anni è disponibile a 50 euro. Il Castello e Parco di Masino a Caravino sarà aperto a Pasqua e Pasquetta. L'orario è dalle 10.00 alle 18.00, con ultimo ingresso alle 17.00. L'ingresso per castello e parco è gratuito per gli iscritti FAI. Per gli altri, il costo è di 15 euro per gli adulti e 8 euro per i ragazzi dai 6 ai 18 anni. A Piossasco, Casa Lajolo apre a Pasqua. Gli orari sono dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 18.00. La visita con audioguida al giardino, all'orto-giardino e agli interni della dimora costa 8 euro. Il Castello di Pralormo ospita “Messer Tulipano” a Pasqua e Pasquetta. Sarà aperto dalle 10.00 alle 18.00. L'ingresso costa 9 euro per gli adulti e 8 euro per i ridotti. A San Secondo di Pinerolo, il castello di Miradolo apre a Pasqua e Pasquetta. L'orario è dalle 10.00 alle 18.30. L'ingresso è su prenotazione (Tel. 0121/502761, prenotazioni@fondazionecosso.it). Il costo è di 15 euro per gli adulti.

Il Castello Quattro Torri e il fascino di Villa Meleto

Il Castello Quattro Torri di Arignano vanta una storia antica. Fu costruito tra il 1407 e il 1430 per volontà di Ludovico Costa. I conti Costa lo abitarono fino al XVII secolo. Nel 1872 divenne una casa colonica per la produzione di vino. Durante la guerra, fu ricovero per eserciti e sfollati. Fu depredato e successivamente acquistato. Negli anni '80 gli attuali proprietari lo restaurarono profondamente. Per Pasquetta, le visite guidate sono previste alle 11 e alle 15. È possibile fare un pic-nic nel parco per un pranzo rilassante. Nel Canavese, il Castello e Parco di Masino offre visite libere al parco e alle sale monumentali. È possibile fare pic-nic nel viale dei Tigli. Visite guidate sono disponibili con un supplemento al biglietto, fino a esaurimento posti. Per i bambini sono previste attività ludiche, come la caccia alle uova. Un'altra meta consigliata nel Canavese è Villa Meleto ad Agliè. Questa casa museo di Guido Gozzano è aperta con visita guidata dalle 9 alle 12.30 e dalle 14 alle 19. Il biglietto intero è di 8 euro, ridotto 6 euro. Villa Meleto fu costruita nella seconda metà dell'Ottocento. Fu donata a Deodata Mautino, madre del poeta Guido Gozzano. La facciata attuale è frutto di un abbellimento voluto dal poeta e dalla madre nei primi anni del Novecento. Si ispirarono al Liberty francese. La villa conserva gli arredi d'epoca. Si possono visitare il Salotto di Nonna Speranza, lo studio del poeta e la sua camera. Sono esposti oggetti appartenuti a Gozzano, come la sua lampada e la collezione di farfalle. Il giardinetto romantico e il viale d'accesso coltivato a meli completano la visita. Il nome della villa deriva proprio da questi alberi.

Messer Tulipano e la magia del Castello di Miradolo

Per gli appassionati di fiori, “Messer Tulipano” al Castello di Pralormo è un appuntamento imperdibile. La manifestazione si svolge nel parco del castello, aperto dalle 10 alle 18. Oltre 130.000 tulipani creano uno spettacolo mozzafiato. Tra gli alberi secolari del parco, progettato da Xavier Kurten, si ammirano varietà rare. Tra queste il tulipano nero “Queen of the Night” e la “Princess Elizabeth”. Accanto ai laghetti, i muscari blu formano veri e propri “fiumi” scintillanti. Il bosco si trasforma in un regno magico per i più piccoli. Il viale degli uccellini offre scoperte naturali attraverso fiabe illustrate. Un picnic sotto i ciliegi giapponesi in fiore regala un'atmosfera da sogno. Nel Pinerolese, il castello di Miradolo a San Secondo di Pinerolo propone un'esperienza unica. Il 5 e 6 aprile si può visitare la mostra “C’è oggi una fiaba. Castelli, fate, boschi e oggetti magici”. L'esposizione presenta opere di artisti come Emilio Isgrò, Pinot Gallizio, Kiki Smith e Lucio Fontana. La mostra è un racconto corale. La fiaba classica prende forma attraverso le opere di protagonisti dell'arte moderna e contemporanea. Artisti come Osvaldo Licini, Fausto Melotti, Lucio Fontana, Michelangelo Pistoletto, Piero Gilardi, Yves Klein, Carol Rama, Aldo Mondino, Emilio Isgrò, Luigi Mainolfi, Emanuele Luzzati, Joseph Kosuth, Kiki Smith, Grazia Toderi, Pinot Gallizio, Luigi Veronesi, Joseph Beuys, Sofia Cacherano di Bricherasio e Giuseppe Pietro Bagetti sono rappresentati. Le opere provengono da istituzioni torinesi come la GAM, il Museo della Frutta e i Musei Reali. Sono incluse anche collezioni private e gallerie internazionali. La mostra trasforma il Castello di Miradolo in uno spazio intimo e collettivo. Parallelamente, il progetto didattico “Da un metro in giù” invita all'osservazione dell'arte e della realtà attraverso il gioco. Grande attenzione è dedicata all'accessibilità. Sono disponibili testi in più lingue, strumenti inclusivi (Easy to Read, CAA, LIS, audiodescrizioni) e percorsi dedicati. Lo Spazio Calmo garantisce la fruibilità a tutti. Per Pasquetta, è previsto “Il grande viaggio delle camelie” (7 euro a partecipante). Questo laboratorio interattivo per bambini e famiglie è una caccia al tesoro. I partecipanti seguiranno la camelia nel suo viaggio dall'origine all'Europa, affrontando sfide e scoprendo curiosità.

Casa Lajolo e l'invito alla scoperta

A Piossasco, Casa Lajolo apre a Pasqua. La villa di campagna risale a metà Settecento. Conserva intatto il suo fascino con un giardino all'italiana su tre livelli. Una siepe di tassi nasconde un giardino all'inglese e un orto-giardino. Le visite autonome sono supportate da contenuti audiovisivi. Questi possono essere scaricati tramite Qrcode presenti sui pannelli informativi. L'iniziativa “Castelli Aperti” offre un'immersione nella storia e nella bellezza del territorio. Le dimore storiche diventano protagoniste di un itinerario culturale. Un'occasione per riscoprire il Piemonte in un periodo di festa. Le attività proposte sono pensate per soddisfare diverse esigenze. Dalle visite guidate per gli appassionati di storia, alle cacce al tesoro per i più piccoli. L'enogastronomia locale si integra con l'offerta culturale. Questo crea un'esperienza completa per i visitatori. La valorizzazione del patrimonio culturale è al centro dell'evento. La collaborazione tra enti locali e operatori del settore garantisce la riuscita della rassegna. Un invito a esplorare luoghi ricchi di fascino e significato. Un viaggio nella meraviglia che attende i visitatori nel Torinese.

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