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Un cucciolo di capriolo è stato recuperato dai carabinieri forestali nel Reggiano dopo essere stato prelevato illegalmente dal bosco. Due persone sono state denunciate per detenzione illecita e maltrattamento. L'animale è ora assistito presso un centro di recupero.

Sequestro di un cucciolo di capriolo nel Reggiano

Le forze dell'ordine hanno agito nel territorio reggiano. L'accusa principale riguarda la detenzione illegale e il maltrattamento di fauna selvatica. I carabinieri forestali di San Polo d'Enza hanno preso provvedimenti. Hanno denunciato due individui per aver strappato un giovane capriolo dal suo habitat naturale. L'animale è ora sotto le cure del Cras-Centro Recupero Animali Selvatici 'Rifugio Matildico'. La struttura si trova sempre a San Polo d'Enza.

Indagini e recupero dell'animale selvatico

L'intervento delle autorità è avvenuto il 9 giugno. Tutto è partito da una segnalazione del Cras stesso. I militari si sono diretti verso un'abitazione privata. La casa si trova nel comune di Vetto, ancora nel Reggiano. Qui hanno rinvenuto il piccolo animale. Era tenuto in condizioni di cattività. Le indagini successive hanno chiarito la dinamica. L'animale era stato prelevato dal bosco il giorno precedente. A compiere l'azione è stato un conoscente dell'uomo che lo deteneva. Quest'ultimo glielo aveva poi affidato.

Denunce per furto, ricettazione e maltrattamento

I due soggetti coinvolti hanno ricevuto accuse differenti. A colui che ha sottratto il cucciolo sono contestati reati specifici. Si parla di furto aggravato ai danni della fauna selvatica. Viene contestato anche il prelievo illegale di piccoli mammiferi. La persona che deteneva l'animale risponde invece di ricettazione. A ciò si aggiunge l'accusa di maltrattamento di animali. Le autorità sottolineano l'importanza di non interferire con la fauna selvatica. Soprattutto durante i mesi primaverili ed estivi.

Consigli per la protezione della fauna selvatica

I carabinieri forestali ricordano un aspetto fondamentale. In primavera ed estate è frequente imbattersi in cuccioli di capriolo. Questi piccoli vengono spesso trovati nascosti nell'erba alta. Non si tratta di animali abbandonati. Le madri li lasciano lì mentre vanno a nutrirsi nelle vicinanze. La regola d'oro è non toccarli. Bisogna semplicemente allontanarsi con discrezione. Il contatto umano può lasciare un odore sull'animale. Questo odore potrebbe portare la madre a rifiutarlo. L'intervento è consentito solo in casi eccezionali. Se l'animale appare palesemente ferito, è necessario agire. In tali circostanze, si deve contattare il Cras territorialmente competente. La collaborazione dei cittadini è essenziale per la tutela della biodiversità. Ogni piccolo gesto di rispetto contribuisce alla sopravvivenza di queste specie. Le denunce servono anche a sensibilizzare l'opinione pubblica. Evitare azioni impulsive che possono danneggiare ulteriormente gli animali selvatici. La natura ha i suoi equilibri che vanno preservati. Il recupero del cucciolo è un successo per la protezione ambientale.

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